I miti che generano depressione

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 12 marzo 2012, www.ilmattino.it

Un europeo su dieci è depresso. Le donne il doppio degli uomini, e i giovani più degli adulti. Lo rivela l’ultimo sondaggio importante svolto in Italia, Francia, Inghilterra, Spagna e Germania, che conferma i dati precedenti. Sappiamo così che non aumenta. Ma cosa succede quando si entra in depressione, e perché accade?
Alcuni aspetti diventano sempre più evidenti: ad esempio i tratti “sociali” della depressione, i suoi legami col lavoro, la famiglia, e il modello di sviluppo attuale.
I depressi vengono messi in difficoltà dal carattere “performativo” del nostro modello sociale che richiede in continuazione di “funzionare” bene nei diversi campi, dal lavoro alla sessualità.
Ridurre la persona a produttore (di denaro, successo, piacere), suscita in molti l’ansia di “misurare” direttamente quanto siano adeguati alle richieste degli altri e del collettivo. A questo punto, se non si è sostenuti da una forte autostima, e da molta concretezza e umiltà, è facile deprimersi. Leggi il resto dell’articolo

Il marketing cerca di riportarci allo stato primordiale

Guarda Tocca Vivi (Intervista a Claudio Risé, di Roselina Salemi, da “La Stampa”, 5 settembre 2011, www.lastampa.it)

C’è chi viene catturato da fragranze muschiate, e chi ne è inorridito, chi ama quelle di agrumi, e chi le trova sdolcinate e irritanti… Dipende da chi sei, da come profumava la prima ragazza amata, dal tuo immaginario.
Ogni olfatto narra la biografia della persona, il funzionamento dei suoi organi e del suo cervello.
Nel saggio «Guarda, tocca, vivi» (Sperling&Kupfer) Claudio Risé, psicoterapeuta e, fino al 2008, docente di Psicologia dell’Educazione a Milano, sostiene che l’odore è un veicolo potente: catalizza memorie e ricordi.

Professore, ci spiega come funziona?
L’olfatto è un senso antichissimo legato alla sopravvivenza e al piacere. Serviva ai nostri progenitori per annussare l’avvicinarsi del nemico. Ma è importante nell’incontro erotico e nella buona armonia di coppia.

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Godetevi la vita: il risveglio dei sensi

Guarda Tocca Vivi(Di Benedetta Frigerio, da “Tempi”, 20 luglio 2011, www.tempi.it)

Ma quale vittoria della materia, è il trionfo della disincarnazione. Ci siamo sbarazzati di una fede formale e abbiamo finito per imporci catene anche peggiori. Quelle dell’immagine. Risé alla guerra per un’autentica liberazione del corpo

L’aveva già capito Gilbert Keith Chesterton che «il diavolo non può rendere cattive le cose, esse rimangono come erano il primo giorno della creazione. Solo l’opera del cielo era materiale, la creazione di un mondo materiale, l’opera dell’inferno è totalmente spirituale». Una fuga dalla contingenza, quella descritta dallo scrittore inglese, oggi più che mai attuale. Lo psicoterapeuta Claudio Risé ne ha indicato le fattezze, i pericoli e le vie di scampo in un libro, Guarda, tocca, vivi. Riscoprire i sensi per essere felici (Sperling & Kupfer). «Perché, anche se potrebbe sembrare il contrario, nella nostra società lo spirituale trionfa sul materiale, il proibizionismo sulla libertà, lo svilimento dei sensi sul godimento», osserva Risé a Tempi.
Eppure su giornali, in tv e nella pubblicità le immagini di corpi e materia impazzano. Mentre il sesso è ormai completamente sdoganato e a cominciare dall’adolescenza diventa sempre più una forma di dipendenza. Ma Risé mette in guardia dall’apparenza: «La nostra civiltà sembra esaltare la fisicità e la sessualità, in realtà le svilisce, scambiandole con la loro immagine». Viviamo nell’era della visualizzazione. Della scena ridotta alle misure dello schermo. Dove non si odora più, non si gusta, non si tocca e si ode a una sola dimensione. Il corpo è ormai etereo, plastico. E la sua rappresentazione irreale. Non è più vissuto né usato interamente, così se ne è perso anche il valore spirituale. È come se cercando di fuggire la materia per vivere lo spirito avessimo perduto entrambi». Leggi il resto dell’articolo

Psicologia della corruzione

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 11 luglio 2011, www.ilmattino.it

Il corrotto è il grande protagonista dei nostri giorni. Tanto da occupare ormai da tempo, nei paesi sviluppati, il centro dell’attenzione collettiva. Non solo nelle cronache politiche e giudiziarie, dove naturalmente troneggia, ma anche in quelle finanziarie, militari, ecclesiastiche, accademiche.
Chi è però il corrotto, qual è la sua psicologia, come si diventa tali? Cosa favorisce la moltiplicazione dei corrotti, perché in certe epoche essi si moltiplicano, e in altre sembrano sparire?
L’osservazione empirica, sia statistica che clinica, toglie di mezzo alcuni diffusi luoghi comuni sull’argomento. Leggi il resto dell’articolo

La movida dei ragazzi in corsa verso lo sballo

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 27 giugno 2011, www.ilmattino.it

Da tre giorni tutti si chiedono perché e come mai. Perché a Milano un giovane di 21 anni, descritto da vicini e custodi di casa come gentile e corretto, ha ucciso e buttato nella spazzatura il suo migliore amico, di vent’anni, per poi violentare e uccidere l’ex fidanzata, sorella dell’amico.
Si ricorda la “socialità” dell’assassino, che aveva, come testimoniano i genitori, “tantissimi amici, e una vita sempre in mezzo alle gente”. È spesso così. Ma sarebbe meglio preoccuparsene.
L’essere sempre “con gli altri” dei nostri adolescenti, e il correre su Facebook per ritrovarli se per caso restano un momento da soli, segnala una preoccupante incapacità di rimanere anche per poco con se stessi, di riflettere.
L’ascolto interiore, la scoperta e coltivazione di sé è indispensabile nell’adolescenza per la costruzione della personalità. Leggi il resto dell’articolo

La riscoperta dei cinque sensi

Guarda Tocca Vivi(Tratto da "Il Foglio", 08 giugno 2011, www.ilfoglio.it)

“Corpo” è parola chiave del nostro tempo. Ma a mano a mano che il corpo si è fatto “discorso”, per dirla alla Foucault, e cioè discorso “mediatico, scientifico, politico, artistico, addirittura giuridico (i celebrati ‘diritti del corpo’) – più l’esperienza che l’individuo ne faceva si alleggeriva, svaporava, diventava più intellettuale che fisica”, e si trasferiva in uno spazio virtuale e disincarnato.
Basti pensare alla spesa online (non più odori e consistenza saggiata con il tatto, solo un clic), che già arriva dopo il supermarket, luogo dove già tutto è impacchettato e presentato per soddisfare la vista, escludendo gli altri sensi. Gli incontri reali o anche solo telefonici (dove almeno il suono della voce si salva) sono stati sostituiti da quelli in rete, sui social network o su twitter.
In questo pamphlet, Risé parla della sua esperienza di terapeuta, dalla quale emerge un cambiamento di “qualità” dei sogni dei pazienti: la famiglia appare “un contenuto ormai sbiadito”, non ci sono più “le figure di riferimento cui le terapie del profondo riconducevano i conflitti psicologici: la madre, il padre e il legame di affetto, desiderio e odio dei figli verso di loro”.
Che cosa è successo? Un narcisismo dilagante, fissato sulla propria immagine, sterilizza i sensi anche quando li sovrasollecita (come l’udito o la vista), mentre scompare la realtà materiale e rimane solo l’immagine del soggetto.
“Il mondo virtuale usurpa gradualmente quello reale, fino a distruggerlo”. Così, la pornografia online rende insensibili all’erotismo dei corpi in carne e ossa, perché consegnarsi all’eccesso virtuale fa sbiadire la concretezza.
Questo libro propone, a partire dall’analisi della realtà, un percorso di riconquista dei sensi.

Guarda, tocca, vivi. Riscoprire i sensi per essere felici, Sperling & Kupfer, 2011

La presenza a se stessi nel mondo che cambia

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 30 maggio 2011, www.ilmattino.it

Genitori che lasciano il figlioletto nell’automobile chiusa sotto il sole. Politici che si mettono nei guai per una battuta sconsiderata. Dimenticanze ovunque, disattenzioni diventate costume, incidenti spesso mortali. È come se, al culmine del progresso scientifico ed economico, rischiassimo tutti di diventare imprevedibili, stranamente sbadati.
Come mai l’uomo moderno, sapiente e ipertecnologico, si comporta sempre più in modo così evidentemente irrazionale e contraddittorio?
Il fatto è che oggi l’attenzione, la piena presenza psicologica in ciò che si fa, è sottoposta a sfide nuove, e difficili. L’overdose di cose che dobbiamo memorizzare, di strumenti di cui impadronirci e utilizzare, di nozioni e gesti di uso comune cui reagire prontamente, provoca anche assenze improvvise, sciatterie non previste, cadute di stile, di consapevolezza e presenza. Leggi il resto dell’articolo

Il delirio di onnipotenza si cura con la Comunità

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 23 maggio 2011, www.ilmattino.it

Il mondo è sconcertato per i comportamenti di adulti più o meno gravemente fuori controllo: potenti sotto i riflettori del mondo intero, preti di provincia, politici di vario profilo, e tanti altri.
Ci si chiede insistentemente: perché, e come mai? Forse però non si tiene conto abbastanza che ormai da molti decenni, nell’educazione delle persone, il rispetto per gli altri è un valore secondario.
Gli adulti di oggi, anche gli anziani, si sono formati in una morale individualistica. Leggi il resto dell’articolo

Narciso: quel “bisogno degli altri” che annulla il sé

(Intervista a Claudio Risé, di Maria Pia Forte, dal Giornale di Brescia, 28 aprile 2011, www.giornaledibrescia.it)

Lo psicologo Claudio Risé ha dedicato un saggio al narcisismo, disturbo tipico della nostra «società dell’apparire»: «La ricerca dell’approvazione cancella il proprio io e rischia di generare solitudine»

Nel mito greco l’avvenente Narciso s’innamora della propria immagine riflessa nell’acqua fino a morirne: al posto dell’altero giovane spunterà un delicato fiore, che tuttora porta il suo nome. Anche gli odierni Narcisi amano un’immagine di sé, quell’immagine con cui aspirano a fare colpo sul prossimo, e di Narcisi oggi è pieno il mondo. Ce lo dicono non solo, quotidianamente, fatti di cronaca, rotocalchi e tv, ma anche diversi studi su quella che può considerarsi la malattia del secolo. Su 16.000 studenti americani di 18-19 anni intervistati dalla psicologa Jean Twenge della San Diego State University, il 30per cento sono risultati narcisisti, il doppio rispetto al 1982. «Siamo di fronte – ha commentato Jean Twenge – a una svolta generazionale».
Del dilagare di questo disturbo della personalità si è occupato già in passato Claudio Risé, (nel saggio «Felicità è donarsi. Contro la cultura del narcisismo e per la scoperta dell’altro»), e ne parlerà nel libro di prossima pubblicazione «Guarda, tocca, vivi. Riscoprire i sensi per essere felici» (entrambi per Sperling & Kupfer).

Professor Risé, il narcisismo oggi colpisce in particolare i giovani?
È certo che il narcisismo è il disturbo psicologico più diffuso del nostro tempo. La sua diffusione è tale da spingere i curatori dell’autorevole Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali, a chiedersi se non sia il caso di toglierlo dai malesseri elencati, in quanto ormai presente in modo epidemico tra adulti e giovani. Leggi il resto dell’articolo

Le madri single e i bisogni del bambino

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 27 dicembre 2010, www.ilmattino.it

Nella settimana dell’icona del Bambino appena nato, accudito dalla madre e dal padre, i commenti dei media sono stati dedicati ad una notizia che presenta un’immagine diversa. In una delle cliniche pilota per le nascita in Italia, la Mangiagalli di Milano (ma metà delle donne viene da altre città), il 23% circa delle partorienti non indica chi sia il padre del bimbo. La notizia ha suscitato per lo più commenti osannanti all’emancipazione femminile. Siamo sicuri che si tratti di questo?
L’apprezzamento incondizionato di molti commentatori era dovuto al fatto che un buon numero delle madri single sembra avere un lavoro adeguato e titolo di studio. Si tratterebbe di donne appunto «emancipate», che arrivate attorno ai 35 anni e sensibili all’«orologio biologico», dopo essersi dedicate con buoni risultati alla carriera decidono di soddisfare il desiderio di un figlio, senza la fatica e la complessità di una relazione stabile, e senza comunque condividere l’esperienza della genitorialità, e i suoi onori ed oneri, con un’altra persona. Leggi il resto dell’articolo

Tecnica e artigianato per l’occupazione

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 22 novembre 2010, www.ilmattino.it

Non è chiaro se il più pericoloso difetto degli italiani sia la vanità o l’astrattezza. Solo, infatti, con la vanità, o la testa nelle nuvole si spiega come mai mentre in Inghilterra, Spagna e Scandinavia il 50% degli studenti sceglie una formazione tecnica, da noi non si arriva neppure al 40%. Peccato, però, che soprattutto di tecnici hanno bisogno le industrie, il commercio, e i servizi: l’anno scorso cercavano 235 mila diplomati tecnici o professionali, ne hanno trovato la metà.
In compenso, migliaia di neolaureati rimangono disoccupati, o vengono assunti in posizioni precarie e sottopagate. Decine di migliaia, poi, si perdono nell’iter di studi faticosi e spesso per loro incomprensibili (licei e università), finendo con l’ingrossare un esercito di giovani che non lavorano, né studiano, drammatica incognita per il futuro del paese, oltre che per il loro. Leggi il resto dell’articolo

Il Padre rimosso

(di Claudio Risé, da “L’Osservatore Romano”, 17 ottobre 2010, www.vatican.va)

“Mi aveva fatto venire i nervi”, si è giustificato l’uomo che ha ridotto in coma un tassista a Milano. “Mi ha insultato, e ho sbroccato”, ha spiegato il giovane che con un pugno ha ucciso un’infermiera a Roma. Per capire cosa stia accadendo si comincia a parlare di pulsioni (come ha fatto il sociologo Giuseppe De Rita sul “Corriere della Sera” del 13 ottobre). Un concetto psicologico abbastanza specifico, che indica le spinte istintuali dirette a soddisfare immediatamente un bisogno della persona.
Il discorso si fa così più concreto: ci sono spinte, bisogni reattivi, spesso irrazionali, legati alla sfera dell’aggressività, che escono con più frequenza e forza di prima, suscitando inoltre sempre meno reazioni nei presenti, che raramente, e tardi, intervengono per fermarle. A cosa è dovuto, però, il diffondersi di manifestazioni incontrollate di spinte distruttive?
Si ha l’impressione di assistere all’organizzazione di un intero sistema della violenza pulsionale: c’è lo scoppio aggressivo, agito da una o più persone; l’evitamento da parte dei presenti, che pensano solo a non essere coinvolti (o a guardare da postazioni sicure, se la situazione lo consente, soddisfacendo altre pulsioni, voyeuristiche); e infine l’utilizzo spettacolare realizzato dai media dell’effetto di orrore, ma anche di altre sensazioni di natura pulsionale, istintivo-emotiva piuttosto torbide.

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Il Super Io del consumatore incallito

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 11 ottobre 2010, www.ilmattino.it

Cosa hanno in comune stipendi e bonus milionari di banchieri e industriali in tempi di crisi, movida cittadina e libertinaggi del sabato sera, e volgarità di politici e vip di varia estrazione?
Secondo alcuni, tutti questi comportamenti denuncerebbero la generale mancanza di «senso del dovere», vale a dire quella funzione di autocontrollo psicologico che la psicoanalisi ha da tempo chiamato Super Io. È diffusa anzi l’impressione che nella postmodernità il Super Io sia addirittura morto.
In questa sua estinzione il Super Io avrebbe seguito il destino di Dio stesso, di cui per certi aspetti era un rappresentante nella psiche umana.
La morte di Dio annunciata da Nietzsche a fine ottocento, avrebbe poi inevitabilmente provocato l’estinzione del senso del dovere, del Super Io, e del senso di colpa conseguente alla sua violazione. L’uomo esprimerebbe così in questi comportamenti (ed in altri considerati fino a poco fa come fortemente trasgressivi) la propria nuova libertà. Ma è veramente così? Leggi il resto dell’articolo

Un rientro leggero

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 30 agosto 2010, www.ilmattino.it

Il rientro dalle vacanze ci sfida con due diversi tipi di pesantezza. Da una parte la ripresa del lavoro: la routine, le frustrazioni, tornare in una gabbia da cui si era finalmente usciti. Dall’altra, il peso delle vacanze appena concluse: i figli che hanno bevuto troppo, combinato qualche guaio, noi che abbiamo speso troppi soldi, l’amore che non basta (quasi) mai, si rivela sempre al di sotto delle aspettative riposte. Come evitare di ripartire più stanchi e meno motivati di prima?
Facendo attenzione alle immagini che la nostra mente produce, o di cui si alimenta, attraverso comunicazione mediatiche. Le fatiche psicologiche del rientro ci farebbero prediligere scenari tormentati che intossicano la nostra mente, costruendo a nostra insaputa una nostra immagine nella quale ci sistemiamo, come in una corazza difensiva: quella di una persona piegata, oppure aggressivamente diritta, ma la cui interna stanchezza traspare dagli occhi, la bocca. Questa persona è prigioniera di un immaginario pesante, occupato dalla solitudine affettiva, i figli disadattati, il lavoro poco gratificante. Per non venirne schiacciati occorre allora coltivarne un altro, leggero. Leggi il resto dell’articolo

Matrimoni, lo sfarzo batte la passione

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 7 giugno 2010, www.ilmattino.it

C’è una diminuzione di passione nelle coppie che decidono di metter su famiglia in Italia, e questa rubrica (che si occupa appunto di passioni), lo documenta puntualmente. Il diffondersi delle coppie ”no child“, senza bambini, oppure di quelle che decidono di vivere in luoghi separati, pur essendo insieme, si accompagna ad altri fenomeni che mostrano un calo di intimità. Ad esempio i matrimoni diminuiscono, ma gli invitati aumentano, le cerimonie diventano più sfarzose, di immagine.
Secondo i dati Istat, rispetto agli anni ’70, oggi quasi la totalità dei matrimoni è festeggiata con ricevimenti o pranzi nuziali, che nel circa il 60% dei casi supera i cento invitati. Inoltre più di sette su dieci delle nuove coppie festeggia con un viaggio di nozze all’estero, e quattro di loro escono dall’Europa. Leggi il resto dell’articolo

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