Corvi ed inquietudine dei credenti
29 maggio 2012 2 commenti
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 maggio 2012, www.ilmattino.it
Come reagisce il vasto e multiforme popolo cattolico allo svolazzare di corvi sui documenti riservati del Papa, ai periodici licenziamenti dei banchieri vaticani, all’inquietante ritrovamento all’interno delle Basiliche di tombe con resti imprevisti e assai sconcertanti? Nei colloqui di questi giorni con lo psicoterapeuta emerge subito la curiosità e lo sconcerto. Che non diventa gossip, ma si rivela invece materiale prezioso per la ricerca e la trasformazione psicologica personale.
La Chiesa è infatti per i cattolici, in modo più o meno chiaro, un’immagine del bene. Il cattolico la vorrebbe pulita, accogliente, perfetta. Come del resto vorrebbe essere anche lui (almeno quando si mette in discussione, andando in terapia): bravo, affidabile, apprezzato dagli altri e tranquillo dentro di sé. Ed è proprio sul volersi in un modo, e essere in un altro, voler essere impeccabili, ed essere molto discutibili (il volere le cose buone, e fare quelle cattive lamentato da San Paolo), che si organizza ogni nevrosi, con relativi malesseri e potenziali scissioni della personalità. Leggi il resto dell’articolo




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