Droghe leggere: una vigliaccata

Ma io critico i genitori complici sullo spinello
(di Claudio Risé, da “Il Foglio”, 09 febbraio 2006, www.ilfoglio.it)

Gli amanti della canapa indiana, dell’afgano nero e del marocchino rosso non capiscono il legislatore italiano rigido e duro, che nulla sa della cannabis, e non capisce che si tratta solo di un po’ di innocua euforia sotto forma di fumo. Ma è proprio così? Questa autorappresentazione tranquillizzante, così come la presentazione della droga leggera come qualcosa di sostanzialmente innocuo e portatore di allegria, è invece essa stessa sia frutto dell’uso prolungato della stessa, sia collaudato strumento di diffusione dell’erba e della sua cultura.
Pur essendo questo stereotipo del tutto corrente, e complessivamente vincente in Occidente (al di fuori dell’“anomalia italiana”), dove l’uso di queste sostanze è ampiamente tollerato, esso corrisponde però a una rappresentazione della realtà del tutto falsificata.
Infatti, l’allegria vera, che nasce da un rapporto col reale non alterato da sostanze, non è mai drogata, né leggermente né pesantemente. La pienezza psicologica, affettiva e cognitiva, nasce dall’accettare la vita per quello che è, con le sue leggerezze e pesantezze, con i suoi colori veri e non ritoccati da sostanze che alterano le nostre percezioni e il nostro tono affettivo. E’ quando riusciamo a far questo che possiamo essere veramente allegri, oppure davvero tristi, a seconda di quanto ci accade intorno.
La droga, a cominciare proprio da cannabis e derivati, serve al contrario, a stendere una vernice di tranquillità e sdrammatizzazione sull’esistenza. Che, a differenza di una fumata tra vecchi amici noti e fidati, lascia invece spazio all’irruzione dell’altro, lo sconosciuto, evento o persona non importa, ed al dramma che ogni “altro” porta con sé.
Per questo l’assoluzione della droga leggera è, innanzitutto un fatto profondamente antieducativo. Perché suggerisce ai figli, ai ragazzi, che rifiutare di confrontarsi (di guardare) la vita com’è, ed ingegnarsi ad alterarla, a renderla meno drammatica e più soft va bene, non c’è niente di male. In questo modo, però, si insegna ai giovani come sfilarsi dalla vita. Come sviluppare, secondo lo stile particolare delle droghe leggere, quell’abilità a guardare la vita senza vederla per quello che è, che caratterizza in modi diversi, ma con questo tratto comune del travestimento della realtà, la personalità tossica, sia che si tratti di alcool, di cocaina o di cannabis.
Certo, i giovani potrebbero sempre spinellarsi “trasgredendo”, senza l’accordo dei genitori liberali e comprensivi. Ma privarli del diritto di prendersi la responsabilità della trasgressione, e viverne il dramma (anche nei suoi aspetti formativi), per rinchiudere invece i poveretti tra le quinte, polverose, di una commedia dei buoni sentimenti, con mamma e papà complici e solidali nella trasgressione, secondo un copione perfettamente messo a punto negli ultimi trent’anni, è con ogni evidenza un gesto di crudeltà ben maggiore. E’ come sostituire il vento del deserto con un’aria condizionata, e un po’ profumata. Un’azione di indebolimento psicologico, ma anche fisico, e morale, difficilmente qualificabile.
Non per tutti, naturalmente, andrà malissimo. La discriminante degli esiti sarà, infatti, il conto in banca. Come aveva intuito, certo, Pier Paolo Pasolini, ma anche Turi Toscano, che a Milano minacciava sprangate ai compagni poveri che “si facevano” di erba, ricordando loro che così facendo tradivano la “classe”, e i pesanti sacrifici dei genitori per dare loro una vita diversa. Se il patrimonio di famiglia infatti è buono, l’uso di droga, leggera o pesante, può essere “tollerato”, nel senso di possibilità di finanziarne i danni conseguenti. Come i casi di cronaca dimostrano. Se il giovane, però, è povero, nessuno gli restituirà la lucidità, la durezza, la disciplina di cui ha bisogno per affrontare il mondo, e che la droga, infiocchettata e leggera, gli ha portato via.
La cannabis è una vera droga: è proprio per questo che andrebbe data, ovviamente, ai malati di tumore, come già accade in molti Paesi del mondo. Ma è proprio per questo che, invece, darla ai ragazzi, o lasciare che la prendano con sorriso complice e solidale, è una vera vigliaccata.

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38 Responses to Droghe leggere: una vigliaccata

  1. Roberto Marchesini says:

    Carissimo Claudio,
    … finalmente un articolo in cui si centra il problema!
    In genere è tutto un disquisire se la droga “leggera” fa male o non fa male… al fegato, al cervello e ai foruncoli, e nessuno che dice che fa comunque male alla persona (che non è solo materia).
    A presto.
    Roberto Marchesini, psicoterapeuta, Milano.

  2. pippo says:

    Carissimo Claudio,
    ma lo sai che spari delle grandi CAZZATE!!!
    credoche con un pearcing e un crestino verde staresti bene anche tu…

  3. Redazione says:

    Niente contro piercing e crestine (essendo praticamente calvo, però, non posso praticarle) . Tutto, invece, contro l’alterazione della realtà. Perché ti toglie la libertà.
    Claudio

  4. Gianni says:

    Caro Claudio,
    sono un ragazzo che fa uso di marijuana e convinto che questa sostanza non ti faccia apparire la realtà in modo diverso, dona sola una tranquillità,come un rifugio che dura circa 2 ore, in una vita poco piacevole, soprattutto per noi ragazzi, che viviamo in una società che non insegna, che vuole tutto, ma in cambio non dà niente, questa penso sia una realtà condivisa sia dai “trasgressori”, che da gente che non ne fa uso.
    io comunque sono riuscito a laurearmi, lavoro tutti i giorni anche se mi “spinello” (come tanti miei colleghi).
    Sono lucido, duro e disciplinato per affrontare il mondo?

  5. Redazione says:

    Caro Gianni, un rifugio costruito con la droga non va bene, è falso, e prima o poi ti tradisce (ma questo lo si capisce sempre dopo, a volte anche molto dopo, come puoi ricavare dai diversi post sull’argomento). Inoltre, evidentemente, tu hai un buon equilibrio, e ottime risorse sul piano della volontà. Ma chi non le ha? Le norme legislative non dovrebbero proteggere i più deboli, e non lasciarli in balia del commercio internazionale di droga, e dei suoi enormi interessi, anche politici, a distruggere i nostri giovani? Ciao,
    Claudio

  6. ivano says:

    Quanto dice Gianni e le novità recenti riguardanti l’agevolazione nell’uso di droghe mi spingono a dire questo, ponendomi dall’altra parte della zona di Gianni (che però dice cose importanti), cioè come insegnante:
    1 prima di dire che va bene farsi gli spinelli etc vorrei invitare i sostenitori del fumo a passare anche solo un’ora in classe con i ragazzi che hanno fumato: provate voi a fare lezione, far fare esercizi, a stimolare le capacità critiche etc dei ragazzi quando si sono fatti una canna
    2 poi magari riincontrate sul treno o sul bus quegli stessi ragazzi che tra sputi e bestemmie sembrano far tornare indietro l’umanità all’età della pietra, oppure passano via le persone a 80 allora in centro col motorino mettendo in pericolo la vita dei vostri figli che vanno a scuola
    3 non è questa solo la mia voce, ma è la voce di tutti gli insegnanti e gli educatori, ai quali è stata richiesta una preparazione seria anche su questi argomenti (e gli aspiranti docenti devono nel loro percorso di formazione studiare tutti questi aspetti e i problemi che comportano le droghe, dalla salute all’avvio talvolta alla delinquenza)ma poi vedono quello stesso Stato che ha richiesto loro questa preparazione essere il primo colpevole nel favorire i mali che agli insegnanti è chiesto di combattere
    4) tutta l’Europa dopo la pubblicazione dei dati dell’Osservatorio di Lisbona si è posta in una posizione di assoluta emergenza rispetto ai danni provocati dalle droghe non solo sul singolo ma sull’intera comunità, ma in Italia, che tra l’altro è tra le prime della triste classifica, si va in direzione contraria
    5) c’è però una cosa interessante che dice Gianni: la droga come ricerca di rifugio di fronte a una società poco piacevole, che non insegna. Questo è un dato (l’indifferenza, il senso di solitudine rispetto alla vita comunitaria) che si è appena presentato nelle ultime ricerche Iard sui giovani. Il problema però è che è lo stesso stato a favorire questo malessere, agevolando appunto l’uso di sostanze che ti allontanao dalla realtà. Certo Gianni dice che è riuscito a laurearsi, ma c’è un elemento da non sottovalutare: è riuscito a laurearsi perché ci troviamo in una società che non ti insegna nulla, e quindi neppure ti chiede nulla, tanto meno di sudare sette camicie per laurearti. Mi ricordo un’intervista al poeta Vittorio Sereni: a quasi 70 anni aveva ancora l’incubo della maturità tantop aveva dovuto fare fatica. Sono sicuro che non aveva il tempo per farsi le canne, nè gli conveniva dato l’esame che doveva affrontare. Oggi invece il giorno prima o anche il giorno stesso della maturità i ragazzi fumano gli spinelli, tanto mica occorre impegnarsi. Tutto ci è regalato, ma poi come dice Risé tutto questo lo paghiamo: Sereni a 19 anni conosceva tutta la letteratura italiana a mena dito, oggi forse neppure a fine università. Ivano

  7. deborah says:

    ma perchè prima di parlare non provate a farvi una canna??? provatela e noterete che non cambia la realtà. quando guido la macchina dopo aver bevuto alcol non mi controllo (ma questo succede raramente perchè non voglio uccidere nessuno e neanche me) quando ti fai una canna, essendo un rilassante, vai molto piano. quelli che sfrecciano col motorino e non si fermano mai o fanno uso di alcolici o di cocaina. a questo punto aboliamo l’alcol che è davvero una droga pesante.
    ciao debby

  8. Redazione says:

    mah, cara deborah,
    questo è quello che succede a te.
    ti assicuro che io di canne me ne facevo un sacco, eppure andavo più forte, al ritmo della musica a palla.
    me la sono sempre cavata. ma in certi casi, specie la notte tardi, poi ho veramente ringraziato Dio!
    In bocca al lupo! e tanti auguri di Buon Natale,
    guido

  9. Ivano says:

    Io di canne me ne sono fatta solo una, infatti anziché a casa mi sono ritrovato non so come e perché , a un certo punto, in un altro paese della provincia su un autobus. Ma da raccontare questa è meglio: da adulto mentre andavo in moto alla scuola dove insegnavo avevo davanti un ragazzo col motorino. A un certo punto si è tolto il caso mentre guidava e lo ha lanciato alle sue spalle a caso. Fortunatamente ho evitato il casco che rotolava sulla carreggiata. Si era appena fatto una canna con i suoi amici prima di entrare a scuola. O forse questa: il ragazzo che ci iniziò tutti al fumo, pochi anni dopo morì alla guida, andando con l’auto sotto un bus. Si chiamava Paolo ed era una persona buona
    Ivano

  10. alessandro says:

    io dico che è ora di smeterla di fare terrorismo mediatico sulla canapa e tutte le altre droghe. l alterazione della realtà la vede solo chi vuol stabilire regole e principi entro le quali misogna sottostare. perchè nn è realta farsi una canna e provare i suoi effetti?? perchè chi si chiude davanti alla televisione e si lascia unfluenzare da tutto ciò che essa dice è definito normale (reale) e invece fare uso di droghe no??? siamo tutti prigionieri dentro le prigioni che ci costruiamo attorno, dal lavoro alle droghe.
    la tua è solo una visone della realtà e sei un iprocrita a voler giudicare le libere espressioni degli altri qualunque esse siano, soprattutto se nn vanno a danneggiare le vite degli altri… se poi si hanno dei comportamenti scorretti verso gli altri la colpa nn si puo dare solo alle droghe ma a tutta una serie di avvenimenti che ci portano a compiere un determinato gesto… un comportamento scorretto e nn rispettoso va punito dallo stesso che subisce il torto…ma sicuramente il gesto di drogarsi nn provoca nessun torto in se… (per rispondere all insegnante: fanno casino??buttali fuori.nn vanno bene alle interrogazioni?? bocciali..ma nn generalizzare!!.
    Io le canne me le faccio sono iscritto all università e studio filosofia. la mia vita va avanti benissimo e sto bene così..e nn capisco perchè dovrei essere discriminato (carcere,comunità) quando quello che devo fare lo faccio!!!

  11. samuele says:

    interessante quanto dice alessandro: “la mia vita va avanti benissimo etc”
    secondo me questo è uno dei principali aspetti della cannabis e una delle principali fregature: l’impressione che tutto vada avanti benissimo. recentemente ho letto uno studio di una psichiatra amnericana che ha raccolto le storie di pazienti che ha in cura, a causa dei disturbi provocati dalla cannabis. ci sono 2 elementi interessanti

    1 la distorsione del pensiero e della capacità di giudizio provocata fa sì che uno non si accorga dell’influenza che ha sulla sua vita. in tutte le testimonianze i pazienti raccontavano che se ne sono accorti quando hanno smesso, solo allora hanno visto quali erano le conseguenze solo apparentemente banali

    2 la cannabis è una droga speciale: le cui componenti chimiche sono lipofile cioè vengono assorbite dai grassi. le sostanze assorbite, ed è tipico della cannabis, vengono poi rilasciate gradualmente per mesi e anni, tanto che anche se uno smette l’influenza sul corpo e la psiche procede comunque. ed è anche per questo che è una delle droghe che può dare dipendenza e ricadute in modo inaspettato anche dopo molto tempo (e i danni si vedono solo dopo). questo rilascio dura così a lungo che una persona non lo sa ma rimane un pò “high” (non “stoned”) per lunghissimo tempo. Dopo questo “high” però i pazienti hanno incontrato il “down”. Per questo sono finiti lì (ma anche in tutte le cliniche svizzere e olandesi). io ci starei attento. mi pare che anche a milano tra breve ci sarà un convegno sulla necessità di trovare forme adatte “di cura e trattamento” a causa della maria
    samu

  12. Redazione says:

    “la distorsione del pensiero e della capacità di giudizio provocata fa sì che uno non si accorga dell’influenza finché non ha smesso”
    verissimo. e l’influenza, di una droga che sembra così “leggera”, è veramente micidiale. da condizionare rallentandolo fino al blocco totale, lo sviluppo dell’intera vita.
    è non parlo da bacchettone ma per esperienza diretta di grande “allegro”, ma in realtà euforico, consumatore.
    guido

  13. Alessio says:

    Ho 23 anni e fumo le canne da 2. Forse è vero, solo il giorno in cui smetterò capirò se l’erba ha “influenzato” la mia vita (in modo negativo s’intende) e chiaramente adesso posso solo dire che tutto va per il meglio e che la mia vita è tale e quale a prima, che mi si creda o no.
    Vorrei invitare tutti però a fare bene distinzione fra i vari tipi di DROGA: quella è la cocaina o l’eroina; finito l’effetto di una canna non voglio a tutti i costi farmene un’altra sia se fumo da ieri sia se fumo da decenni. Non vado a rubare per pagarmi la dose. Non si sviluppa in me, quindi, una DIPENDENZA FISICA! L’unica forma di dipendenza testimoniata (e non in tutti i casi), è quella psichica, cioè credo di non poter fare a meno di fumare perchè lo faccio da tanto tempo… Non si sviluppa in me, inoltre nessuna forma di TOLLERANZA o ASSUEFAZIONE, cioè domani non ho bisogno di un grammo in più per raggiungere lo stato cercato.
    Invito chiunque a provare non con lo scopo di abusarne, ma solo per avere ben chiaro cosa vuol dire senza pregiudizi.
    Un documentario alla portata di tutti si chiama “l’erba proibita”. Ne consiglio a tutti la visione, perchè svela dei retroscena sulla canapa veramente incredibili (forse non tutti sanno che aiuta a guarire da svariate malattie – nel mio caso non ho più avuto un attacco d’asma da quando ne faccio uso -).
    Per quanto riguarda la tua osservazione, Guido, sul fatto che ti faceva andare forte in macchina: non è la canna, sei TU che vuoi correre! E comunque tra gli effetti di una canna, c’è anche l’alterazione delle percezioni. Questo lo sapevi, almeno credo. Allora perchè ti sei messo alla guida? Ci vuole più responsabilità, è questo che manca in noi. Se io so che dopo pranzo non mi devo fare il bagno a mare perchè rischio l’indigestione, perchè mi devo andare a buttare!?
    (ammazza che ragionamento per un…DROGATO!)
    Dimenticavo, se qualcuno volesse sapere perchè fumo… non per evadere dalla realtà, bella o brutta che sia , ma semplicemente perchè… mi piace!
    Nella speranza che un giorno tutti possano fare ciò che vogliono, a patto di non arrecare danno a nessuno, invito ogni lettore di questo blog a prestare più attenzione alle centinaia di milioni di sigarette fumate ogni GIORNO in ITALIA! DIPENDENZA FISICA, PSICHICA, ASSUEFAZIONE, TOLLERANZA. Dalle mie parti si dice di non cercare la pagliuzza nell’occhio altrui, quando nei propri si hanno delle travi!
    Per quanto riguarda le canne a scuola, Ivano, sono dell’avviso che i tuoi alunni con o senza canna non avrebbero capito niente della tua lezione, perchè non avevano voglia. Con questo non voglio dire che non fai bene il tuo mestiere, sono sicuro del contrario, ma lo dico perchè all’università tante volte mi è capitato di essere “fumato” e con piacere ho notato che se già da prima non avevo voglia di seguire il corso, non ce la facevo, mentre se ero interessato all’argomento sviluppavo un livello di attenzione superiore al normale (almeno in apperenza, ma comunque efficace).
    Concludo con un grido:
    Documentiamoci di più in merito senza lasciarci influenzare dalle dicerie popolari spacciando per scientifiche le proprie ipotesi.
    Ciao a tutti,
    Alessio

  14. Redazione says:

    E bravo alessio!
    sono due anni che ti fai le canne e vorresti insegnarci cosa sono. Fai una cosa, chiamami tra 20 anni, quando sarai (un po’) più vicino alla mia esperienza, allora forse avremo qualcosa da dirci sull’argomento.
    Non so cosa sei in grado di ripetere di quello che hai sentito durante le tue lezioni fumate. Di sicuro non sei stato in grado di leggere quello che ho scritto io: infatti non ho mai detto che andavo veloce in auto perché fumavo. Sono io che vado veloce. canne o non canne. Potevo guidare ai 200 mentre rollavo una canna guidando con il ginocchio. Sono ancora qui a raccontarlo, ma non tutti sono così bravi a guidare come guido (nomen omen) e soprattutto non così fortunati.
    ciao, vai piano.
    g

  15. samuele says:

    caro alessio io mi sono ampiamente documentato e rispondo

    1 il video l’erba proibita è un falso ideologico e parla di una droga che non esiste più, citato chissà come mai da tutti i libri di antiproibizonisti (li ho letti tutti per onestà intellettuale). potrei citarti centinaia di video simili, ma potrei citartene altrettanti che destano ben altre preoccupazioni: ho visto un documentario della tele svizzera poco tempo fa in cui alcuni psichiatri raccontano chi sono i nuovi clienti degli ospedali per disturbi mentali: non più i vecchi, ma adolescenti, per problemi dovuti alla cannabis. Anche tu, per onesta intellettuale potresti guardarlo e poi decidere. Giusto per raccontare un altro modo in cui veniamo presi in giro: in edicola c’è geo con un dossier sulla cannabis. bene. peccato che la bibliografia sia “selezionata”: solo testi di autori favorevoli e antiproibizionisti. Ok ma gli altri 50 libri, articoli e saggi che dicono che è dannosa dove sono? Per questo sconsiglio ai giovani di acquistare quel giornale: non dice la verità.

    2 la cannabis verso fine anni 80 già attestava un 10% di casi di dipendenza, ma ora non è più la stessa cannabis: il thc contenuto è quadruplicato, quindi i casi di dipendenza ne seguono matematicamente i risultati

    3 prima di dire che non dà dipendenza: prova a smettere e vediamo. per smettere intendo: non usarla per almeno 4 mesi.

    4 alcol, sigarette etc non c’entrano, parliamo della cannabis in sè: secondo il report mondiale appena pubblicato dall’onu (nell’introduzione) si dice: i trafficanti hanno investito e investono molti soldi per potenziare la cannabis e questo accade affinchè il prodotto venga sempre più venduto e attragga i consumatori. L’Onu dice: ormai la cannabis non ha più alcuna differenza con eroina e cocaina. Ognuno di noi è libero di fare ciò che vuole, però farsi prendere per il culo da chi guadagna sulla nostra vita no.
    Samuele

  16. Alessio says:

    Ringraziandovi per l’immediata risposta volevo chiederti scusa, Guido, se ho interpretato male il tuo messaggio relativo alla guida. Non volevo affatto dubitare delle tue doti di pilota, ma purtroppo hai dubitato tu delle mie: le mie lezioni fumate sono perfettamente incamerate nella mia testa, non potrebbe non essere così per chi molto presto si sarà laureato…
    Comunque sia, resta il fatto che per quanto abile non avresti dovuto metterti al volante…
    Per quanto riguarda i punti citati da Samuele:
    Hai ragione, l’erba come piace a me forse non esiste più (in commercio), ma da qualche parte c’è qualche vaso che conosco che sarebbe pronto a giurare il contrario (pensa un pò che giri di parole bisogna fare per dire che qualcuno ancora la coltiva per essere sicuro che non fuma merda!). Quindi, perchè dire che è un falso ideologico? Quello è il mio ideale! Non è falso! Ti giuro, è mio!
    Continuo col giornale GEO: Non è la prima volta che succede una cosa del genere. Tu lo sai come l’ONU dichiara stupefacente l’erba?
    Sicuramente si, ma credo che tutti lo debbano sapere quindi lo scrivo:
    Siamo nel 1961 (!). Mr Aslinger capo del FBN (Federal Bureau of Narcotics) convoca un’assemblea insieme ad una decina di dottori, chiedendo ad ognuno se la maria fosse nociva, e se si, quanto. Ogni singolo dottore, ha scritto un rapporto consegnandolo direttamente ad Aslinger. Bene, solo UNO dei rapporti sosteneva che l’erba andasse proibita. Lui scartò tutti gli altri (non ti spiego perchè magari fai una ricerca su internet, c’è ottimo materiale in merito), e rappresentando gli USA, all’ONU riesce a proibire l’erba. Come citi nel punto 4 quindi, l’ONU dice quel che dice, ma… sarà giusto?
    Un’ultima cosa:
    Se l’erba fosse legale, non credete che la criminilità organizzata subirebbe un colpo tremendo (proprio come quello che subì quella Americana quando nel 1930 venne reso legale l’alcool (ma lo sapete che subito dopo l’industria dell’alcool fece nascere 1 milione di posti di lavoro?))?
    Ciao a tutti, rispondetemi presto, è molto divertente scambiare le proprie opinioni in un blog, non lo avevo mai fatto!
    Ciao

  17. Luke says:

    Complimenti Alessio, non sapevo questa storia, ho letto su internet e tutti i siti confermanano la tua versione.
    Erba libera!

  18. samuele says:

    prima di gridare erba libera vi consiglio guardare il world drug report 2006 dell’onu per vedere come sono aumentati i casi di trattamento e ricovero nel mondo nei paesi che hanno liberalizzato: io come cittadino non voglio pagare le tasse x curare persone che se la sono cercata
    samuele

  19. Redazione says:

    Io invece, da vecchio sopravvissuto, invito i partigiani della cannabis libera a dare un’occhiata anche agli altri post sulle canne pubblicati dopo di questo sul blog. A: http://claudiorise.blogsome.com/category/droghe/
    Ci ho messo un po’ di dati su cosa combina erba etc. nella testa e nel comportam,ento delle persone. Occhio! Sono cose vere, verificate di persona da molti di noi. Poi certo, la vita è la vostra, fate come volete. Anch’io sono per la libertà. per questo sono contro la droga, che la toglie,
    Claudio

  20. Alessio says:

    Mi dispiace che nessuno degli interessati abbia dato una risposta, anche stupida, alle mie affermazioni. Spero che il motivo sia un ripensamento… altrimenti vorrebbe dire che non c’è proprio niente da dire.
    Vi invito cortesemente a ribattere: l’informazione è importante, se ho detto stupidate è bene che qualcuno lo dica…

  21. caro alessio,
    se l’erba sia o meno uno stupefacente non mi pare oggetto di discussione.
    quanto alla mafia che si metterebbe in ginocchio liberalizzando la droga, per non usare le tue parole dirò che è una leggenda metropolitana
    guido

  22. Alessio says:

    E’ invece è proprio oggetto di discussione, perchè non potete chiamare droga qualcosa che con le altre droghe ha veramente poco a che fare.
    In quanto alla “leggenda metropolitana” vi prego: documentatevi di più sul passato. La storia ritorna…
    Alessio

  23. Redazione says:

    questo è il tuo parere. secondo me deriva da scarsa conoscenza dell’argomento di cui parli. credo quindi tu sia quello che si deve documentare. per parte mia ho già una sufficente esperienza dal vivo. non voglio ripetermi, anche perché ne ho parlato sia qui che in altri commenti relativi alla cannabis su questo blog.
    guido

  24. antonello says:

    caro alessio però alla fin fine forse siete voi, sostenitori, che dovreste documentarvi: la legge italiana mette la cannabis nella tabella con l’eroina e la cocaina etc , ci sarà un motivo: prova a leggere le relazioni al parlamento oppure qualche libro di neuroscienze a riguardo, prova a vedere quanti vengono ricoverati in olanda svizzera e spagna, soprattutto adolescenti, con gravi disturbi. io i dati e le ricerche ce le ho, una x una, fatto per fatto, voi invece andate avanti col mito di woodstock. guarda che anche i sopravvissuti di woodstock si sono messi a raccontare ai giovani che è solo per gran culo che sono arrivati qui (a raccontarlo. E’ ora di finirla con il bla bla bla: fuori i dati, poi io tiro fuori i miei
    antonello (e guarda che ho letto tutti i libri scritti dagli antiproibizionisti: è proprio vero che la cannabis inibisce le facoltà logiche del pensiero)

  25. Marcello says:

    aboliamo l’alcool e tabacco sono quelle in italia le fonti di commercio quella è la droga più pensate
    che si drogano anche i politici perchè le persone nornmali nn possono farlo???? e i politici si? Il ridicolo cartello la legge è uguale per tutti??? ma dove? la cannabis è una droga leggera e NATURALE in questo paese di merda la aboliamo in spagna la coltivano come mai? son fessi? son più intelligente di noi italiani

  26. ivano says:

    caro marcello, a parte il fatto che i politici che si drogano potrebbero starsene a casa loro anzichè stare lì a infangare la costituzione italiana e a rubare i soldi che a me tocca pagare in tasse. però vorrei sapere di quale Spagna stai parlando: di una Spagna di 10 anni fa che non esiste più. Proprio un mese fa l’Onu ha lamentato il fatto che in Spagna i casi di trattamento psichiatrico per adolescenti a causa della cannabis siano aumentati del 155 per cento in pochi anni, con tali costi sociali e individuali che ora la spagna fa un’ampia e dura campagna mediatica e televisiva contro questa droga indicando ai giovani e alle famiglie gli effetti che può avere con opuscoli, sussidi x gli insegnanti etc . Infatti sono stati proprio dei fessi, e noi, che arriviamo sempre dopo, anziché imparare ci buttiamo nel baratro da cui gli altri tentano di risalire. hai ragione: sono più intelligenti loro di noi che scimmiottiamo sempre i modelli peggiori
    ivano

  27. mario says:

    X ivano : Se la tua classe non sta attenta alle tue lezioni e poi fa casino sul bus o sfreccian col motorino dovresti porti un problema come padre ed educatore oltre che adulto invece che dar colpa alla cannabis.
    I tuoi dati di Lisbona tralasciano la piaga dell’alcool e del tabacco, lo hai fatto apposta vero ?? Meglio mettersi il paraocchi eh ?
    I dati che ci presenti vengon da quegli psichiatri che ingrassano le case farmaceutiche e che darebbero volentieri Ritalin a tutti i bambini giudicati “iperattivi”; cio’ non mi sorprende.

    x Samu, io le tasse e andro’ a pagare presto in uno stato che non demonizza ma educa, con i conti pubblici in attivo e con un livello socio culturale superiore a noi italiani ultimi della carovana.
    Son felice di non dover piu’ pagare le tasse anche x gente come te che ci riporta ai tempi preistorici supportando teorie e studi medici di parte.

  28. Giuliana says:

    Per Mario:
    farei un altarino per Sirchia che ha vietato di fumare nei locali pubblici! Per quanto riguarda gli alcolici sarebbe importante individuare un modo per ridurne l’uso, soprattutto dei super alcolici. Ma il fatto che alcol e tabacco siano dannosi per la salute non riduce gli effetti collaterali della cannabis, nè la rende meno pericolosa, non crede?
    Non ho capito il rapporto psicofarmaci/cannabis: gli psichiatri condannano la cannabis allo scopo di rifilare psicofarmaci? Cioè sarebbe meglio che prescrivessero cannabis? o che cosa? gli psichiatri che ingrassano le case farmaceutiche? penso che guadagnino molto meno loro prescrivendo psicofarmaci che i pusher rivendendo cannabis: rifletta un po’ lei sul giro di interessi…

  29. ivano says:

    caro mario, voi che nvece avete dati aggiornati potreste spiegarmi questo? secondo l’ultima relazione annuale al parlamento sono raddoppiati in italia i giovani ricoverati presso i sert a causa della cannabis 2 in provincia di varese i giovani in cura presso i sert stanno ormai raggiungendo se non superando quelli per eroina (lo dico così se qualche genitore legge qui va a vedere la relazione 2006 dell’asl di varese e anzichè giocare con le piantine inizia a preoccuparsi 3) come mai in svizzera negli ultimi 3 anni hanno chiuso tutti i “coffees” dove si poteva acquistare e fumare e cannabis? forse perchè gli psichiatri svizzeri hanno visto che ricoveravano gli adolescenti per gravi disturbi psichici: l’hanno detto gli psichiatri alla tv svizzera, mica io 4 come mai la relazione annuale al parlamento in italia dice che oltre il 70 per cento di chi usa cocaina e oltre l’80 di chi usa eroina hanno avuto come sostanza di iniziazione la cannabis? attendo vostre conferme scientifiche aggiornate. Ivano

  30. ivano says:

    sono d’accordo con giuliana: non si capisce questa insistenza sull’alcol e il tabacco. non mi pare che qui qualcuno abbia detto che non fanno male, nè mi pare che l’argomento sia quello in oggetto in questo forum. Anzi a maggior ragione che il tabacco fa male: perchè far fumare ai ragazzi tabacco e insieme cannabinoidi? in questo modo la pericolosità aumenta gravemente. Tra l’altro poi mi pare che invece il nostro governo, con la turco, stia spingendo proprio verso psicofarmaci o antidolorifici a base di cannabis. Strano, la turco non ha mica detto nel suo programma di inizio ministero che avrebbe protetto madri e bambini: eppure il thc passa nel latte della madre e raggiunge il feto provocando gravi danni: tra cui l’iperattività nel corso degli anni. E’ importante che lo si sappia, così si evita di dargli il ritalin. Forse è proprio perchè c’è troppa cannabis nele scuole (l’ha detto sempre la relazione annuale al parlamento, non io) che la scuola italiana va male, o forse per quelli che la vendono ai ragazzi facendola passare per la droga della libertà. Di quelli di woodstock, messi bene me ne ricordo ben pochi. A parte david crosby (quello di crosby still nash and young) che infatti ha appena scritto un’autobiografia in cui racconta come per miracolo (dato che era sempre in giro pieno di marijuana) sia qui a raccontarlo, anche per non farci cadere gli altri
    ivano

  31. Stefano says:

    Ho trovato molto interessante questo blog, ma ho notato la solita sgradevole sfumatura di partitocrazia e luoghi comuni.
    Per quel genio che ha scritto che la marijuana è l’anticamera della cocaina o dell’eroina oltre a un cremino di premio, volevo comunicargli che TUTTI i motociclisti hanno iniziato con la bicicletta, ma ho amici che muovendosi in bici quotidianamente la moto non l’hanno mai provata.
    Sulla dannosità è difficile dare un giudizio assoluto(e chi lo fa vince un altro cremino),sicuro è che non fa bene( a parte come paliativo in alcune patologie) ma altrettanto sicuro e assurdo è la classificazione avvenuta tra le droghe sintetiche, banale esempio di manovra politica.
    La politica olandese in merito alla canapa riscosse molto successo per quanto riguarda il turismo e l’abbassamento del livello di alcolisti, una percentuale ridotta sono Olandesi che fumano erba.
    Sul turismo mi pronuncio poco perche è tutt’altro che complicato incappare in nei soliti “fighi italiani” che fanno la canna nel coffeshop per poi ostentare la propria opera d’arte, fumando in strada dove è illegale oltre che irrispettoso nei confronti di chi non fuma(leggeeeeeeeeeeera controtendenza).
    Tra i disadattati che incontrai nei miei plurimi e non verdi soggiorni in Amsterdam, e mi riferisco agli “eroinomani” di redlightD. la maggior parte non era olandese ma stranieri(su 6 addescamenti 4 italiani o giu di li) che, innamorandosi del lato verde(e oltre) della citta(per me magnifica), si sono decismaente lasciati andare ,cosi penso che questi individui siano coloro che alzano le percentuali che i signori qui presenti citavano in merito ai ricoveri.
    Una medico molto importante della quale non posso, per ragioni di ordine pubblico, citare il nome, alla domanda “la marijuana fa cosi male” mi ha suggerito di riflettere su cosa al mondo non faccia male, la dannosità non sta nella sostanza ma nell’uso che se ne fa.
    Ho fumato per 1-2 anni per poi smettere/”occasionaleggiare” per motivi di studio. Voglio stringere la mano a chi riesce a stare attento ad una lezione da fumato, io personalmente mi perdevo tra l’orlo della gonna della mia prof di filosofia(che sogni…), resta il fatto che con gli amici la canna è sempre un piacere alla quale, se le condizioni lavoro\studio lo permettono, non mi sottraggo.
    Quindi pur non essendo un incallito fumatore (mi sento piu edonista che “fattone”) è assurdo avvallare una legge fatta per motivi economico/politici e sottovalutanto un fattore importate quale è l’implosione: in Olanda vedi branchi di italiani che passano le giornate nei coffeeshop come per “fare il pieno”. Questo è sintomatico di un malessere che se rempresso da qualche parte deve esplodere.

    Due cremini a chi grida Erba libera, forse sarebbe piu bello e coerente gridare “Equilibrio Libero” e, non limitarsi a dare laconici giudizi assoluti ma compiere analisi e valutare con una bilancia il peso delle situazioni: Generalizzare è un atteggiamento pigro, e la pigrizia è la virtu dei poveri insieme alla malizia e all’arroganza.

    Spero di non aver annoiato\offeso nessuno, questa è la mia analisi alla quale ho posto un’opinione personale che in quanto tale è di facoltativa approvazione

    Stefano

  32. Samuele says:

    Le segnalo che ora, oltre che in altri Paesi europei, anche in Scozia i cittadini e i genitori si sono uniti, trovando rappresentanza nella House of Commons, in una coalizione intitolata “Scozia libera dalla droga”. La trova in http://www.drugfreescotland.org.uk/id29.html

    Faranno una conferenza tra poco, il 9 marzo. Interessante il fatto che abbiano chiamato a fare una relazione specifica sulla cannabis Mary Brett una biologa nota per tutte le conferenze che ha fatto sulla pericolosità della cannabis sia nelle scuole che presso importanti associazioni. Una relazione di una conferenza importante della Brett fatta alla Società Britannica di Tossicologia la trova in http://www.eurad.net/mary/Teaching%20Young%20people.pdf

    Mi sembra interessante perché spiega diversi meccanismi specifici di questa droga come il fatto che essendo liposolubile si innesta nei grassi (ad esempio cervello o testicoli ovaie) provocando tutta una serie di danni. Ad esempio riducendo la fertilità maschile e rovinando la qualità del liquido seminale. La Brett dice che quando parla di questo tutti iniziano a prendere appunti.

    La Brett ha parlato anche della relazione tra cannabis e violenza, lo ha riportato la comunità di San Patrignano: lo vede in http://www.sanpatrignano.org/page.php?sid=2442 (trova anche il commento del Ministro dell’interno Davis che si interroga sulle scelte fatte). Mi sembra questo un discorso utile, dato che anche sul giornale di ieri, raccontavano dei due minorenni fermati prima di compiere una rapina a milano. a casa loro parecchio haschish.

    Spero che anche in Scozia questo impegno possa dare buoni risultati
    Samuele

  33. gigi says:

    salve, a proposito di “leggerezza” della cannabis. su famiglia cristiana di questa settimana (3 marzo) ho visto la lettera di una madre che si lamenta del fatto che questa droga sia ancora considerata leggera. la donna scrive per raccontare che il figlio che fuma spesso spinelli, dà fuori di matto, minaccia col coltello, spacca tutto in casa e va avanti a canne per le quali vuole i soldi (dato che sta a dormire anzichè andare a lavorare). la madre addirittura scrive dicendo che quando va a dormire prega di non risvegliarsi più, piuttosto che ritrovare al mattino questa situazione
    luigi

  34. ivano says:

    Le segnalo che in questi giorni in Inghilterra il giornale Indipendent ha chiesto scusa con un documento di 10 pagine ai suoi lettori. L’Indipendent aveva sostenuto, anche con una marcia pro cannabis, la liberalizzazione di questa droga. Ora ha deciso di fare una svolta a U: a causa dell’enorme aumento specie tra i giovani di casi di trattamento e disturbi mentali. Vede la notizia in
    http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/6464149.stm

    ivano

  35. LORIS says:

    Intanto tutta la mia stima per Lei. Volevo mandare un articolo su quello che è successo in Inghilterra. Vorrò poi vedere se sarà ripreso dai quotidiani più importanti italiani:
    Giornale titola:”Cannabis, ci scusiamo”
    Gb:Independent,retromarcia su droga
    Dieci anni dopo l’Independent fa marcia indietro sulle droghe leggere. Il quotidiano britannico ha pubblicato una pagina titolata “Cannabis, ci scusiamo”, ripudiando di fatto la campagna lanciata nel 1997 per la depenalizzazione. Secondo il giornale, l’hashish che si fuma oggi è 25 volte più potente di quello che si faceva allora è sta creando seri problemi a molti giovani britannici, che si devono disintossicare.

    L’Independent On Sunday non ha mai fatto mistero delle proprie opinioni, gridandole, se è il caso, in prima pagina con copertine che non passano inosservate. E così come nel 1997 lanciò una campagna per la depenalizzazione delle droghe leggere, che portò a una grande manifestazione a Hyde Park e spinse il governo a declassare a inizio 2004 la cannabis nella categoria C (il cui uso è punito con pene leggere), ora non ci pensa due volte a cospargersi il capo di cenere e chiedere scusa.

    Lo skunk, l’hashish che si fuma oggi, non ha nessuna parentela con la tradizionale resina di cannabis che si usava nel 1997. La pianta che produce questo stupefacente contiene in una dose 25 volte maggiore l’ingrediente psicoattivo principale, il tetrahydrocannabidinolo (THC). Il risultato è che oltre 22.000 persone, la metà dei quali minorenni, si sono sottoposte lo scorso anno a terapia di disintossicazione dallo skunk, e i medici hanno concluso che questa droga può essere dannosa come la cocaina e l’eroina, con possibili gravi problemi mentali per gli adolescenti, come gli stati psicotici. Da qui il cambiamento di rotta da parte del quotidiano.

    Colin Blakemore, capo del Medical Research Council, che alla fine degli anni Novanta si schierò con la campagna antiproibizionista dell’Independent, ha parimenti cambiato opinione su questa droga: ”Il legame tra la cannabis e le psicosi è chiaro ora, non lo era dieci anni fa”. Tra coloro che danno l’allarme sugli effetti nefasti della cannabis c’è anche Robin Murray, professore di psichiatria al London Institute of Psychiatry per il quale 25.000 dei 250.000 schizofrenici in Gran Bretagna avrebbero potuto evitare la malattia se non avessero fumato hashish: “Il numero delle persone che prende la cannabis non è in aumento, ma quello che la gente assume è molto più potente, così c’è il dubbio su un aumento delle persone che si ammaleranno nei prossimi anni in conseguenza di ciò”.
    Saluti
    Loris

  36. alberto says:

    perchè si attribuisce con tanta sicurezza l’aumento del numero di ricoveri di adolescenti negli ospedali psichiatrici in inghilterra all’hashish e non a motivi di tipo socio/culturale (crisi dei valori, stress, o chissà quant’altro..)? e comunque, l’erba che si trova qui in italia è la stessa famigerata skunk fumata in inghilterra? esistono davvero prove scientifiche inconfutabili degli effetti negativi della canapa sul cervello?

  37. ivano says:

    caro alberto provo a rispondere io

    1 l’aumento dei giovani ricoverati in inghilterra ma anche in tutta europa e in italia non è dovuto a cause socioculturali: tutti i report ufficiali contano ad uno ad uno i giovani ricoverati proprio per i disturbi sull’organismo, organicamente, dovuti alla cannabis, per questo li curano con le stesse sostanze che usano per gli oppiacei: non è una questione “sovrastrutturale”, è proprio l’effetto farmacologico della cannabis (lo diceva anche arnao, uno dei pro cannabis!): che diceva: non datela agli adolescenti!

    2 l’erba che si trova in italia è aumentata (ed è in aumento) in quanto a potenziale di thc. ci sono un sacco di studi a riguardo. anzi la shunk se proprio vogliamo dirlo è in parte superata (in italia siamo sempre in ritardo), si può trovare anche la super shunk e simili. non è una cosa complicata produrla, è una questione di selezione di semi e modalità di coltivazione. non mancano tuttavia dosi tagliate con sostanze come ecstasy e altri composti chimici

    3 esistono molteplici prove dei danni del thc sul cervello. è sufficiente leggere l’ultimo report mondiale sulle droghe dell’onu, che date le circostanze dedica alla cannabis (e per la prima volta) uno specifico capitolo “Cannabis, why we should care” in cui troverai risposta a tutte le domande che poni, e anche ad altre altrettanto preoccupanti, come ad esempio le possibili relazioni con l’aggressività, l’effetto che si manifesta nei bambini nate da donne che la usavano, il pericolo alla guida
    ivano

  38. Andy says:

    nn di cazzate io ho 18 anni fumo da 2 anni e penso che nn smetterò xk ho scoperto ke le canne nn fanno male ma fa + male l’alcool e le sigarette.il fumo e la maria sono dei rilassanti cm la kamomilla solo ke si fumano.la maria viene usata in molti paesi xk guarire dall’asma e l’agitazione xciò nn dite cazzate grazie

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