«Genitori: dite la verità ai vostri figli sulla cannabis»

(da “Il Legno storto”, 23 maggio 2007, www.legnostorto.com)

Mentre il silenzio politico e mediatico ignora le vittime degli ultimi gravi incidenti, lo psicanalista Claudio Risé lancia invece un allarme alle famiglie italiane e al mondo della scuola sul grave fenomeno dilagante.

«Genitori: dite la verità ai vostri figli sulla cannabis». Con queste parole, tratte da una urgente lettera che l’Associazione Psichiatrica Americana ha inviato a tutte le famiglie nel 2002, si conclude un capitolo del nuovo libro dello psicanalista Claudio Risé Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita (Edizioni San Paolo, 2007). Documentato sulla base delle più recenti ricerche nell’ambito delle neuroscienze e dell’osservazione medica, corredato da un approfondito esame delle ultime Relazioni al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, il libro di Risé attraversa tutte le dimensioni e le problematiche legate al consumo di una droga che, dopo i gravi incidenti occorsi negli ultimi giorni, non sembra essere poi tanto “leggera”: quali sono i disturbi in cui incorrono i bambini nati da consumatrici di marijuana? chi sono gli adolescenti ricoverati in numero crescente per disturbi mentali presso le cliniche psichiatriche? se in Spagna sono state lanciate decise campagne contro la cannabis attraverso tutti i media, e in Francia si contano ogni anno i morti sulla strada a causa dello spinello, quale è il significato del silenzio e dell’indifferenza dei politici in Italia?
Sono solo alcune delle domande cui questo libro risponde, alzando il sipario su verità inquietanti, quali l’incremento in potenza di questa droga, determinato dai produttori per aumentarne il consumo (e il guadagno), l’accessibilità con cui gli studenti possono reperire questa sostanza nelle scuole o nelle piazze di paese, le gravi tipologie di disturbi mentali – oltre che fisici – cui gli adolescenti possono incorrere, documentate da noti medici e cliniche psichiatriche.
«La cannabis non è una droga leggera – dice Risé riferendosi agli slogan banalizzanti che da almeno trent’anni accompagnano la leggenda della cannabis . Ed è per dimostrare la falsità di questa vecchia tesi, datata, provinciale e pericolosa, e per contribuire alla salvaguardia dei giovani nel nostro Paese, che abbiamo scritto questo libro». Un’intenzione pienamente legittima quella sostenuta da Risé, che non tace di fronte a una droga che ha condotto alla morte anche dei bambini accompagnati a casa da un autista che aveva fumato uno spinello.
Il volume è corredato anche da un opuscolo estraibile intitolato “Cannabis&Spinello: dieci consigli per non perdere la testa e a volte la vita”, utilizzabile e fotocopiabile dai genitori e dagli insegnanti interessati a divulgare tra i giovani la verità su una droga che, come dice il titolo della rigorosa campagna avviata in Spagna, rischia di far perdere a chi la usa “il treno della propria vita”.
Conclude l’opera un’ampia sitografia utilizzabile per documentarsi ulteriormente, costruire percorsi di prevenzione nelle scuole, e consultare i documenti e le fonti riportate nel libro.

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10 Responses to «Genitori: dite la verità ai vostri figli sulla cannabis»

  1. paolo62 says:

    il coraggio di un preside contro la cannabis a Torino (dal sito http://www.disal.it associazione dei dirigenti scolastici)
    ecco l’articolo

    Home Page > Voci dalle scuole > Torino: gli spinelli e il coraggio di un preside

    sabato 26 maggio 2007
    Torino: gli spinelli e il coraggio di un preside

    LA STAMPA – 26 maggio 2007

    Il preside chiama i carabinieri:
    “Nel liceo girano troppi spinelli”

    TORINO
    L’ allarme era stato lanciato dal preside con una lettera ai carabinieri: «Tra gli studenti ci sono stati casi di malori, che temo legati all’ assunzione di sostanze stupefacenti. Venite a fare dei controlli». E così stamani una decina di carabinieri con un cane antidroga si sono presentati nel vasto complesso scolastico torinese che ospita il Liceo scientifico Copernico, contiguo con l’ istituto tecnico Luxenburg.
    Il sospetto era fondato: un ragazzo è stato bloccato mentre si preparava una «canna» e in un locale esterno sono state trovate cinque dosi di hashish avvolte nel cellophane. Il blitz – «condotto con discrezione e tatto», hanno affermato i carabinieri – è scattato ieri mattina alle 9 ed è terminato alle 12,30. Accompagnati dal cane Mike e dal preside, Stefano Grosso, una decina di carabinieri sono entrati in 8 delle 58 classi, scelte a campione, dalle quali erano stati fatti uscire i ragazzi. Il cane ha fiutato zainetti e banchi.
    Poi altri controlli all’ esterno e nei vasti corridoi che uniscono le due scuole, dove è stato trovato lo stupefacente e il ragazzo, un diciottenne, che è stato segnalato alla Prefettura. «Il Copernico – ha spiegato il professor Grosso – ha 1.400 allievi, cui si aggiungono i circa 500 del Luxenburg. Ho voluto dare un segnale ai ragazzi e alle famiglie che c’ è attenzione e non sottovalutazione di quanto accade fra i giovani. È giusto che gli insegnanti mettano dei paletti e creino condizioni di sufficiente serenità». Non sarà un’ iniziativa isolata: «Sì, mi riprometto di riproporre questo tipo di controlli», ammette il preside.

  2. lorenzo says:

    Mi è sembrato molto interessante e utile a riguardo l’opuscolo che si trova in ogni copia del libro Cannabis di Risé. Già a scuola lo abbiamo fotocopiato e mi sembra che altre scuole, presidi comnpresi, se ne siano fatte mandare dall’editore copie da distribuire agli studenti.
    L’opuscolo presenta i gravi pericoli di questa droga sotto forma di “consigli per il non-uso”.
    noi lo abbiamo distribuito agli allievi peraltro molto interessati
    lori

  3. Redazione says:

    L’opuscolo che i docenti possono utilizzare e le scuole possono diffondere per meglio informare gli studenti sulla pericolosità della cannabis
    è scaricabile liberamente nel sito di Claudio Risé. Si intitola “Genitori, insegnanti, educatori: scaricate gratuitamente e stampate l’opuscolo “Cannabis & Spinello: tutta la verità + ciò che non viene detto. Dieci consigli per non perdere la testa e a volte la vita”.
    Trovate l’opuscolo scaricabile gratuitamente in
    http://www.claudio-rise.it/cannabis/cannabis.htm

    grazie per l’attenzione

  4. Giovanni says:

    Le segnaliamo questo convegno in cui anche grazie al suo contributo nel libro “Cannabis”, verrà svolta una tavola rotonda specifica sul problema e la pericolosità della cannabis all’interno del mondo della scuola.

    31 MAGGIO-1°GIUGNO/ A Verona convegno scientifico sulle dipendenze

    Nell’ambito del Progetto Regionale Formazione Rete Informatica della Regione Veneto si colloca il Congresso “Dipendenze: nuovi scenari e nuovi approcci aspetti tecnici e scientifici” patrocinato dal Ministero della Salute, dal Ministero della Solidarietà Sociale e dalle Nazioni Unite (Office of Drugs and Crime) in programma a Verona dal 31 maggio al 1° giugno.

    L’evento, organizzato dal Dipartimento delle Dipendenze di Verona dell’Azienda ULSS 20, vuole fornire un aggiornamento scientifico sui principali aspetti delle dipendenze in relazione alla trasformazione degli attuali scenari; i lavori si svolgeranno attraverso più sessioni composte da vari relatori esperti del settore.

    Il Congresso si rivolge in particolare a tutti gli operatori che a vario titolo si occupano di dipendenze da sostanze d’abuso all’interno dei servizi pubblici del privato sociale e del volontariato.

    Il tema del Congresso assume particolare rilievo e interesse in considerazione della forte espansione e contemporaneamente trasformazione del fenomeno.

    Pertanto oggi più che mai c’è bisogno di una rivisitazione ed aggiornamento delle basi di conoscenza che noi tutti utilizziamo nella pratica clinica e nei programmi di prevenzione, al fine di adattare e migliorare le prassi professionali rendendole più appropriate al nuovo contesto.

    Data la crescente necessità di integrazione fra tutte le forze ed organizzazioni in campo, si è ritenuto, all’interno dei lavori, che fosse indispensabile dar voce anche al mondo del privato sociale, della scuola e a quello del lavoro, mediante un confronto che si articolerà all’interno di due tavole rotonde al fine di approfondire anche le necessarie sinergie da promuovere e mantenere.

    il programma e iscrizione in
    http://dipendenze.dronet.org/

  5. parrocchia says:

    Il suo decalogo con i consigli per il non uso della cannabis è stato pubblicato con piacere nel bollettino per i fedeli della parrocchia Sant’Agostino di Pordenone. Lo trova in
    http://www.santagostino.info/
    cordiali saluti e grazie per la sua pubblicazione

  6. dirscol says:

    Il libro Cannabis col relativo opuscolo è stato pubblicato e linkato dal sito dell’associazione Dirigenti scolastici
    http://www.disal.it/Objects/Pagina.asp?ID=6725

  7. orscuol says:

    Anche Orizzonte Scuola, il portale nazionale scolastico, ha dato link e spazio all’importante libro utile per educatori e docenti
    in
    http://www.orizzontescuola.it/modules.php?name=News&file=article&sid=15244

  8. pixrix says:

    per quanto presentato nel suo libro Cannabis riguardo ai danni cerebrali riportati dai bambini se la madre usa cannabis in gravidanza segnalo sull’ultimo numero di Science questa nuova ricerca riportata dal Dronet

    Cannabis: se assunta in gravidanza danneggia cervello feto

    25-05-2007 Un gruppo di ricerca scozzese ha scoperto che se una donna assume cannabis durante la gravidanza rischia di danneggiare il cervello in via di costruzione del feto. I ricercatori dell’Istituto di Scienze Mediche della Aberdeen University hanno scoperto che gli endocannabinoidi (molecole presenti naturalmente nel cervello umano) hanno un ruolo nel controllo dello sviluppo del sistema nervoso dell’embrione; per questo ritengono che se una donna in gravidanza fuma marijuana rischia di compromettere seriamente questo processo estremamente complesso e delicato, in quanto il THC può interferire con i segnali che vengono usati per “cablare i circuiti” nella modalità corretta nel cervello del feto. Nello sviluppo ulteriore del cervello potrebbero verificarsi problemi funzionali e danno cerebrale. Lo studio è pubblicato sull’ultimo numero di Science.
    Staff Dronet

  9. Redazione says:

    grazie ecco l’abstract del’articolo con utile bibliografia

    Science 25 May 2007:
    Vol. 316. no. 5828, pp. 1212 – 1216
    DOI: 10.1126/science.1137406

    Prev | Table of Contents | Next
    Reports
    Hardwiring the Brain: Endocannabinoids Shape Neuronal Connectivity
    Paul Berghuis,1* Ann M. Rajnicek,2* Yury M. Morozov,3* Ruth A. Ross,2 Jan Mulder,4 Gabriella M. Urbán,5 Krisztina Monory,6 Giovanni Marsicano,6{dagger} Michela Matteoli,7 Alison Canty,4 Andrew J. Irving,8 István Katona,5 Yuchio Yanagawa,9 Pasko Rakic,3 Beat Lutz,6 Ken Mackie,10{ddagger} Tibor Harkany1§

    The roles of endocannabinoid signaling during central nervous system development are unknown. We report that CB1 cannabinoid receptors (CB1Rs) are enriched in the axonal growth cones of {gamma}-aminobutyric acid–containing (GABAergic) interneurons in the rodent cortex during late gestation. Endocannabinoids trigger CB1R internalization and elimination from filopodia and induce chemorepulsion and collapse of axonal growth cones of these GABAergic interneurons by activating RhoA. Similarly, endocannabinoids diminish the galvanotropism of Xenopus laevis spinal neurons. These findings, together with the impaired target selection of cortical GABAergic interneurons lacking CB1Rs, identify endocannabinoids as axon guidance cues and demonstrate that endocannabinoid signaling regulates synaptogenesis and target selection in vivo.

    1 Division of Molecular Neurobiology, Department of Medical Biochemistry and Biophysics, Karolinska Institutet, S-17177 Stockholm, Sweden.
    2 School of Medical Sciences, Institute of Medical Sciences, University of Aberdeen, Aberdeen Scotland AB25 2ZD, UK.
    3 Department of Neurobiology, Kavli Institute for Neuroscience, Yale University School of Medicine, New Haven, CT 06510, USA.
    4 Department of Neuroscience, Karolinska Institutet, S-17177 Stockholm, Sweden.
    5 Laboratory of Cerebral Cortex Research, Institute of Experimental Medicine, Hungarian Academy of Sciences, H-1083 Budapest, Hungary.
    6 Department of Physiological Chemistry, Johannes Gutenberg University Mainz, D-55099 Mainz, Germany.
    7 Department of Medical Pharmacology and Consiglio Nazionale della Richerche Institute of Neuroscience, University of Milan, I-20129 Milan, Italy.
    8 Neurosciences Institute, Division of Pathology and Neuroscience, Ninewells Hospital and Medical School, University of Dundee, Dundee, Scotland DD1 9SY, UK.
    9 Department of Genetic and Behavioral Neuroscience, Gunma University Graduate School of Medicine and Solution Oriented Research for Science and Technology, Japan Science and Technology Corporation, Maebashi 371-8511, Japan.
    10 Departments of Anesthesiology Physiology, and Biophysics, University of Washington, Seattle, WA 98195-6540, USA.

    * These authors contributed equally to this work.

    {dagger} Present address: U 862 Centre de Recherche François Magendie, INSERM, Equipe AVENIR 8 Université Bordeaux 2, 146 rue Léo Saignat, F-33077 Bordeaux, France.

    {ddagger} Present address: Department of Psychological and Brain Sciences, Indiana University, Bloomington, IN 47405, USA.

    § To whom correspondence should be addressed. E-mail: Tibor.Harkany@ki.se

  10. europaoggi says:

    Anche Europaoggi segnala questa pubblicazione:

    http://www.europaoggi.it/content/view/1081/1/

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