Cannabis: rivediamo le posizioni che ne sdrammatizzano il consumo

Un manifesto della Campagna francese contro la cannabis(A cura della Redazione)

«Il modo più efficace per far diminuire il consumo di cannabis è la disapprovazione sociale, precisa ed aperta, del suo uso, e cioè esattamente il contrario di ciò che molti politici, e il personale mediatico, fanno in Italia» (Claudio Risé, da Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, Ed. San Paolo, 2007)

Per vincere la battaglia contro la diffusione del consumo di droghe, e della cannabis in particolare, è urgente superare le posizioni culturali e politiche più arretrate, ma anche quelle "politiche altalenanti" incapaci di autocritica, perciò di ostacolo ad un progetto educativo ed informativo di ampio respiro.

Mentre gli altri Paesi hanno dimostrato negli ultimi anni (gli Stati Uniti già da molto prima), il loro impegno in questa decisiva direzione (sopra, un manifesto della Campagna francese contro la cannabis), l’Italia è in grave ritardo, anche per il peso dei "miti giovanili" del suo personale politico.

Claudio Risé ne ha parlato nel suo intervento alla Rubrica 10 minuti del TG2.

Guarda il Video della puntata del 1 giugno 2007: Link  

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3 Responses to Cannabis: rivediamo le posizioni che ne sdrammatizzano il consumo

  1. Matteo says:

    Il dott. Mariano Bassi, Presidente della Società Italiana di Psichiatria che ha confermato anche recentemente in una conferenza stampa a Milano quanto Lei scrive nel suo libro circa la nocività della cannabis, ha chiesto ufficialmente di incontrare il Ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero, entro giugno:
    ”Gli offriamo l’esperienza della Sip e della Societa’ italiana delle dipendenze per sportelli di consulenza attraverso cui organizzare programmi specialistici sulla prevenzione, la diagnosi e la cura dei soggetti che consumano cannabis”. Prendendo esempio anche dai Paesi europei all’avanguardia nelle misure di contrasto al fenomeno delle droghe. ”In Danimarca, Germania e Austria – racconta Bassi – sono stati addirittura organizzati dei corsi che insegnano l’arte del corteggiamento per quei ragazzi che cominciano a farsi gli spinelli per porre rimedio a difficolta’ relazionali e alla scarsa capacita’ comunicativa”.
    Credo che dovremmo prestare massima attenzione sulle scelte di questo governo. Credo che se le richieste del mondo scientifico dovessero continuare a rimanere inascoltate, insegnanti educatori, padri madri ragazzi noi tutti dovremmo insorgere contro il cinismo dei ministri e dei potenti per arrestare il loro progetto nichilistico di distruzione della società.
    http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=81473&STAMPA=S

  2. gigi says:

    finalmente grazie anche al vostro impegno l’Italia si adegua alle indicazioni europee. Speriamo serva x evitare disastri prodotti dalla cannabis

    dal corriere:

    In caso di positività ci sarà sospensione dal lavoro e l’invio al Sert
    Obbligo test antidroga per lavori pericolosi
    Intesa tra la Turco e gli assessori regionali alla Sanità: conducenti di bus, taxi, treni, controllori di volo dovranno sottoporsi ad analisi

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    ROMA – Giro di vite contro l’uso di droga nel mondo del lavoro. Test anti-droga obbligatori per i conducenti di autobus, taxi, treni e veicoli a noleggio. Ma anche per gli addetti alla fabbricazione e all’uso di fuochi d’artificio, per i lavoratori che utilizzano gas tossici, i controllori di volo. Sono tante le categorie che dovranno essere sottoposte al test per accertare l’eventuale consumo di sostanze stupefacenti, previsto dalla bozza di intesa messa a punto dal ministro della Salute Livia Turco, che ha già incassato il parere favorevole degli assessori regionali alla Sanità.
    IL PROVVEDIMENTO – Il provvedimento è stato inviato il ministero del Lavoro e sarà all’esame della Conferenza Stato-Regioni, in una delle prossime sedute. Sottolineando che l’assunzione «anche solo sporadica» di sostanze stupefacenti è pericolosa in caso di «mansioni che comportano particolari ed estesi rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi», la bozza d’intesa stabilisce che vengano davvero applicate «le disposizioni previste dai rispettivi ordinamenti in materia di idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio». Il datore di lavoro, prima di adibire il dipendente alle mansioni elencate nel provvedimento, «provvede a richiedere al medico gli accertamenti sanitari del caso», ovvero il test per verificare il consumo di droghe, che viene effettuato al momento dell’assunzione e poi periodicamente, di norma una volta l’anno. Se il test dovesse dare esito positivo, si viene giudicati temporaneamente inidonei e inviati al Servizio per le tossicodipendenze.
    Gli accertamenti riguarderanno anche tutti i lavoratori previsti nell’elenco delle categorie coinvolti in un infortunio sul lavoro che ha causato una lesione con prognosi superiore ai 20 giorni e anche in tutti i casi in con il medico competente lo ritenga necessario. Sempre i Sert potranno attestare successivamente l’avvenuto recupero del lavoratore che potrà tornare alla sua mansione anche se potrà subire nuovi e ripetuti controlli. Le procedute diagnostiche e medico legali dovranno essere indicate da un accordo successivo. Nel caso in cui il test dovesse risultare positivo il lavoratore potrà chiedere entro 10 giorni la ripetizione dell’esame. Norme speciali vengono indicate per i controlli per il personale delle forze armate e di polizia e del corpo nazionale dei vigili del fuoco così come per il personale marittimo.
    21 giugno 2007

  3. pino says:

    ecco un altro esempio di ritardo: i controlli effettuati durante il ferragosto e l’estate 2007 per prevenire gli incidenti ci dicono che basta fare interventi seri ed ecco che anche la cannabis spunta sulle strade, nelle auto fermate dalla polizia

    da varesenews

    Como – L’operazione delle Fiamme gialle di Como denominata “Notti sicure” mette in risalto il fenomeno degli assuntori di stupefacenti al volante
    Su 150 auto controllate 20 contenevano droga
    Su 150 auto controllate in 20 sono state trovate droghe. Questo il bilancio di “Notti sicure” da parte della Guardia di Finanza di Como che ha intensificato negli ultimi due fine settimana i controlli ai principali snodi stradali frequentati soprattutto dai giovani. I controlli sono stati effettuati durante le prime ore della sera proprio per contrastare l’abuso di sostanze stupefacenti mentre in un caso è stata accertata la guida in stato di ebbrezza. Otto in tutto le patenti ritirate e oltre 50 i grammi di sostanze stupefacenti sequestrate tra cocaina, eroina, hashish e marijuana. Per effettuare tutti questi controlli si sono rese necessarie ben 12 pattuglie. Il giro di vite messo in atto è la conseguenza diretta del clamore suscitato dai numerosi episodi saliti alla ribalta delle cronache nazionali in cui soggetti in stato di alterazione da alcol o droghe hanno provocato vere e proprie mattanze sulle strade italiane. L’Italia, fino ad oggi, non ha brillato per i controlli su strada soprattutto per quanto riguarda l’alcol test. Appena qualcuno, però, decide di controllare ecco che i numeri impressionano e il 13% degli automobilisti risulta in possesso di sostanze stupefacenti mentre è alla guida.

    Martedi 14 Agosto 2007
    redazione@varesenews.it

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