Il problema “cannabis” nella scuola italiana

La trasmissione di Radio 24 Viva Voce, di Giuseppe Cruciani, dedicata nella puntata del 6 giugno 2007 al problema della diffusione della cannabis nelle scuole italiane.

Ascolta l’Audio del dibattito tra Claudio Risé, autore di Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, Alberto Berardocco, Preside dell’Istituto Gadda di Paderno Dugnano, Paola Mastrocola, insegnante e scrittrice, Roberto Tripodi, Preside dell’Istituto Volta di Palermo: Link

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One Response to Il problema “cannabis” nella scuola italiana

  1. paolino says:

    Giusta posizione dato il pericolo per gli adolscenti, come si dice in qusto articolo dell’ansa pubblicato dal Dronet

    Farmacologi a congresso: cannabis compromette sviluppo cervello adolescenti

    11-06-2007 La cannabis può compromettere gravemente lo sviluppo del cervello negli adolescenti. Il concetto è stato ribadito nel corso del 33° congresso nazionale della Società italiana di farmacologia appena conclusosi a Cagliari. “Ci lasciano perplessi certe affermazioni politiche, basate il più delle volte su scarse o nulle basi scientifiche, secondo cui le ‘canne’ sono una droga non pericolosa, non pesante, ad esempio, come può esserlo l’eroina. Un messaggio che può provocare, e provoca, danni ingenti”, ha dichiarato in un’intervita all’ANSA il presidente dei farmacologi italiani prof. Giovanni Biggio. Gli oltre mille neuropsicofarmacologi giunti a Cagliari dai più quotati centri di ricerca internazionali lanciano quindi un monito alla “banalizzazione degli effetti indotti dall’uso di cannabis: su questo argomento bisogna essere chiari – ha proseguito il prof. Biggio -: la cannabis nel cervello ancora in formazione degli adolescenti, provoca delle modificazioni a livello funzionale di cui si era già a conoscenza; oltre a questo problema, studi recenti hanno confermato quel che si temeva, cioè che le alterazioni conseguenti all’uso della cannabis determinano anche una serie di modifiche morfologiche. In altre parole, viene alterata la capacità dei neuroni di svilupparsi in maniera appropriata, con il risultato che Il cervello di un adulto che da adolescente si è fatto spinelli, col passare del tempo è più debole, vulnerabile ed esposto all’insorgere di varie patologie mentali, tra cui la depressione”.
    Staff Dronet

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