Moratoria sull’aborto: una battaglia umana e paterna a tutela dei bambini

PapàSepLombardia«A nostro avviso i padri non possono prendere una posizione eticamente anarchica, o indifferente, e poi richiamarsi ai valori e all’etica per denunciare le ingiustizie morali cui sono sottoposti i figli, e loro stessi!»
Papà Separati Lombardia Onlus. Associazione per la tutela dei Minori nella separazione

Lunedì 7 aprile 2008 ore 21.30

presso la Casa del Volontariato di Monza
Via Correggio 59, Monza

CLAUDIO RISE’
Candidato alla Camera dei Deputati nella lista “Per la moratoria con Giuliano Ferrara – Aborto? No, grazie

interviene sul tema:

Come trasformare la cultura che ha emarginato il padre, abbandonato la madre, e ucciso milioni di bambini tra l’indifferenza socialePer la moratoria - Aborto? No, grazie

E’ prevista la presenza dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Monza – Dr. Stefano Carugo

Convegno organizzato dall’Associazione Papà Separati Lombardia, che «desidera sostenere Claudio Risé e la lista per la moratoria in questa grande battaglia umana e paterna, a tutela dei bambini».

Per maggiori informazioni: Link

Una firma per la vita. L’iniziativa di un gruppo di ragazzi sardi

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Un gruppo di amici sardi (di Oristano), ci ha inviato un volantino autoprodotto e generosamente distribuito ad Oristano e dintorni.
E’ con vero piacere che l’abbiamo ricevuto.
Ne riproponiamo in questa sede il testo, anche volendo testimoniare l’allegra mobilitazione per la vita di ragazzi e ragazze, uomini e donne, che in questa campanga elettorale – lontano dalle televisioni e dai canali partitici tradizionali, stanno riscoprendo l’unico vero senso possibile del “fare politica”: onorare la vita.

UNA FIRMA PER LA VITA

Salve, siamo un gruppo di ragazzi di Oristano che si è preso a cuore una causa importante: quella della sensibilizzazione sul problema dell’aborto che, oggi, è quasi totalmente rimosso dalla nostra società: nel mondo, secondo l’OMS, ogni anno sono praticati 53 milioni di aborti, un numero quasi pari a quello delle vittime della Seconda Guerra Mondiale.
I popoli del mondo libero elaborarono, in risposta agli orrori di quella Guerra, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che contiene tutti quei diritti che spettano ad ogni essere umano. Noi riteniamo che anche la vita nascente sia a tutti gli effetti vita umana e quindi degna di godere di tali diritti. Nel caso della pratica dell’aborto proprio questi vengono di fatto negati, in un atto che toglie il primo e fondamentale diritto: quello della vita. Leggi il resto dell’articolo

Dalla parte del Figlio, del Padre, della Madre

Per la moratoria - Aborto? No, grazieMartedì 8 aprile 2008 ore 18.00

Aula Magna Scuola Primaria “Madonna delle neve” – Via Nigoline, 2 – Adro (BS)

Presentazione della Lista “Per la moratoria con Giuliano Ferrara. Aborto? No, grazie“, con Claudio Risé, capolista nella Circoscrizione Lombardia 2, secondo in lista in Emilia Romagna e candidato a Milano, Napoli, Roma.

Conferenza:
Dalla parte del Figlio, del Padre, della Madre“, con i candidati Claudio Risé, Elisabetta Pittino e Stefano Savoldi

Partecipa il cantautore Stefano Conter

Il padre, la vita, la famiglia

Claudio Risé a Brescia - 2 aprile 08

Controllare i figli, oppure no

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 31 marzo 2008, www.ilmattino.it

È ancora possibile educare i figli? Migliaia di genitori se lo chiedono quotidianamente, spinti anche dalla cronaca. L’ultimo episodio, forse, è quello del professionista trevigiano indagato dalla locale Procura della Repubblica, per aver cercato di controllare, dal cellulare dei due figli, frequentazioni e comportamenti che lo preoccupavano. Questo padre attento è stato deplorato dalla solita piccola folla di attori, vip, intellettuali, persone di varia e alterna notorietà. I quali hanno raccontato ampiamente, ai media, della loro liberalità rispetto ai figli. E di come mai avrebbero accettato, da piccoli, un comportamento simile da parte dei propri genitori, e di come quindi non lo farebbero mai subire ai loro figli (che spesso non hanno).
Episodi di questo genere rendono sempre più numerosi coloro che si chiedono se sia ancora possibile «fare» i genitori, esercitare quello che psicologi e leggi chiamano la «genitorialità», che non può ridursi a ospitare, nutrire e mantenere in tutto i figli, ma comprende anche aspetti di educazione, di custodia, di protezione. Leggi il resto dell’articolo

Rito della benedizione dei figli chiesta dai padri

Guercino - San Giuseppe e il Bambin GesùSabato 12 APRILE, ore 19.00,
Santuario Madonna della Neve – Adro (BS)

“IL RITO DELLA BENEDIZIONE DEI FIGLI
CHIESTA DAI PADRI”

Introduce Armando Ermini
Celebra padre Gino Toppan

Il “RITO” è proposto ed organizzato
da “Lista per il padre”, Claudio Risé
e “Maschi Selvatici

Il rito è il gesto, concreto ed insieme fortemente simbolico, attraverso il quale noi padri riconosciamo che il valore della paternità è responsabilità affettiva ed educativa, che deriva il proprio senso originario dalla paternità di Dio, a Cui tutte le creature appartengono e dal Quale ci vengono affidate.

UNA RISPOSTA/PROPOSTA ALLA CULTURA CONTRO I PADRI E I FIGLI

Da decenni ormai si assiste in tutto l’Occidente ad un progressivo occultamento e negazione del ruolo del padre nella famiglia. I motivi di questo fenomeno sono vari e diversificati, ma fanno comunque capo a due processi fondamentali:
1) la progressiva secolarizzazione della nostra società; 2) il conseguente indebolimento di strutture sociali come la famiglia, fondate su un ordine simbolico trascendente, e sulla pratica del dono. Leggi il resto dell’articolo

La normalizzazione dell’aborto intossica la società

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 27 marzo 2008, www.tempi.it

Una mail ricevuta la settimana scorsa: «Tutti attorno a noi a dirci: tua moglie è esaurita, e poi avete grosse difficoltà economiche. L’aiuto offerto? Un solo coro: ABORTO! Nessuno guardò nel mio viso se fossi d’accordo. Il mio silenzio, il non reagire fu la condanna. Padri, reagite aderendo al documento per il padre. Angelo aderisce». Segue cognome e indirizzo.
Il Documento per il padre l’ho scritto nel dicembre 2001. Sottoscritto subito dai professori Stefano Zecchi, Giuseppe Sermonti, Claudio Bonvecchio, Giulio Maria Chiodi e da tanti altri, chiedeva un rinnovamento culturale capace di riconoscere il valore della figura paterna nella società, e di rivalutarne il ruolo nella vicenda riproduttiva, ridotto al silenzio dalla legge 194. Da allora cittadini di ogni categoria e professione, uomini e donne, si collegano ogni giorno alla pagina www.claudio-rise.it/documento_per_il_padre.htm per mandare adesioni come questa, spesso anche più strazianti. Leggi il resto dell’articolo

Buona Pasqua

Buona Pasqua

L’aborto espelle il padre dalla procreazione

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 20 marzo 2008, www.tempi.it

L’aborto non è solo l’uccisione, fisica, del bambino che è stato concepito. E’ anche l’uccisone, simbolica, del padre. Egli infatti, dice la legge, non ha diritto di parola sul destino dell’essere umano che ha generato.
Ci sono stati casi, abbastanza strazianti, giunti alle cronache, nei quali i padri hanno cercato di far sentire la loro voce, hanno provato a parlare ai media, a scrivere al Presidente della Repubblica. Hanno detto che erano pronti a risarcire la madre per eventuali “danni biologici” (smagliature, depressioni post partum), per la mancata carriera, purché il bimbo nascesse. Non c’è stato nulla da fare.
Come dice lo slogan femminista: l’utero è mio, e lo gestisco io. E quindi, anche il bambino che ci sta dentro, è mio, cioè suo, della madre. La legislazione abortista ha quindi inaugurato la proprietà della madre sul figlio, ed espulso il padre da una presenza dotata di senso nella procreazione. Leggi il resto dell’articolo

Un padre, l’aborto, e l’invito: aderite al Documento per il padre

(A cura della Redazione)

Continuiamo giornalmente a ricevere messaggi di Uomini e Donne che esprimono partecipazione e adesione al Documento per il padre, appello pubblicato nel dicembre del 2001 e subito sottoscritto da un gruppo di docenti universitari, scienziati, giornalisti, professionisti e privati cittadini.
Fin dal primo momento, i firmatari hanno sottolineato la necessità di un maggior aiuto e riconoscimento al padre disposto ad assumersi ogni onere per il figlio concepito, nel quadro di una riflessione maschile e paterna, critica nei confronti dell’aborto, che anche in Italia sta sempre più prendendo piede.
Pubblichiamo qui di seguito l’ultimo, significativo e commovente messaggio, giunto alla Redazione di questo sito.

Tutti attorno a noi: tua moglie è esaurita e poi avete grosse difficoltà economiche. L’aiuto dato: un coro ABORTO nessuno mi guardò nel viso se fossi d’accordo, il mio silenzio il non reagire fu la condanna.
Padri reagite aderendo al documento del padre.
Angelo aderisce

Leggi e sottoscrivi il Documento per il padre

La “Lista per il padre” promuove la candidatura di Claudio Risé e la moratoria sull’aborto

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Pubblichiamo l’invito della “Lista per il padre” a sostenere nelle prossime elezioni politiche del 13/14 aprile la candidatura di Claudio Risé e la “Lista per la moratoria – Aborto? No, grazie”.
La “Lista per il padre” è un gruppo di ricerca che da anni si occupa della paternità, anche in relazione alla vita nascente.
I padri soprattutto, alle prossime elezioni, non possono prendere una posizione eticamente anarchica, o indifferente, per poi richiamarsi all’etica nel denunciare le ingiustizie di cui spesso sono vittime i loro figli. Per questo la “Lista per il padre” chiede di appoggiare Claudio Risé e la “Lista per la moratoria – Aborto? No, grazie” in questa grande battaglia umana e paterna.
(In fondo al testo il link alla versione in .pdf del volantino – stampalo e diffondilo!)

Nel dicembre 2001 Claudio Risé ha steso il Documento per il padre, sottoscritto subito da Stefano Zecchi, Giuseppe Sermonti, Claudio Bonvecchio, Giulio Maria Chiodi ed altri, e in seguito, fino ad oggi, da numerosi docenti universitari, scienziati, giornalisti, professionisti e lavoratori di ogni categoria, e privati cittadini. Leggi il resto dell’articolo

Moratoriasullaborto.com

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

E’ on line, ed in continuo aggiornamento, il sito nazionale della “Lista per la moratoria – Aborto? No, grazie“: www.moratoriasullaborto.com .
Vi sono presentati Programmi, Candidati, Interventi, e Ragioni – validissime – per votare la Lista.
Sul sito sono altresì pubblicizzati gli incontri della Campagna elettorale, e presentate indicazioni utili per contattare i referenti della propria Regione.

Chi volesse collaborare alla Campagna contro l’aborto, può contattare il sito www.moratoriasullaborto.com, o inviare una mail alla Redazione di questo blog (redazione@claudio-rise.it).

Dalla cena alla rinascita

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 17 marzo 2008, www.ilmattino.it

Le feste che esistono da centinaia, migliaia di anni, nelle varie culture, rappresentano uno straordinario patrimonio dell’umanità. Al di là dello specifico messaggio religioso che trasmettono, ci mettono in contatto con le vicende simboliche, ma anche affettive e molto concrete, più importanti della vita umana. Questa settimana, ad esempio, incontreremo tre archetipi fondamentali dell’esistenza. Il convito (giovedì), la passione (venerdì), e la morte-rinascita (da venerdì a domenica).
Dimenticare il significato di questi momenti, o ridurli a segni sul calendario, o ad ore di vacanza, separandole dal loro senso profondo, è una grave perdita, anche affettiva ed emotiva. Evitando di pensare alla passione di Cristo, o a Buddha che medita sotto l’albero, diminuiamo anche la nostra capacità di appassionarci, o di concentrarci. Diventeremo magari più informati sui partecipanti al Grande Fratello, ma saremo, inevitabilmente, più stupidi. Leggi il resto dell’articolo

La triste storia di Ermanno Rossi e la piaga dell’aborto (clandestino)

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Pubblichiamo volentieri il Comunicato diffuso in queste ore dal professor Francesco Agnoli, Capolista in Veneto della “Lista per la moratoria – Aborto? No, grazie”

La triste storia di Ermanno Rossi, oltre a generare una ovvia compassione per la sorte di un uomo, deve riaprire gli occhi almeno sull’applicazione della legge 194. Tra le tante cose che si potrebbero fare, ve n’è una che appare condivisibile per tutti: combattere l’aborto clandestino. Sì, perché se la 194 è nata in buona parte con quella scusa, è tragicamente vero che tale legge ha depenalizzato proprio l’aborto clandestino! Addirittura nella 194 le pene per chi cagiona l’aborto di una donna contro la sua volontà sono risibili, inferiori a quelle previste dal codice penale abrogato. Ma quanti erano gli aborti clandestini in Italia?
In un precedente articolo ho cercato di dimostrare che le cifre su tale fenomeno sono state volutamente gonfiate, in tutto il mondo, dal fronte abortista, come ebbe a dire il dottor Nathanson: «Sapevamo che negli Stati Uniti ogni anno non si effettuavano più di centomila aborti clandestini, ma noi alla stampa dicevamo che erano un milione».
La stessa strategia venne usata in Inghilterra, dove la stampa pro choice sosteneva l’esistenza di 50.000, massimo 100.000 aborti clandestini annui, mentre l’unico lavoro scientifico in materia, del dott. C. B. Goodhart, apparso nel 1964 sulla Eugenics Review, proponeva come attendibile la cifra di 10.000. Ebbene, in Italia si arrivò a proporre come cifra veridica quella di 3 milioni di aborti clandestini: il triplo della cifra già gonfiata diffusa negli Usa, e 30 volte di più che in Gran Bretagna. Leggi il resto dell’articolo

Uso dei bambini selezionati: la campagna di Oliviero Toscani

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 13 marzo 2008, www.tempi.it

Il più radicale tra i modi di fare del male ai bambini, quello di Erode, è, certo, ucciderli nel ventre della madre. Il clima mortifero che accompagna l’aborto ne genera però altri, destinati ad avvelenare la vita ai bimbi che riescono a nascere. A quei “sopravvissuti” di cui abbiamo parlato nel nostro ultimo incontro.
Abbiamo detto che il “bambino prescelto” e “desiderato” rimanda al suo infelice “doppio”, il bambino soppresso perché indesiderato e/o inadatto, e che più che accolto come altro da sé è vissuto (in parte) come un oggetto di proprietà, un personaggio selezionato, che “servirà”: alla madre, al padre, alla società. La sua vita si svolgerà nell’universo (tendenzialmente totalitario) dell’utile, dell’“adatto a”, non in quello, specificatamente cristiano, della libertà. Per questo oggi prevale il narcisismo: l’individuo cerca incessantemente la prova che qualcuno lo ami come è, non per ciò a cui potrebbe servire e per cui teme inconsciamente di essere stato selezionato.
I milioni di bambini legalmente abortiti pesano come un macigno sull’inconscio collettivo dei sopravvissuti: perché mi hanno lasciato nascere? A cosa mi dovrò prestare per essere stato graziato? Leggi il resto dell’articolo