Nazionalizzare la famiglia

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 aprile 2008, www.ilmattino.it

Siamo sicuri che l’Italia pensi che la famiglia sia utile? Le dichiarazioni ufficiali non si stancano di ripeterlo, ma i comportamenti fanno pensare a modelli diversi, tipo Unione Sovietica, dove la famiglia venne quasi totalmente sostituita dai servizi sociali. L’ultimo caso noto è quello dei due fratellini di Basiglio, sobborgo di Milano, tolti alla famiglia e affidati ai servizi per un disegno erotico fatto, sembra, da altri, e infilato sotto il banco della bambina, di nove anni. Nel disegno una bimba è sopra un ragazzino. Sotto una scritta: «Giorgia le domeniche fa sesso con suo fratello per dieci euro». La scrittura non è della bimba, che ha detto: «L’ha fatto la mia compagna per farmi dispetto, perché ho i dentoni, e sono povera».
In effetti la famiglia, di onesti lavoratori, è povera in confronto ai residenti nelle ville unifamiliari di questa privilegiata e verde periferia. Basiglio, infatti, modesto paese dell’hinterland milanese, è diventato il comune più ricco d’Italia per via delle nuove residenze extra lusso. I due fratellini, in ordine, ma non all’ultima moda, vengono derisi dai compagni, con botte e scherzi pesanti. Come, forse, questo. Leggi il resto dell’articolo

Quel saggio e ben informato “no” alla cannabis

Claudio Risé, da “Avvenire”, 25 aprile 2008, www.avvenire.it

Coltivare cannabis in casa propria rimane un illecito penale: l’ha stabilito la Cassazione convocata a sezioni unite dal suo primo presidente Vincenzo Carbone. La pressione per liberalizzare, sul piano della giurisprudenza, la coltivazione domestica era stata molto forte. Ora forse arriveranno, per il presidente e tutta la Corte, accuse di arretratezza.
Si tratta, in realtà, di una sentenza molto aggiornata, che forse tiene anche conto dei recenti richiami dell’Organizzazione mondiale della Sanità, e dell’Osservatorio europeo sulla droghe, a quei Paesi, come l’Italia, in cui il consumo di droghe, e di cannabis, invece di diminuire, ha continuato ad aumentare, con elevati danni personali e sociali. Leggi il resto dell’articolo

Il voto ha sfrattato gli “ismi”

Claudio Risé, da “Tempi”, 24 aprile 2008, www.tempi.it

A guardarlo dalla selva, luogo dove si bada alla natura e alle sue leggi, e dove appunto risiede (almeno in spirito) il buon selvatico, il Parlamento uscito dalle ultime elezioni apre alla speranza. Innanzitutto perché non ci sono più gli “ismi”. È il primo Parlamento italiano dal quale scompaiono, contemporaneamente, i vari partiti comunisti, il partito socialista, il partito radicale e il partito liberale. La cosa è stata variamente deplorata: liquidazione della storia, barbarie in arrivo e così via. Ma è veramente così?
Non ho i riferimenti sottomano, ma i morti provocati dal socialismo reale e dalla fede nel comunismo, nel mondo, sono stati decine di milioni, ampiamente documentati. Anche il liberalismo e il radicalismo selvaggio non sono indenni da responsabilità. Ad esempio i cinque milioni di bambini soppressi prima della nascita in Italia negli ultimi trent’anni, perché la parte di “assistenza alla maternità” della legge sull’aborto non è mai stata realizzata, possono ringraziare (anche) un’interpretazione letterale del liberalismo, che ritiene che ognuno è libero di fare ciò che vuole. E quindi se la richiesta di viaggi alle Maldive è maggiore di quella di assistenza alla maternità, meglio incentivare i primi che realizzare la seconda. Leggi il resto dell’articolo

Il senso della sconfitta

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 21 aprile 2008, www.ilmattino.it

Che fare della sconfitta? Per ognuno di noi, si tratta di un’esperienza non evitabile. Anche la persona di maggior successo, ogni tanto subisce il gusto amaro della sconfitta. Churchill, uno dei vincitori del secolo scorso, fu sconfitto più volte. Anche i vincenti di oggi, politici, sportivi, scienziati, a volte vengono clamorosamente battuti nelle loro prove. A ben guardare, anzi, si scopre che ciò che fa di qualcuno un vincitore è proprio la sua capacità di perdere, e di rialzarsi.
Cos’è, però, che aiuta a trasformare la sconfitta in un momento di potente ricarica? Il primo fattore, indispensabile, è l’amore per la vita. Chi ama la vita in quanto tale, è aiutato nel volgere in positivo ogni esperienza, perché, dato che è la vita che gliela offre, la considera sempre un dono, di qualsiasi cosa si tratti, sconfitta compresa. Chi ama la vita così com’è non sta a discuterla in continuazione. Egli sa bene che ogni cosa se l’è meritata, e gli capita per insegnargli qualcosa. Come un generale lucido, non perde tempo ad esecrare il nemico vincitore, ma analizza con cura l’elenco dei propri errori. Leggi il resto dell’articolo

Un delirio filosofico la tecnica al posto di Dio

Claudio Risé, da “Tempi”, 17 aprile 2008, www.tempi.it

Il delirio si riconosce perché appare prosciugato di contenuti affettivi e relazionali. Chi delira teme la ricchezza della vita nelle sue manifestazioni affettive, istintive e simboliche, e tende a rifugiarsi in sistemi astratti. Per distanziarsi da quello che Nietzsche (che di deliri se ne intendeva perché ogni tanto vi precipitava) chiamava appunto il lato “troppo umano” dell’umano.
Passione prediletta del delirante è il potere, e la sua sorella potenza. Infatti il terrore del folle, come dimostra la storia del nazismo, è che gli altri vogliano prendere il potere su di lui; e il suo sogno, a volte inconscio, a volte invece dichiarato e “logicamente” teorizzato, è quello di prendere il potere sugli altri. È sulla misura nel gestire il potere che si distingue la politica saggia da quella attraversata da elementi deliranti.
Quando la sinistra, con una maggioranza dello zero-virgola-qualcosa per cento, si prese governo, presidenze delle camere e presidenza della Repubblica, la diagnosi sull’equilibrio psichico del governo Prodi e della sua maggioranza era già scritta, ed era facile prevedere come sarebbe finita. Leggi il resto dell’articolo

Coniugare fede e ragione

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 aprile 2008, www.ilmattino.it

Credi nella scienza, o in Dio? Capita sempre più spesso, oggi, di essere messi di mezzo, con toni perentori, in questo conflitto (nella realtà del tutto immaginario): da una parte la fede, dall’altra la ragione. Intanto, gli editori sfornano numerosi libri (di varia qualità) che ripropongono lo stesso aut aut. Quasi che uno sia obbligato a prendere la tessera o di ateo militante, o di discepolo di una Chiesa, specificando quale (quella cattolica è, in questo dibattito, molto malvista).
In un’epoca nella quale la cultura non brilla certo per ricchezza e originalità, l’insistenza del sistema delle comunicazioni su questo diktat semplicistico non è certo un buon affare per la cultura. Ogni uomo intelligente ha infatti bisogno della ragione, e moltissimi tra questi riconoscono di aver bisogno anche di Dio. Nessun grande scienziato, a cominciare da Galileo e da Darwin, si è mai dichiarato ateo, così come nessun grande esponente del pensiero o della storia della religione, di ogni religione, ha mai negato l’indispensabilità della ragione. Leggi il resto dell’articolo

No all’aborto: il primo gesto politico

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 10 aprile 2008, www.tempi.it

«L’aborto è il più grande nemico della pace, perché se una madre può uccidere il figlio, ciò significa che gli esseri umani hanno perso totalmente il rispetto per la vita e più facilmente possono uccidersi a vicenda». L’ha detto madre Teresa di Calcutta, quando ha ricevuto il Nobel per la pace. Certamente, però, madre Teresa non pensava solo alla guerra dei soldati e degli eserciti. L’aborto è un atto di guerra tra la madre (e spesso il padre) e il figlio, che mette in moto un conflitto più ampio.
La prima pace che l’aborto distrugge è quella, interiore, dell’essere umano, quella di cui parla Gesù quando dice: «Vi do la mia pace». È quella la pace che viene infranta quando qualcuno dà il via a un aborto: la madre, il padre che vi acconsente e a volte lo propone, i “nonni” che lo approvano, per perbenismo, o prudente “buonsenso” che in realtà copre la perdita del senso della vita. Leggi il resto dell’articolo

Una donna ci scrive

(A cura della Redazione)

Autorizzati dall’Autrice, pubblichiamo un’interessante lettera che ci è stata inviata nei giorni scorsi.

Purtroppo da donna sono costretta – mio malgrado – tutti i giorni a leggere e rileggere articoli (nella stragrande maggioranza dei casi purtroppo scritti proprio da donne) dedicati alle “povere” donne da proteggere in ogni dove… a casa, sul lavoro, in politica… e chi più ne ha più ne metta! Si tratta di più o meno lunghi articoli che (anacronisticamente tipizzando la figura della donna) svelano la superficialità di chi li ha scritti e il gretto populismo che li pervade e sottende… la donna è un “panda”… a cui riservare le stramaledette quote rosa (non solo in parlamento)!
Da donna sono costretta a leggere la donna descritta sempre (o quasi) come una specie in via di estinzione (il che “purtroppo” non corrisponde a verità!), vessata, sminuita, maltrattata, che deve essere difesa ad ogni costo (costi quel che costi ed a prescindere) dal genere maschile… perché è lui, l’uomo, il cattivo!
E mi stupisco di provare questo incommensurabile fastidio nel dover leggere ciò che si scrive di noi donne deboli e dunque (come se vi fosse un nesso eziologico) di loro (sì deboli!) uomini cattivi… eppure sono nata e cresciuta con gli ideali del femminismo che ERANO improntati all’emancipazione, indipendenza (in tutti i sensi! anche e soprattutto economica), alla ricerca di un equilibrio individuale dato dal perfetto miscuglio tra peculiarità maschili e femminili. Ma il tempo passa, il mondo cambia e quello che una volta per una donna non era possibile oggi lo è e basta volerlo, basta crederci senza farsi chiudere dentro una riserva! Leggi il resto dell’articolo

L’aborto, crisi del dono, e fine della coppia

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 3 aprile 2008, www.tempi.it

L’aborto non decreta solo la fine del bambino che è stato concepito e sta già vivendo. Stabilisce anche la fine di un’altra vita, che spesso decide l’aborto proprio per proteggere la propria esistenza: quella della coppia. La scelta di abortire è il sigillo forse più significativo e impressionante di quella “crisi del dono” che caratterizza la coppia tardomoderna e l’“individuo”, entità cui il nostro tempo è massimamente devoto. Il rifiuto del dono della vita a un essere umano cui già abbiamo dato origine, nella ricerca del piacere personale, è infatti la più forte delle negazioni del dono di sé, e se non viene portato alla coscienza nel suo vero significato (come appunto la cultura abortista impedisce di fare) è destinato a segnare profondamente la capacità di dare, e di darsi, della persona e della coppia che lo pratica.
Negare il dono di una vita già data fonda inesorabilmente il rifiuto di tanti altri successivi doni, che sono alla base delle relazioni con l’altro, e con gli altri in generale.
Non si tratta, tuttavia, di una vicenda unicamente psicologica, né tanto meno sociologica. Si tratta di una vicenda metafisica. La capacità di donarsi all’altro, infatti, viene all’uomo dal riconoscimento della sua natura di creatura a cui il Padre ha donato la vita, nella forma umana. Leggi il resto dell’articolo

Papà Separati Lombardia: indicazioni di voto

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Pubblichiamo, qui di seguito, il Comunicato Stampa diffuso dall’Associazione Papà Separati Lombardia Onlus, in favore della candidatura di Claudio Risé nelle prossime elezioni politiche e della lista “Per la moratoria – Aborto? No, grazie“.

C O M U N I C A T O S T A M P A
LO PSICOTERAPEUTA CLAUDIO RISE’ “PADRINO” DEI PAPA’ SEPARATI

Claudio Risé, il noto psicoterapeuta e studioso dell’identità maschile, candidato con la Lista di Ferrara, sarà presente all’assemblea dei soci di Papà Separati Lombardia Onlus il 7 aprile alla Casa del Volontariato. Sarà proprio Claudio Risé, “padrino” dell’Associazione Papà Separati Lombardia, milanese, candidato alle prossime politiche per la lista di Giuliano Ferrara, ad intervenire nell’assemblea annuale dei soci della onlus che da anni si batte per il diritto dei padri a stare con i propri figli e per la bigenitorialità.
Una battaglia, quella che l’associazione ogni giorno intraprende, che ha lo scopo di trasformare la cultura che ha emarginato il padre, abbandonato la madre, e ucciso
milioni di bambini tra l’indifferenza sociale. «I padri non possono prendere, alle prossime elezioni, una posizione eticamente anarchica, o indifferente, e poi richiamarsi ai valori e all’etica per denunciare le ingiustizie morali cui sono sottoposti i figli, e loro stessi – ha dichiarato Domenico Fumagalli, presidente dell’associazione spiegando l’abbinamento a Risé. I nostri impegni elettorali devono essere indirizzati verso chi sta assumendo, l’impegno di portare, in parlamento, la delicata questione sociale dell’allontanamento del padre dai figli. Leggi il resto dell’articolo

Centro Studi Separazioni ed Affido Minori: indicazioni di voto

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Riceviamo e volentieri rilanciamo le indicazioni di voto del Centro Studi Separazioni ed Affido Minori, che da oltre vent’anni si occupa dei problemi delle separazioni coniugali e dei disagi che ne vengono ai genitori e soprattutto ai figli.

Indicazioni di voto per padri separati e madri separate: lista Ferrara con Claudio Risé

Il Centro Studi Separazioni ed Affido Minori esprime come propria indicazione di voto la preferenza per la Lista per la Moratoria sull’Aborto di Giuliano Ferrara.
Tale scelta del Centro Studi Separazioni ed Affido Minori matura come scelta pienamente laica, libertaria e radicale, e di responsabilizzazione di ognuno di noi.
Crediamo nel Diritto della Vita di autodeterminarsi ogni volta che si manifesti nelle sue possibilità naturali; crediamo in una società che abbia come valore prioritario la responsabilità di ogni singolo individuo verso la vita che nasce, in specie quella di cui egli si fa iniziatore.
Crediamo poi, soprattutto, che la Lista per la Moratoria sull’Aborto sia l’unica che tuteli la figura del Padre, che nella nostra civiltà e cultura va scomparendo sempre più. Leggi il resto dell’articolo

12 aprile 2008 – Rito della benedizione dei figli chiesta dai padri

Guercino - San Giuseppe e il Bambin Gesù Sabato 12 aprile 2008 – in contemporanea alle ore 19.00 – a Adro (BS) e Roma , sarà celebrato il

RITO DELLA BENEDIZIONE DEI FIGLI CHIESTA DAI PADRI

Adro – Santuario Madonna della Neve. Introduce Armando Ermini. Celebra Padre Gino Toppan

Adro (Brescia)- 12 aprile, ore 19.00.

Roma – Chiesa di S. Ottavio. Introduce Vincenzo Spavone. Celebra Padre Paolo Hajduga

Roma- 12 aprile , ore 19.00- via Casal del Marmo 110 Leggi il resto dell’articolo

Psicologi nel carrello della spesa

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 7 aprile 2008, www.ilmattino.it

L’assistenza psicologica ha raggiunto gli scaffali dei supermercati. Una grande catena, Ipercoop, ha aperto a Milano, vicino alla casse, una «stanza dello psicologo» dove i clienti possono porre i loro problemi a un professionista (spero almeno iscritto all’albo), che li ascolterà e risponderà come può. Un nuovo servizio, un nuovo bene di consumo, la «consulenza» psicologica, appunto, venduto tra molti altri.
Le polemiche certamente non mancheranno. Vale dunque la pena di ragionarci un po’. È uno scandalo, diranno (già dicono) in molti: la terapia venduta tra mortadelle e merendine, Freud in offerta speciale. Altri replicheranno in nome della libertà di mercato, e del diritto di sceglierti di curarti come e dove ti pare. Leggi il resto dell’articolo

Sacralità della vita, paternità, famiglia

Per la moratoria - Aborto? No, grazieVenerdì 4 aprile ore 20.30

INCONTRO-DIBATTITO CON CLAUDIO RISE’
Capolista per la moratoria sull’aborto – Circoscrizione Lombardia 2

sul tema

SACRALITA’ DELLA VITA, PATERNITA’, FAMIGLIA

a Varese
presso il Centro Salesiano Don Bosco
Piazza Don Bosco nr. 3 Varese

Partecipano Stefano Savoldi ed Elisabetta Pittino del Movimento per la Vita

Incontro organizzato da Papà Separati Lombardia – Associazione per la tutela dei Minori nella separazione

E-mail: info@papaseparatilombardia.org
www.papaseparatilombardia.org
Info: 333/1603881

La vita, il padre, i figli

Per la moratoria - Aborto? No, grazieGiovedì 3 aprile ore 20.30

INCONTRO-DIBATTITO CON CLAUDIO RISE’
Capolista per la moratoria sull’aborto – Circoscrizione Lombardia 2

sul tema

LA VITA, IL PADRE, I FIGLI

a Treviglio (BG)
presso il Centro Salesiano Don Bosco – Via Zanovello, 1 Treviglio (BG)

Partecipano Stefano Savoldi ed Elisabetta Pittino del Movimento per la Vita

Incontro organizzato da Papà Separati Lombardia – Associazione per la tutela dei Minori nella separazione

E-mail: info@papaseparatilombardia.org
www.papaseparatilombardia.org
Info: 333/1603881