Al Liceo di Bellinzona: Cannabis, come perdere la testa e a volte la vita

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Quel che segue è il resoconto dell’incontro organizzato dal Centro Culturale di Lugano, al Liceo di Bellinzona, sui dati, le conseguenze e i danni relativi al consumo di cannabis, comportamento sociale che si sta diffondendo in modo preoccupante tra le giovani generazioni anche in Italia e nelle scuole, nell’indifferenza dell’autoreferenziale classe politica e mediatica. La speranza è che queste occasioni di documentazione e confronto si moltiplichino nelle scuole italiane, per mettere a disposizione di genitori e studenti tutte quelle informazioni che da noi sono ancora taciute.

Si è tenuto mercoledì 2 aprile 2008 l’incontro tra gli studenti del Liceo Cantonale di Bellinzona e il Prof. Antonello Vanni sul tema “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita”.
L’incontro promosso dal Centro Culturale di Lugano, in occasione della serie delle “Giornate Culturali” dagli studenti, ha previsto una presentazione, curata appunto da Vanni mediante la proiezione di un’esaustiva serie di slides, dei contenuti del libro “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita” di Claudio Risé (San Paolo Ed, 2007) di cui il relatore ha curato la documentazione scientifica.

Il docente ha commentato all’attento pubblico di studenti tutti i danni derivanti dall’uso di cannabis, a torto considerata una “droga leggera”: la nutrita serie di documentazioni prodotte dal relatore ha evidenziato infatti i disturbi psicologici, fisici e mentali (psicosi e schizofrenia) cui vanno incontro i consumatori di questa droga soprattutto a seguito dell’esposizione precoce ad una droga sempre più potente e il cui uso diventa sempre più precoce tra gli adolescenti.

Il percorso ha previsto la presentazione dei dati sul consumo di cannabis, delle conseguenze causate da questa droga su tutto l’arco della vita umana, dei particolari danni causati sul corpo e sul cervello degli adolescenti maschi e femmine, della nocività di una sostanza che inficia la carriera scolastica e lavorativa, del pericolo e della mortalità prodotta dal consumo di cannabis alla guida, e infine delle campagne mediatiche contro la cannabis lanciate da diversi governi occidentali quali la Francia, la Spagna, il Canada, l’Australia e gli Stati Uniti.

I nostri complimenti a tutti gli studenti del Liceo di Bellinzona, molto attenti ed interessati ad affrontare un tema “tabù” della nostra società, importante invece da esaminare in quanto ne va del futuro dei nostri figli e, data la vastità del consumo, di una buona parte delle prossime generazioni.

Fonte: [Centro Culturale di Lugano]

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2 Responses to Al Liceo di Bellinzona: Cannabis, come perdere la testa e a volte la vita

  1. ivano says:

    Segnalo l’esistenza di atti molto importanti da una conferenza specifica sui pericoli della marijuana tenutasi negli Usa nel 95 (pubbl. nel 96). Purtroppo anche questi dati allarmanti, come altri, non ci sono stati presentati in Italia, né abbiamo saputo della loro esistenza. Un grave attentato contro la salute e la libertà degli italiani preoccupati per i loro figli. Si trovano in
    http://www.drugabuse.gov/PDF/MJConf/MJTitlePage.html

  2. samubrac says:

    16-04-2008, ore 15:53:05

    Gb. Associazione di infermieri: la cannabis fa male come l’eroina

    L’Associazione “Unite/Mental Health Nurses” ha criticato duramente la decisione di tenere la cannabis in Classe C. La raccomandazione che la sostanza dovrebbe rimanere in classe C avanzata dal Consiglio sulle misure sulle droghe e’ stata giudicata “senza logica e contro il senso comune”.
    L’associazione vorrebbe la riclassificazione della droga in Classe B, la categoria della sostanze piu’ pericolose come l’eroina, opinione condivisa anche dal Premier Gordon Brown.
    Il presidente della Unite/MHNA, Andy Lauder, ha dichiarato: “Oggi la qualita’ della cannabis e’ piu’ potente, come lo Skunk che ha invaso il mercato. Rifiutiamo le raccomandazioni del Consiglio. Diverse ricerche mediche hanno dimostrato la forte connessione tra il consumo di cannabis e coloro che hanno problemi mentali o una predisposizione ad essi. L’idea che la cannabis sia innocua, o relativamente innocua, che possa essere fumata nelle feste delle classi borghesi e’ diversa dall’idea che hanno i medici che lavorano nel campo delle malattie mentali, che riportano ricoveri per crolli psicotici causati da un eccessivo consumo di cannabis”.

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