Papà Separati Lombardia: indicazioni di voto

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Pubblichiamo, qui di seguito, il Comunicato Stampa diffuso dall’Associazione Papà Separati Lombardia Onlus, in favore della candidatura di Claudio Risé nelle prossime elezioni politiche e della lista “Per la moratoria – Aborto? No, grazie“.

C O M U N I C A T O S T A M P A
LO PSICOTERAPEUTA CLAUDIO RISE’ “PADRINO” DEI PAPA’ SEPARATI

Claudio Risé, il noto psicoterapeuta e studioso dell’identità maschile, candidato con la Lista di Ferrara, sarà presente all’assemblea dei soci di Papà Separati Lombardia Onlus il 7 aprile alla Casa del Volontariato. Sarà proprio Claudio Risé, “padrino” dell’Associazione Papà Separati Lombardia, milanese, candidato alle prossime politiche per la lista di Giuliano Ferrara, ad intervenire nell’assemblea annuale dei soci della onlus che da anni si batte per il diritto dei padri a stare con i propri figli e per la bigenitorialità.
Una battaglia, quella che l’associazione ogni giorno intraprende, che ha lo scopo di trasformare la cultura che ha emarginato il padre, abbandonato la madre, e ucciso
milioni di bambini tra l’indifferenza sociale. «I padri non possono prendere, alle prossime elezioni, una posizione eticamente anarchica, o indifferente, e poi richiamarsi ai valori e all’etica per denunciare le ingiustizie morali cui sono sottoposti i figli, e loro stessi – ha dichiarato Domenico Fumagalli, presidente dell’associazione spiegando l’abbinamento a Risé. I nostri impegni elettorali devono essere indirizzati verso chi sta assumendo, l’impegno di portare, in parlamento, la delicata questione sociale dell’allontanamento del padre dai figli.
Vorremo evidenziare che Risé non è un politicante, un faccendiere, ma un uomo che ha fatto del significato del padre, e del suo ruolo indispensabile nella crescita dei figli, la sua primaria ragione di vita».
L’appuntamento con Claudio Risé è fissato, dunque, presso la Casa del Volontariato di Monza in via Correggio 59, subito dopo la discussione del bilancio 2007 e del programma 2008 dell’associazione

CENNI BIOGRAFICI: Claudio Risé, nato a Milano nel 1939, svolge la sua attività nei campi delle Scienze politiche e sociali, del giornalismo, e della psicoterapia. Dopo una formazione junghiana a Milano e a Zurigo, ha inaugurato in Italia lo studio psicoanalitico del maschile, cercando di tracciarne un percorso di ri/costituzione attraverso la simbolica della tradizione maschile, calata nella vita quotidiana di oggi.
Ha scritto libri come : Il Padre l’assente inaccettabile / Il Selvatico. Il padre. Il dono / Il mestiere di Padre. Per info visita www.claudio.rise.it

Per informazioni: Papà Separati Lombardia
tel.Ufficio Stampa 3358100948
www.papaseparatilombardia.org

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One Response to Papà Separati Lombardia: indicazioni di voto

  1. Spedita oggi, 9 aprile 2008, alle 11.30:

    Spett. Pres. Prodi,

    sono stato appena informato dall’azienda presso la quale lavoro che in base alla Legge Finanziaria 2008 non ho più diritto alla detrazione del 50% per la mia bambina, perché la stessa è affidata alla mia ex-moglie. Sono 10 anni che mi batto per l’affido condiviso, ho contribuito alla stesura e all’approvazione della legge nel 2006, ho subito la beffa di vedermelo rifiutare nel 2007 senza alcuna motivazione dalla Prima Sezione del Tribunale Civile di Roma, che si rifiuta fin dall’approvazione della 54/06 di applicare la stessa, e adesso subisco anche quella di vedermi rifiutare la detrazione nonostante mia figlia sia a carico mio a tutti gli effetti per una percentuale ben superiore al 50%.

    Di fronte a questa ennesima beffa dello Stato ho deciso di non subire oltre. È una questione di principio. Da una parte gli interessi economici delle lobby professionali che si arricchiscono sulla pelle dei nostri bambini, dall’altro una vera e propria «discriminazione di genere» di stampo ideologico che colpisce soprattutto quei padri che credono veramente nel loro ruolo genitoriale. Adesso basta. È già abbastanza pesante dover lottare contro una magistratura discriminante e sessista per un diritto fondamentale. Essere anche presi in giro da una Casta di politici che vivono di privilegi è decisamente troppo.

    Se il Governo non prenderà un provvedimento che corregga questa vergogna PRIMA delle elezioni, mi troverò costretto a considerare forme di protesta estremamente dure intese a denunciare pubblicamente — anche a livello internazionale — questo comportamento discriminatorio nei confronti dei padri separati che rappresenta una vera e propria violazione dei nostri diritti come cittadini e come genitori. Questo Paese ha perso il senso della famiglia, perché anche quella separata è una famiglia, e i nostri bambini hanno diritto sempre comunque a entrambi i genitori.

    Per anni, uniti in associazioni di genitori separati, abbiamo denunciato tutto questo, in modo civile ma deciso, senza alcun reale risultato. Molti politici, magistrati, avvocati e giornalisti hanno ignorato la nostra voce perché non spendibile sul piano politico o mediatico e comunque contraria a specifici interessi di categoria. Evidentemente denunciare non basta. Ne prendiamo atto.

    Dr. Dario de Judicibus
    Presidente «Padri ad Ore»
    Consigliere Nazionale Fe.N.Bi.

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