Ma perché il consumo di droghe aumenta solo in Italia?

Claudio Risé, da “Il Sussidiario”, 9 giugno 2008, www.ilsussidiario.net

Finiscono le scuole, cominciano lunghi mesi di vacanza. Come aiutare i giovani, i figli i nipoti, tutti, a metterli a frutto? Ogni giorno, in particolare nell’adolescenza (ma anche dopo), è una miniera di possibilità, di scoperte, di esperienze, di gioia e di possibilità di impegno.
Vorrei qui però segnalare un problema elementare, dal quale tutti gli altri sviluppi sono condizionati. Si tratta dell’integrità fisica e psichica, in particolare rispetto alle droghe. Si tratta di un assedio senza quartiere, al quale i ragazzi, durante la loro vita scolastica vengono sottoposti in continuazione.

Leggi tutto l’articolo su ilsussidiario.net

Advertisements

8 Responses to Ma perché il consumo di droghe aumenta solo in Italia?

  1. ivano says:

    Segnalo che la
    Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine ha pubblicato una ricerca per mostrare che i messaggi veicolati dalla musica pop nei giovani possono avere conseguenze negative e indurre all’uso di droga (in particolare marijuana)
    Gli studiosi invitano chi si occupa di media ed educazione a dar vita a nuovi studi sul tema e a preparare strumenti/percorsi didattici idonei di media literacy per proteggere i giovani e aiutarli ad avere un atteggiamento critico di fronte a tali messaggi
    la ricerca si trova in
    http://archpedi.ama-assn.org/cgi/content/full/162/2/169?maxtoshow=&HITS=10&hits=10&RESULTFORMAT=&fulltext=music+substance+abuse&searchid=1&FIRSTINDEX=0&resourcetype=HWCIT

  2. piera says:

    A breve uscirà questo volume già previsto dall’UE sul pericolo cannabis

    A cannabis reader: global issues and local experiences

    Smoked, eaten, imbibed — or just talked about — the world has an insatiable appetite for cannabis. 1 in 5 European adults have tried it; 13 million Europeans have consumed it in the past month. Nearly 50,000 tonnes of cannabis herb or resin are produced each year. Little wonder, then, that cannabis has become a controversial cultural and commercial phenomenon.

    This Spring, the EMCDDA publishes the latest in its edition of scientific monographs: A cannabis reader: global issues and local experiences — Perspectives on cannabis controversies, treatment and regulation in Europe. Published in two volumes totalling over 700 pages, the publication covers the history, pharmacology, trafficking, treatment, consumption and legal status of cannabis. It also illustrates that cannabis is not just a static, unchanging plant, but a dynamic product that is subject to gradual evolution in potency, prevalence, cultivation, legislative and public health concerns. See next edition of Drugnet Europe for more details. EMCDDA monographs in print and downloadable in English

    Peter Thomas

  3. paolo says:

    In Usa la prima pagina dell’Office of National Drug Control Policy ha pubblicato un nuovissimo studio sui rischi di disturbi mentali tra i giovani legati all’uso della marijuana che circola oggi. E’ uno studio molto importante, dedicato in particolare al riscontro di grave depressione. Si trova in
    http://www.whitehousedrugpolicy.gov/news/press08/061208.html

  4. paolo says:

    Tutti gli articoli aggiornati su marijuana e disturbi mentali in
    http://www.whitehousedrugpolicy.gov/news/press08/050908.html

  5. Orizzonte says:

    Il suo articolo è stato riportato sul portale per la scuola
    Orizzontescuola.it in
    http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/modules.php?name=News&file=article&sid=19427

  6. Matteo says:

    Segnalo l’importantissima ricerca della “Canadian Medical Association”, che ha messo assieme più di 1700 studi degli ultimi 40 anni sugli effetti collaterali dei tanto pubblicizzati “usi terapeutici” dei cannabinoidi.
    I disturbi più frequentemente descritti coinvolgono il sistema nervoso, i reni e le vie urinarie, il metabolismo e l’alimentazione, il sistema respiratorio, linfatico, cardiovascolare, oltre a disturbi mentali e psichici.
    Molto importante, perché è la prima ricerca sistematica del genere.
    Per maggiori info:
    http://www.dronet.org/comunicazioni/vis_news2.php#1552

  7. ivano says:

    E’ stata pubblicata la specifica ricerca dell’Osservatorio Europeo sulle droghe sulla cannabis

    30-06-2008
    Cannabis in Europa, una “antologia” a firma EMCDDA
    Fonte: EMCDDA

    “Cannabis da fumare, da mangiare, da bere o, semplicemente, come argomento di cui parlare: sembra che nel mondo ci sia grande appetito per questa sostanza”. Questo si legge in apertura della nota stampa dell’Osservatorio Europeo Droghe e Tossicodipendenze (EMCDDA) relativa alla pubblicazione in due volumi di una vera e propria “antologia” di oltre 700 pagine che fa il punto sullo stato dell’arte di normative, trattamenti e “dibattiti” sulla cannabis in Europa. Si calcola che un cittadino europeo adulto su cinque abbia provato la cannabis almeno una volta nella vita, mentre più di 13 milioni di europei ne hanno fatto uso nell’ultimo mese. E a livello mondiale ogni anno sono prodotte quasi 50 000 tonnellate di cannabis destinata al consumo, sotto forma di erba o di resina. Non sorprende, quindi, che questa sostanza si sia trasformata in un fenomeno culturale controverso.
    La monografia si basa sul concetto che la cannabis non è una sostanza statica e sempre uguale a se stessa, bensì un prodotto dinamico soggetto a una graduale evoluzione in termini di potenza, prevalenza e coltivazione. La pubblicazione contiene interventi rapidi, ma incisivi, di esperti autorevoli incentrati su una serie di tematiche correlate alla cannabis, accompagnati da suggerimenti per ulteriori letture di approfondimento. Un breve editoriale fornisce un’introduzione sintetica a ciascun argomento trattato, richiamando a volte l’attenzione su aspetti delicati dal punto di vista politico e sulla necessità di esaminare il problema con “occhio critico”.
    Questa antologia sulla cannabis è quindi un valido strumento sia per coloro che si avvicinano al fenomeno per la prima volta sia per i professionisti del settore, per i quali funge da utile compendio.
    Due volumi per un pubblico eterogeneo La monografia è suddivisa in due volumi, ciascuno a sua volta articolato in tre parti. La scelta di dividere la pubblicazione in due volumi nasce da una serie di esigenze diverse. Pur essendo l’uno un’integrazione dell’altro, entrambi si rivolgono a un pubblico leggermente diverso.
    Il Volume 1 è incentrato sulla trattazione degli aspetti politici, legislativi, economici e sociali connessi con il fenomeno della cannabis. Il pubblico a cui si rivolge, quindi, comprende responsabili politici, sociologi, storici, giornalisti e autorità giudiziarie e di polizia. Il secondo volume, invece, è stato pensato per gli operatori del settore, che si occupano di trattamento, prevenzione e assistenza sanitaria. Nel Volume 1 l’antologia ripercorre la storia della cannabis, gli eventi degli anni Sessanta e Settanta nel Regno Unito, i recenti sviluppi nei nuovi Stati membri dell’Unione europea, l’evoluzione osservata a livello politico nei confronti di questo fenomeno, il commercio di resina di cannabis dal Marocco all’Europa settentrionale, la nascita dei bar (coffee shop) nei Paesi Bassi. Se è vero che alcuni di questi articoli inquadrano soltanto alcuni tasselli del complesso mosaico della cannabis, altrettanto certo è che essi riescono comunque a far luce sulla molteplicità di approcci adottati nel tempo in Europa nei confronti del fenomeno.
    Il Volume 2 contiene informazioni generiche sugli effetti del consumo di cannabis per la salute, da una prospettiva sia individuale che di sanità pubblica, nonché descrizioni degli attuali modelli del consumo di cannabis in Europa, tra la popolazione in generale e tra gli adolescenti, e descrizioni della domanda di trattamento dei disturbi legati al consumo di questa sostanza in Europa. Una serie di studi di casi illustrano la percezione che i consumatori di cannabis in Finlandia hanno verso tale abitudine, l’aumento della domanda di trattamento in Germania e gli effetti specifici del consumo di cannabis sulla guida.
    Dai problemi mondiali alle esperienze locali, un elemento comune a entrambi i volumi è il tentativo di integrare i capitoli generali con casi di studio specifici, che offrono una visione da vicino, più dettagliata, dell’argomento. Ogni sezione si apre con una serie di capitoli che forniscono un’introduzione generale a ciascun aspetto selezionato, spesso di carattere enciclopedico, corredata di una sintesi sullo stato attuale della ricerca scientifica. Quindi il campo si restringe su un tema specifico, con la presentazione di uno studio di caso. Il risultato è un volume che, accanto a una panoramica generale degli aspetti critici del consumo di cannabis, propone numerosi riferimenti a un’ampia gamma di fonti tecniche e suggerimenti per ulteriori approfondimenti.
    Redattore: Staff Dronet
    Indirizzo: Progetto Regionale sulle Dipendenze Regione Veneto, ULSS 20
    Tel.:
    Email: info@dronet.org

  8. samuele says:

    30 ottobre 2008 In Inghilterra un giovane si è suicidato gettandosi nel vuoto: alla base il consumo di cannabis e le difficoltà scolastiche
    http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/3286591/Student-suicide-over-course-worries-after-cannabis-use.html

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: