Come nasce una decisione

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 25 agosto 2008, www.ilmattino.it

Di solito abbiamo già deciso, anche quando lo neghiamo. Prima del voto ad esempio, o prima della scelta tra due persone amate.
La psicoanalisi lo sosteneva da tempo: l’inconscio decide prima della coscienza; ma la cosa sembrava troppo vaga, poco scientifica. Ora una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali, l’inglese Science, ha pubblicato uno studio che dimostra che le decisioni sono prese già nella testa degli «indecisi» ben prima della loro apparizione ufficiale.
La ricerca è stata condotta, nel sorprendente campo delle scienze cognitive, da due studiosi italiani, Luciano Arcuri e Silvia Galdi, e un canadese, Gawronski. Al campione, costituito da cittadini di Vicenza, è stato chiesto di esprimersi sull’opportunità di ampliare, o no, la base militare americana a Vicenza. La raccolta di opinioni era accompagnata da un test di associazioni mentali veloci, registrate su calcolatore, tra immagini visive della base militare e aggettivi positivi o negativi. Leggi il resto dell’articolo

Il ritorno (gradito) dalle vacanze

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 18 agosto 2008, www.ilmattino.it

Quello della fine delle vacanze è il tempo dello sgomento. I nuovi ritmi quotidiani cui ci si era abituati, il dormire a lungo, i riposi pomeridiani stanno per finire, sostituiti da brevi pause caffé, o rumorose pause pranzo negli spazi aziendali a esse dedicate, o nelle vie limitrofe.
L’appena ritrovato rapporto con la natura, i bagni, il sole, il camminare, abbandona di nuovo i nostri corpi a una vita artificiale. Dietro al dispiacere, però, si fa sentire un inaspettato sollievo.
Il fatto è che l’esotismo della vacanza, pur interessante, dopo un po’ stanca. È una parentesi, emozionante da aprire, ma che una volta riempita sentiamo anche il bisogno di chiudere. Leggi il resto dell’articolo

Il popolo della spiaggia, e quello del mare

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 11 agosto 2008, www.ilmattino.it

Famiglie con bambini, secchiello, maschere per guardare sott’acqua, si godono il sole su una spiaggia. Dal mare arrivano, tra le onde, uno o più gommoni, o motoscafi. I bagnanti lanciano apprezzamenti pesanti agli invasori. I venuti dal mare si risentono. Uno scontro balneare accaduto più volte, quest’estate, coinvolgendo a volte personaggi famosi, come Flavio Briatore, a volte Vip meno noti. Dietro queste ostilità sul bagnasciuga premono, inconsciamente, emozioni e passioni profonde.
La prima è quella per il territorio. Contrariamente a quanto crede, infatti, il turista, che ha appena lasciato la sua casa, è inconsciamente assediato dall’ansia di trovarne un’altra. E quindi «territorializza», si annette insomma, i luoghi dello svago, a cominciare dalla spiaggia. Dove cerca di ricreare una domesticità, un’abitudine residenziale: il proprio angolino, la propria roccia, i castelli dei bambini che a volte resistono fino al giorno dopo. Leggi il resto dell’articolo

La condotta non è più un fantasma

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 4 agosto 2008, www.ilmattino.it

Per dieci anni, dal 1998 (riforma della scuola del ministro Berlinguer) al 2008, abbiamo finto che la condotta non incidesse sul profitto scolastico, e la formazione educativa. I risultati sono visibili in centinaia di filmati su YouTube, ma anche in infinite notizie di cronaca, processi, e provvedimenti amministrativi. Che parlano di scuole allagate, stupri di classe, insulti, molestie, spaccio. Assieme al voto, era infatti scomparsa anche la differenza tra buona e cattiva condotta. Ora il tabù è caduto, e la condotta torna ad essere nominata, valutata, e votata. Chi non arriverà alla sufficienza, passerà dei guai.
Anche se (ed è un apprezzabile tratto realistico delle nuove misure) senza retorica. Per continuare tranquillamente gli studi, infatti, non sarà più necessario il disprezzato otto in condotta di una volta, ma basterà la sufficienza: il sei. Si esce così dall’epoca lontana dell’obbligatoria condotta eccellente (il nove), ed insieme dalla recente utopia dell’irrilevanza dei comportamenti. Leggi il resto dell’articolo