Ritorno a casa dal mondo globale

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 27 ottobre 2008, www.ilmattino.it

La globalizzazione non è finita, ma la crisi economica mondiale l’ha fortemente rallentata. Ciò cambierà probabilmente le nostre vite individuali. In tempi «globali» infatti, proiettati sul mondo, si tende a guardare sempre più all’esterno, al lontano; al diverso e distante. Nelle epoche in cui lo sguardo si limita, l’uomo riscopre invece con stupore l’interesse di ciò che ha più vicino: il proprio territorio, la propria città, ma soprattutto la famiglia e quelli che sono gli affetti di sempre.
Non accade oggi per la prima volta: espirazione e inspirazione sono i due movimenti fondamentali della vita dell’uomo, e della sua storia. All’impero romano, epoca di espirazione «globale», successe l’inspirazione introspettiva del Medioevo; e ciò si ripete periodicamente, in modo più o meno evidente. Leggi il resto dell’articolo

Annunci

L’abuso dei bambini nelle manifestazioni contro l’autorità

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 20 ottobre 2008, www.ilmattino.it

Di fronte a fatti di sangue, a malversazioni di vario tipo, all’indisciplina automobilistica, o alla sporcizia urbana, o ferroviaria, tutti protestano contro lo smarrimento del senso di autorità, dell’ordine, del rispetto degli altri. Pochi, però, riflettono su come autorità, rispetto e ordine si formino. Così quando le maestre, o i genitori, mettono al collo dei bambini cartelli contro il ministro dell’istruzione, e li schierano davanti ai fotografi, pochi sembrano stupirsi.
Eppure pochi gesti minano la possibilità delle nuove generazioni di sviluppare rispetto per gli altri, e senso dell’ordine e dell’autorità, come l’utilizzo mediatico e politico dei bambini contro i rappresentanti del potere. Tanto più se l’autorità contestata è il ministro cui la legge affida l’istruzione e formazione dei giovani. Leggi il resto dell’articolo

Crisi finanziaria ed immaginario apocalittico

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 13 ottobre 2008, www.ilmattino.it

Esiste uno «stress da crisi»? Certamente sì. Ad esserne colpiti non sono però solo le persone che sono state danneggiate dai fallimenti di banche internazionali, dalla perdita di valore di obbligazioni da esse emesse, dalla caduta delle borse. Ci sono persone che hanno perso in borsa, e sono addolorate ma non stressate, ed altre che non hanno finora avuto nessun danno preciso, e vivono nell’angoscia.
Cos’è, allora, a determinare ansia, paura della crisi e panico, in forma patologica?
Innanzitutto il maggior grado di esposizione personale all’emotività collettiva. A volte la lontananza dalle informazioni ti ripara dall’angoscia. Come accadde a quei soldati giapponesi che sulle isole, senza comunicazioni, si credevano ancora in guerra, non sapendo di averla già persa. Leggi il resto dell’articolo

Buongiorno paura

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 6 ottobre 2008, www.ilmattino.it

Suscita timori il ritorno della paura. Quella per i risparmi, i piccoli o grandi beni, le entrate. Si teme che quello che è stato chiamato benessere economico possa finire, o indebolirsi ancora di più.
Come sempre accade, la paura per il benessere si accompagna ad altri timori, di varia natura: gli stranieri e il terrorismo; oppure l’autoritarismo, i disordini di piazza. Le paure, se collettive, creano un clima sgradevole. Eppure hanno una loro ragione, e perfino una funzione positiva. Leggi il resto dell’articolo