Ora rinnoviamo lo stile di vita

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 29 dicembre 2008, www.ilmattino.it

C’è un modo psicologicamente appropriato per accogliere il nuovo anno? Un anno speciale, preannunciato dalla prima crisi economica davvero «globale», che ha inoltre prodotto una profonda sfiducia verso le due prevalenti visioni del mondo: quella liberista, ispirata alla libertà dei mercati, e quella socialista, che vorrebbe il loro controllo. Nessuna delle due, infatti, ha saputo evitare la crisi, che ha invece travolto ogni ostacolo, come i cicloni ora sempre più frequenti, e violenti.
Già questa specie di deserto ideologico, prodotto dalla violenza dei fatti, che hanno smentito e quindi reso ridicola ogni ricetta, fornisce una prima indicazione interessante. Esso infatti ci dice che non ci sono teorie cui appoggiarci, dobbiamo essere pragmatici, e badare bene a dove poggiamo i piedi, e cosa facciamo, giorno dopo giorno. Leggi il resto dell’articolo

Riapriamo la caccia agli eroi

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 22 dicembre 2008, www.ilmattino.it

Nell’attualità l’eroe è passato di moda. Di gesti eroici ce ne sono ancora molti, ma vengono liquidati dai media in poche righe. Il loro posto è oggi occupato dai colpevoli, i veri eroi del nostro tempo, di cui tutti parlano con interesse, e dalle loro vittime, anch’esse molto seguite. Come mai i «cattivi» e i loro misfatti risultano tanto più interessanti dei buoni?
Dietro questo fenomeno ci sono molte ragioni, di natura assai diversa. Una è che mentre il buono genera, in chi ne parla o ne ascolta, un senso di inferiorità («non riuscirei mai a fare come lui»), il malvagio o presunto tale ci gratifica, permettendoci facilmente di sentirci superiori. Quante mamme negligenti, e discretamente crudeli, si sono sentite sante leggendo le gesta dell’infanticida, e quanti imprenditori spregiudicati si vedono invece irreprensibili, leggendo le prodezze dell’indagato di turno! Leggi il resto dell’articolo

Il tradimento, lo psicologo e il Cardinale

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 15 dicembre 2008, www.ilmattino.it

Il tradimento coniugale sta perdendo interesse. È anche un effetto delle crisi economiche, come il crollo nella domanda di prostitute/i, e di pornografia in generale. Comportamenti divenuti meno attraenti non solo perché ci sono meno soldi ma soprattutto perché tutti hanno altro a cui pensare.
Della caduta di prestigio del tradimento fa parte anche la sdrammatizzazione datane dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che ha invitato il coniuge tradito a tollerare e perdonare. Si tratta naturalmente di una posizione non nuova: il perdono è da sempre al centro della vita cristiana. Finora però, nelle posizioni pubbliche, la Chiesa aveva messo sempre al primo piano la condanna del tradimento, non il perdono per chi lo compie. E poiché di solito la Chiesa ha molto saldamente il polso dei comportamenti del suo gregge, questa tolleranza più esplicita significa probabilmente almeno due cose. Da una parte che vescovi e pastori si stanno accorgendo che il tradimento è un comportamento in via di indebolimento, che ha perso molta della sua carica eversiva. Dall’altra che ci sono comportamenti e situazioni oggi più pericolose, per l’individuo e per la famiglia. Leggi il resto dell’articolo

Cannabis? No grazie: (anche) la Svizzera dice no alla depenalizzazione

Marijuana: What Parents Need to Know(A cura di Antonello Vanni, autore di Adolescenti tra dipendenze e libertà. Manuale di prevenzione per genitori, educatori e insegnanti, Edizioni San Paolo, pubblicazione prevista per gennaio 2009)

1/12/2008. Alcuni giornali italiani la davano, e largamente, come una vittoria già ottenuta: invece il referendum indetto in Svizzera domenica 30 novembre 2008 per la depenalizzazione della cannabis, e della coltivazione di canapa per uso personale, ha visto il voto contrario del 63% dei cittadini della Confederazione elvetica. Saggia e pragmatica decisione: è apparsa infatti anacronistica e grave (anche nel titolo) la proposta di iniziativa popolare «Per una politica della canapa che sia ragionevole e che protegga efficacemente i giovani» sostenuta dai Verdi, con i Socialisti, il Partito Liberale-Radicale e i Popolari Democratici. Leggi il resto dell’articolo

Salviamo i ragazzi da alcol e droga

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 8 dicembre 2008, www.ilmattino.it

Stiamo crescendo una generazione di italiani che uscendo dall’infanzia si dà all’alcool, canne, e amfetamine. Ragazzi, dunque, che secondo tutte le più autorevoli ricerche psichiatriche rischiano di sviluppare, anche prima dei vent’anni, disturbi mentali assai gravi. Eppure, malgrado la psichiatria italiana abbia lanciato l’allarme fin dall’inizio del nuovo millennio, i media continuano a buttarla sul costume. Come se si trattasse di intemperanze, e non di malattia, e futuri handicap.
Per questo è molto importante l’ultima rilevazione sugli adolescenti italiani della «Società italiana di pediatria». Fonte assai competente perché i comportamenti rischiosi che da sempre hanno reso complesso, e anche pericoloso, il passaggio nell’adolescenza, adesso cominciano fin dall’infanzia. Un’età che ha ancora meno strumenti dell’adolescenza per resistere ai comportamenti autodistruttivi, se accompagnati da promesse di piacere e dai lustrini della moda. Leggi il resto dell’articolo

I nuovi padri

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 1 dicembre 2008, www.ilmattino.it

I padri che decidono di tenersi i figli dopo il fallimento del matrimonio sono in continua crescita. Fino a qualche tempo fa l’incremento annuale delle domande di affidamento (in gran parte rifiutate dai giudici) era la spia di un fenomeno significativo, ma ancora «di nicchia». Due anni fa i papà che vivevano con i loro figli, erano già diventati 340.000. Da allora sono ancora aumentati, passando da élite ad avanguardia di massa. Crescere i bambini, però, è difficile. Perché lo fanno?
La risposta non è difficile: amano questi loro figli, e percepiscono le madri con cui li hanno concepiti inadeguate, o impossibilitate a occuparsi efficacemente di loro. I giudici, che fino a dieci anni fa non leggevano neppure le loro richieste, tranne quando la madre stessa le appoggiava, oggi prestano loro più attenzione. Leggi il resto dell’articolo

Cosa è sexy e cosa no?

(A cura della Redazione)
Riceviamo da un lettore del blog, e pubblichiamo.

Vi siete mai chiesti quali caratteristiche rendano sexy una determinata persona o cosa? Noi sì. Dopo varie ipotesi… esperimenti e teorie siamo arrivati e concludere che le persone considerano SEMPRE sexy ciò che ritengono essere tipico dell’altro sesso. E naturalmente, come corollario a questa legge, normalmente consideriamo essere scarsamente attraenti le cose che invece non corrispondono al genere dell’individuo che le manifesta.
Lasciatemi fare un esempio, sembrerà banale ma vi aiuterà a capire. Una minigonna su una donna è considerata molto sexy (specialmente se la donna è attraente)… Ora provate a mettere quella minigonna su un uomo e cercate di contenere i conati di vomito…
Da questo semplice esempio potete proiettare la teoria su altri casi. La stessissima cosa naturalmente vale per i tratti caratteriali di una persona… Ad esempio, quanto sono poco sexy le donne quando fanno le maschiacce senza alcun motivo? E quanto è bello quando in una coppia ci capita di vedere lei che si abbandona teneramente tra le braccia protettive e premurose del suo compagno?? Leggi il resto dell’articolo