Salviamo i ragazzi da alcol e droga

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 8 dicembre 2008, www.ilmattino.it

Stiamo crescendo una generazione di italiani che uscendo dall’infanzia si dà all’alcool, canne, e amfetamine. Ragazzi, dunque, che secondo tutte le più autorevoli ricerche psichiatriche rischiano di sviluppare, anche prima dei vent’anni, disturbi mentali assai gravi. Eppure, malgrado la psichiatria italiana abbia lanciato l’allarme fin dall’inizio del nuovo millennio, i media continuano a buttarla sul costume. Come se si trattasse di intemperanze, e non di malattia, e futuri handicap.
Per questo è molto importante l’ultima rilevazione sugli adolescenti italiani della «Società italiana di pediatria». Fonte assai competente perché i comportamenti rischiosi che da sempre hanno reso complesso, e anche pericoloso, il passaggio nell’adolescenza, adesso cominciano fin dall’infanzia. Un’età che ha ancora meno strumenti dell’adolescenza per resistere ai comportamenti autodistruttivi, se accompagnati da promesse di piacere e dai lustrini della moda.
Il bambino, infatti, vuole godere: è questo uno dei lati più affascinanti, e in sé anche sani, dell’infanzia, ancora immune dai rovelli problematici del resto della vita, su cui più facilmente si impiantano le nevrosi. Se però le proposte di piacere e di godimento che il bambino incontra sono anche portatrici di malattia e distruzione, egli rischia più facilmente di cadervi, proprio perché il suo principale orientamento è, a livello istintivo, il principio di piacere.
Nella ricerca della Società italiana di pediatria infatti, condotta su un campione significativo di studenti delle scuole medie inferiori, di età compresa fra i 12 e 14 anni, vediamo che i fumatori di derivati della cannabis (marijuana e hashish) sono passati dal 2007 al 2008 dal 34,9% al 41,7%, con un aumento del 19%. Un aumento che, quando confermato anche dalle statistiche istituzionali, varrà all’Italia nuove deplorazioni internazionali, come quella incassata qualche mese fa dall’Osservatorio europeo sulle droghe, preoccupato per il continuo aumento, in Italia, delle varie tossicodipendenze, a cominciare da quella da cannabis.
Come mai le Organizzazioni internazionali, e gli Istituti nazionali della sanità (anche quello italiano fin dal 2003 lanciò un documento inquietante intitolato «La cannabis non è una droga leggera»), sono così preoccupate, al contrario della maggioranza dei nostri politici e media, della diffusione di questa droga (la più consumata nel mondo e quella con cui inizia oltre l’80% dei futuri dipendenti da cocaina ed eroina)?
Uno dei motivi principali è che, come lo studio dei pediatri conferma, in tutto il mondo l’inizio del consumo di spinelli avviene in età sempre più precoce. Ormai però neuroscienze e psichiatria hanno dimostrato che, data la maggiore plasticità del cervello al di sotto dei 15 anni, l’abitudine precoce alla cannabis aumenta molto il rischio che nei cinque anni successivi si sviluppino psicosi (malattie psichiatriche), e schizofrenie. Questo ha fatto sì che Paesi in passato molto liberali verso l’uso di cannabis, come la Spagna, l’Inghilterra, la stessa Olanda, lanciassero grandi campagne di informazione sui danni che il Thc, il principio attivo in essa presente, reca ai principali organi del corpo, dal cervello, ai polmoni, all’apparato riproduttivo.
Inoltre, l’osservazione scientifica mondiale ha ormai mostrato che la cannabis, con l’abitudine allo «sballo», al distacco dalla realtà che produce, apre la strada alle altre sostanze che alterano la personalità, a cominciare dall’alcol, in forte crescita, sempre in Italia.
Tossicomani e alcolizzati: li vogliamo così, i nostri ragazzi?

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7 Responses to Salviamo i ragazzi da alcol e droga

  1. paolo says:

    Lavoro con gli adolescenti,e il problema di cui si tratta nell’articolo mi è presente.Ho 51 anni,ho vissuto l’epoca dello sbarco in Italia a livello di massa della cannabis e dell’eroina,molti uomini e donne non sono più tra noi perchè non sono mai arrivati all’età adulta,generazione falcidiata dalle overdose e dall’aids.Quando parlo di questo tema nelle scuole (ho iniziato nei licei,poi mi sono reso conto che era già tardi e mi sono spostato in 3a media,ma anche lì era già tardi e adesso sono in 2a media…).Lavorando con i ragazzi mi trovo a dovere superare due difficoltà :1)i genitori,che temono che i loro “bambini”possano essere indotti all’uso di sostanze piuttosto che dissuasi (come se la tv e internet non esistessero!);2)gli insegnanti,che temono più o meno la stessa cosa dei genitori (la scuola chioccia). Inoltre spesso i dirigenti scolastici badano più ai bilanci che alla qualità di un servizio,per cui un professionista con esperienza,che costa di più di un neolaureato che lavora magari in una coop,non trova posto.
    Paolo

  2. antonello says:

    Invito di partecipazione alla Conferenza del 16/12/2008 in Rif. al Progetto “I danni della Cannabis: Tutta la Verità”

    Con la presente si richiede la Sua partecipazione alla Conferenza per la presentazione del Progetto “I danni della Cannabis: Tutta la Verità”, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, che si terrà in data 16/12/2008 alle ore 17,00 presso la Biblioteca del Comune di Santa Marinella.
    In tale sede si discuterà della campagna di informazione e prevenzione, circa i danni attribuibili al consumo di cannabis, da realizzarsi presso i Comuni di Santa Marinella e Tolfa, che hanno concesso meritevolmente il patrocinio per l’iniziativa.
    Si darà modo ai partecipanti di conoscere la metodologia di intervento sulle fasce giovanili e sulle famiglie, già adottata in forma sperimentale presso il Comune di Civitavecchia, e si proietterà il Documentario realizzato dall’Associazione Capofila del Progetto.
    Il Convegno è rivolto all’intera cittadinanza dei Comuni coinvolti, ed in modo particolare ai Dirigenti ed Insegnanti degli Istituti Scolastici, Enti Ecclesiali, Associazioni sportive e di Volontariato, e tutte le figure operanti in ambito sanitario e sociale. Di seguito si riporta il Programma della Conferenza “I danni della Cannabis: Tutta la Verità”:
    – Ore 17,00 – Presentazione del Progetto – Presidente dell’Associazione Comunità Mondo Nuovo Onlus, Cav. Alessandro Diottasi
    – Ore 17,20 – Intervento del Sindaco del Comune di Santa Marinella, Dott. Roberto Bacheca
    – Ore 17,40 – Intervento del Sindaco del Comune di Tolfa, Dott. Alessandro Battilocchio
    – Ore 18,00 – Intervento del Presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Civitavecchia, Avv. Vincenzo Cacciaglia
    – Ore 18,20 – Presentazione e proiezione del Documentario “Cannabis: Luci ed Ombre” (Dott. Squeglia Giovanni, Psicologo della Comunità Mondo Nuovo – Dott. Giampiero Rossanese, Presidente del Consiglio Comunale di Santa Marinella)
    – Ore 19,00 – Conclusioni – Cav. Alessandro Diottasi.
    – Interventi dei Partecipanti.
    Comunità Mondo Nuovo
    Per Segreteria

  3. Daniele says:

    Ho 24 anni ed è da tempo che mi batto per sostenere duramente l’idea che la vera demagogia dei nostri tmepi non è quella scontata dei ‘poteri’ o del ‘potere maschile’, come va di moda dire da quarant’anni, ma la demagogia della Canna, la demagogia della retorica liberale, la demagogia del “giusto o sbagliato non può essere reato”. Ecco la vera manipolazione dei nostri tempi. Ormai il Nemico non è più l’Inquisizione, o la Famiglia patriarcale contro cui si battevano i 68ini: ormai il nemico non è più il benpensante, ma il politicamente corretto cannabinoide.

  4. don Pietro Cesena says:

    Ringrazio il prof. Risè per la sottolineatura di questo problema. Faccio il prete e sto in mezzo ai giovani da trent’anni e vedo la crescita di turbe mentali gravi in ragazzi che usano cannabis e alcool. Mancano figure parentali intenzionate seriamente a mettersi in gioco. I ragazzi sono in una solitudine spaventosa. I bilanci delle strutture pubbliche prevedono sempre meno fondi per il sostegno e la prevenzione sui minori. Nelle parrocchie vive cerchiamo seriamente di proporre l’incontro con Gesù Cristo, ma spesso a dodici anni, senza l’aiuto di adulti e amici è difficile capire l’importanza della fede. D’altra parte, quando ci si accorge del bisogno, si è già distrutti psichicamente, fisicamente e moralmente. Che fare?

  5. Redazione says:

    Cari tutti, grazie per le vostre testimonianze. Che fare? Quello che tutti stiamo facendo. Paolo con il suo lavoro nelle scuole, e altrove, Mondo Nuovo con la sua opera, Daniele con le sue lotte, don Pietro curando il suo gregge, ed io, e Antonello, e gli altri della redazione raccogliendo notizie e ricerche da tutto il mondo, mettendole sotto il naso anche a chi vorrebbe sentirsi dire tutt’altro, insomma facendo l'”intellettuale scomodo”, che usa lo spazio che riesce a strappare per dire la verità. Certo è poco, intanto i ragazzi escono di testa, si intossicano, muoiono in mille modi, che partono da quei primi “innocenti” spinelli. Noi però, gettiamo semi, e molti li raccolgono, e tanti altri (troppo pochi, certo, ma onnipotente è solo il Signore), si salvano. Grazie a tutti,
    Claudio

  6. samubrac says:

    Altra evidenza: esce oggi il nuovo rapporto USA del Dipartimento della salute: il consumo di tutte le droghe legali e illegali è in declino ulteriore negli Stati Uniti dal 2002 ad oggi, e questo grazie alla loro ampia opera di prevenzione. Tutti i dati e il rapporto in
    http://oas.samhsa.gov/2k8/youthTrends/youthTrends.cfm

  7. Comunità Mondo Nuovo says:

    Il Progetto “I danni della Cannabis: Tutta la Verità” si avvia verso la fase conclusiva a Civitavecchia. Siamo assolutamente certi, a questo punto, che ogni singolo residente del territorio abbia ricevuto adeguate informazioni circa la pericolosità della cannabis, e ciò andava sicuramente fatto sia per la tutela di quei ragazzi che ne fanno uso, non conoscendone gli effetti, sia per gli indecisi che vorrebbero provare. Penso che il tutto si stia svolgendo in maniera seria e professionale, impedendo tra l’altro il classico effetto boomerang che certe iniziative possono suscitare. Le informazioni scientifiche sono arrivate direttamente a casa dei civitavecchiesi, alle famiglie che, d’ora in poi, saranno certamente più preparate sull’argomento. Il campanello d’allarme suonato dalla Comunità ha sortito l’effetto desiderato rendendo visibili le statistiche inquietanti circa il largo consumo di droghe tra i giovanissimi residenti a Civitavecchia, distribuendo più di 3.000 brochure e documentari ai genitori, affiggendo tantissimi manifesti e locandine per la città che avessero l’obiettivo di dissuadere le persone dall’essere permissive sull’uso di questa droga tutt’altro che leggera. E non solo: ogni mese tantissimi volantini informativi consegnati direttamente alla gente che si fermava a discutere con evidente interesse sull’argomento. Nelle scuole del territorio la presenza dell’Associazione non è di certo mancata: anche ai ragazzi è stato consegnato del materiale informativo e sono stati formati gli Insegnanti di Religione per la conduzione di dibattiti con gli adolescenti in tema di uso di droghe. E’ stato infatti consegnato ai docenti, in sede di formazione, un Cortometraggio sul tema realizzato da ragazzi di una scuola teramana, in modo tale che potessero proiettarlo direttamente nelle classi per un successivo cineforum.
    La campagna di informazione e prevenzione raggiungerà in breve tempo i territori di Santa Marinella e Tolfa. La conferenza per la presentazione del nuovo Progetto, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, si terrà infatti il 16 Dicembre alle ore 17,00 presso la Biblioteca del Comune di Santa Marinella.
    Aiutateci a sostenere il Progetto in ogni Comune d’Italia. Il Documentario “Cannabis: Luci ed Ombre” è di altissimo valore scientifico e contiene sia interviste ai ragazzi, per strada che a noti esponenti della Psichiatria italiana e Internazionale. Dovrebbe essere proiettato nelle Scuole!!! in tutti i contesti di aggregazione giovanili, per trasmettere ciò che non verrà mai detto dai media o ad opera delle Istituzioni politiche. Se oltre all’assenteismo, la disinformazione fa passare gli spinelli per farmaci ad alto potere curativo (cosa assolutamente falsa), come pretendiamo che i nostri ragazzi facciano le scelte giuste nella vita? Il nostro dovere è informare. Sempre e comunque.
    Comunità Mondo Nuovo

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