La benedizione dei figli: il dono dei padri che ritornano

(A cura di Antonello Vanni)

Mentre su più fronti continuano nella nostra società, e spesso nella voce frastornante dei media, l’attacco e la denigrazione contro la figura paterna, si diffonde invece in tutta Italia con un silenzio che esprime autentica devozione il “Rito della Benedizione chiesta al Padre dai padri per i propri figli”. Lo spunto iniziale è venuto dalla “Lista per il padre” (nel riferimento al Documento per il padre) e dall’associazione dei “Maschi Selvatici” che hanno promosso il primo di questi momenti nell’aprile 2008 presso il Santuario Madonna della Neve di Adro (Brescia) come risposta/proposta alla cultura contro i padri e i figli, e nella consapevolezza che questo rito è “il gesto, concreto ed insieme fortemente simbolico, attraverso il quale i padri riconoscono che il valore della paternità è responsabilità affettiva ed educativa, che deriva il proprio senso originario dalla paternità di Dio, a Cui tutte le creature appartengono e dal Quale ci vengono affidate” (http://maschiselvatici.blogsome.com/2008/03/26/rito-della-benedizione-dei-figli-chiesta-dai-padri).
Nell’aprile 2008 il Rito è stato celebrato anche a Roma presso la Chiesa di S. Ottavio, su proposta della “Lista per il padre” e con organizzazione a cura di Vincenzo Spavone della GeSeF (Genitori Separati dai Figli www.gesef.it), un’associazione di genitori separati dai figli (a seguito di separazione coniugale/divorzio o altro provvedimento giudiziario) che dal 1994 si adopera efficacemente nel chiedere adeguate modifiche legislative delle norme e delle prassi che regolano attualmente separazione/divorzio ed affido minori, nel “difendere il diritto/dovere dei genitori non affidatari (solitamente i padri ndr.) a mantenere ed assolvere il proprio ruolo genitoriale”, nel “rimuovere ogni causa e condizione di iniquità e disagio manifesta nell’attuale procedura di separazione coniugale ed affido minori”, allo scopo di “tutelare il diritto dei bambini a vivere nella propria famiglia e mantenere relazioni affettive significative e costanti con entrambi i genitori anche in caso di separazione/divorzio degli stessi”: tutti impegni che la GeSef ha condotto con determinazione fino alla più recente manifestazione di fronte al Ministero della Giustizia di Roma (25 febbraio 2009) per richiedere il Tribunale Unico della Famiglia e l’abolizione dei tribunali minorili (competenze civili) contro la persecuzione giudiziaria ed i falsi abusi sui minori contro l’operato dei servizi sociali.
Anche nel 2009, nella giornata di San Giuseppe, il rito verrà ripetuto.
I Maschi Selvatici, in occasione della “Settimana per i padri” celebreranno il rito giovedì 19 marzo 2009 ore 18.30 presso la Chiesa Parrocchiale di Manerbio (BS), accompagnandolo con la Santa Messa per la festa del papà celebrata da mons. Tino Clementi, parroco di Manerbio.
A Bari, il p.v. 19 marzo, nella centralissima via Sparano, in Piazza San Ferdinando, avrà luogo il rito di benedizione, organizzato dall’associazione “Papà Separati–Bari”, dall’Associazione “UBF”, e di “Adiantum-Bari” in occasione della Festa dei Papà che coinvolgerà tutta la comunità pugliese. Un’ambulanza dell’Ospedaletto dei Bambini, al mattino, ospiterà i papà per la donazione di sangue che sarà dirottata presso la propria struttura. Una piccola formazione di musicisti, suonatori di zampogna, rallegrerà il centro cittadino con suono di cornamusa, per annunciare la festa. Un gazebo ospiterà personale specializzato che offrirà consulenze e distribuirà materiale sulla famiglia, sul valore di questa come fondamento della società, per una buona educazione dei figli. Senza trascurare i papà più sfortunati, quelli separati dai figli a causa della separazione, ai quali saranno offerti suggerimenti e consigli per la bigenitorialità e la mediazione familiare. Da un megaschermo saranno proiettati spot in tema, saluti e auguri di figli ai papà, canzoni sul tema della paternità di noti cantautori tra cui Ramazzotti, Zero, Ron, Morandi e Baglioni. Gli scout presenzieranno per il servizio d’ordine e per esibirsi in varie attività; animatori, maghi e burattinai cercheranno di incantare i bambini; una palestra di judo offrirà esibizioni- match tra papà e figli in kimono; un piccolo coro di bambini canterà canzoncine dedicate ai papà (per info sull’evento di Bari contattare Giancarlo Ragone giancarloragone@tiscali.it).
Gli uomini, percorrendo il sentiero dimenticato del Sacro, stanno dunque riavvicinandosi al Padre e al “mestiere di padre”, come lo ha chiamato Claudio Risé nei suoi libri, per “trasformare quel fantasma ambiguo di padre, che ha preso forma nell’ultima parte del ’900 in Occidente, in una realtà di carne e di sangue, di pensiero e d’azione. Un soggetto autenticamente paterno, dotato di un suo sentire, e di una sua precisa conoscenza, e competenza, affettiva, e spirituale; un padre che, proprio perché ama i figli, ed è profondamente affettivo, non si sottrae più alla sua funzione di fornire loro indicazioni, norme, visioni del mondo, ma si dona riconoscendo il dono di sé come “benedizione” e dono di cui i figli hanno assoluto bisogno, per costruire, nel confronto con esso, la propria sicurezza, e la propria libertà” (cfr. la prefazione a C. Risé, Il mestiere di padre, San Paolo Ed., 2004).
Antonello Vanni

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One Response to La benedizione dei figli: il dono dei padri che ritornano

  1. ivano says:

    Caro Risé le segnaliamo

    Misteri e immagini di San Giuseppe

    Giovedì 19 marzo 2009 ore 15
    Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte sopra Varese

    Percorso alla scoperta di S. Giuseppe, personaggio tanto familiare quanto enigmatico: il suo ruolo di sposo di Maria e di padre putativo di Gesù fu di grande importanza, eppure nei vangeli egli non pronuncia una sola parola. La sobrietà del testo evangelico è arricchita dai racconti apocrifi. Nella tradizione artistica la sua presenza è consistente e rilevante. Perché S. Giuseppe è quasi sempre raffigurato come un vecchio? Perché invece Guttuso lo rappresenta giovane e ne marca i lineamenti? Perché spesso ha
    in mano un bastoncino fiorito al posto del giglio bianco? La visita è compresa nel prezzo del biglietto d’ingresso € 3,00 (ridotto €
    1,00), ma a coloro che si chiamano Giuseppe è offerta l’entrata gratuita.
    Museo Baroffio e del Santuario
    tel. 0332 212042
    info@museobaroffio.it
    http://www.museobaroffio.it.

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