Figli, droghe e alcol? Padri: dite no

Comunicazione a cura della Lista per il padre, già promotrice del “Documento per il padre“, e-mail: listaperilpadre@alice.it
(opuscolo a cura di Antonello Vanni)

Quando tuo figlio inizia a frequentare le scuole superiori – ma a volte prima – può incontrare l’alcol e le droghe. Curiosità, desiderio di provare nuove esperienze, inviti del gruppo dei pari, frequentazione di compagnie che assumono comportamenti a rischio dopo la scuola o nel fine settimana… ecco così nuove preoccupazioni per ogni genitore.

E adesso? “Dire no” può sembrarti poco, ma in realtà ciò che puoi dire e fare ha un grande impatto: secondo gli studi, infatti, man mano che i figli crescono cercano nei genitori guida e supporto (anche se non ti sembra). Da dove cominciare? Dall’essere un padre presente.

Comunica: parla ai tuoi figli e ascoltali: incoraggiali ad aprirsi per raccontarti cosa pensano di questi argomenti, soprattutto se la notte prima sono tornati a casa in uno stato diverso dal solito. In questo modo si può discutere apertamente e correttamente delle droghe e dell’alcol prima che diventino un problema.

Quando cominciare a parlarne? Il momento ideale è il passaggio alle scuole medie, perché il contatto con queste sostanze è sempre più precoce e quindi più pericoloso per il loro cervello e il loro futuro. Non aspettare che altri, magari malintenzionati, arrivino prima di te: fornisci tu le indicazioni corrette.

Ma come parlarne? No alle prediche: sono noiose e favoriscono la polemica. Piuttosto, fai domande aperte che li invitino a condividere con te opinioni e sentimenti. Cerca di capire cosa ti vogliono dire, anche se non è ciò che vorresti. Poi discutetene: sì al dialogo, no ai monologhi.

Mantieni la calma: droghe e alcol sono temi difficili soprattutto se sei preoccupato per i tuoi ragazzi, ma è necessario parlare con tranquillità, chiarezza e conoscenza degli argomenti affrontati. Evita i giudizi immediati, proponi una riflessione sulla base di studi autorevoli e ricerche aggiornate.

Non è una discussione una tantum: anziché stabilire “il grande giorno” per riflettere con i ragazzi su droghe e alcol, mantieni vivo e aperto il discorso trovando qualche aggancio per la discussione (la tv è ideale per questo) e fidandoti del tuo istinto. Quando senti che è il momento… lo è senz’altro.

E se mi chiedono “papà, hai mai fumato uno spinello?”. I figli hanno il sesto senso e si accorgono se un genitore mente, perciò ti conviene dire la verità, evitando però toni nostalgici o troppo centrati sulla tua persona. Lascia spazio ai ragazzi perché parlino della loro esperienza, e agganciati alle loro parole mostrando di aver acquisito nel tempo chiare consapevolezze sui danni prodotti da tutte le sostanze psicoattive.

Falli crescere fiduciosi in se stessi: ciò che un padre pensa dei suoi figli e il modo in cui lo manifesta influisce su come loro stessi si vedono. Poiché esiste una forte correlazione tra bassa autostima e uso di alcol o droghe negli anni successivi, fai il meglio che puoi per farli sentire amati e valorizzati (non viziati). Ricordaglielo continuamente con ciò che dici e ciò che fai: chi sente di avere valore difficilmente si butta via.

Fai attività sane e piacevoli con i tuoi figli: insegna loro uno stile di vita capace di garantire salute e benessere psicofisico: dal calcio alla bici, dalla pesca alle passeggiate nella natura, dalla lettura al cinema… Chi ha migliori alternative non sceglie la droga. Sapevi ad esempio che molti problemi di depressione e iperattività nei bambini sono dovuti a una carente frequentazione del mondo della natura? E che questi bambini una volta cresciuti tendono all’uso di sostanze psicoattive come forma di “automedicazione”?

Dai regole e limiti chiari: i figli si aspettano da un padre una guida e indicazioni su ciò che è giusto o sbagliato. Fornisci chiare regole di comportamento su ciò che ti aspetti da loro e ritieni accettabile nella tua famiglia. Se li abitui fin da piccoli a rispettare norme di comportamento sarà più probabile che manterranno una condotta appropriata anche negli anni dell’adolescenza e della giovinezza.

Però sii coerente: parlare ai figli della pericolosità dell’abuso di alcol o del tabacco, e intanto esserne i primi consumatori compromette la tua capacità di convincerli che è meglio non fumare e non alzare il gomito: un comportamento coerente con quanto richiedi vale più di mille parole. Rifletti allora sul tuo comportamento, e parti da lì, magari cambiando, per il bene dei tuoi ragazzi.

Insegna ai figli a risolvere i problemi, decidendo con intelligenza: passa del tempo con loro suggerendo una visione positiva della vita, esplicitando cosa ti aspetti dal loro futuro e il modo con cui una persona può decidere il suo cammino per raggiungere gli obiettivi desiderati. I figli che hanno imparato a decidere con serietà e sanno essere responsabili delle proprie azioni sono i più protetti dai comportamenti a rischio e hanno solide fondamenta su cui camminare.

Come diventare padri informati su questo argomento? Consigliamo qui alcuni libri:

Vanni A., Adolescenti tra dipendenze e libertà. Manuale di prevenzione per genitori, educatori e insegnanti, San Paolo Ed., 2009 www.antonello-vanni.it ; Risé C., Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, San Paolo Ed., 2007 www.claudio-rise.it ; Benusiglio G., Vuoi trasgredire? Non farti, San Paolo Ed., 2010 (con testimonianza di un padre); P. Ferliga, Il segno del padre. Nel destino dei figli e della comunità, Moretti&Vitali, 2005 www.paoloferliga.it

Chi contattare per avere consigli o in caso di bisogno?

Telefono Verde Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità 800 63 2000; Alcolisti Anonimi www.alcolisti-anonimi.it ; Dronet Network Nazionale sulle Dipendenze www.dronet.org ; Progetto Uomo www.progettouomo.net ; Centro Italiano di Solidarietà www.ceis.it ; Fondazione Exodus www.exodus.it

Stampa, pubblica e diffondi l’opuscolo «Figli, droghe e alcol? Padri: dite no» in .pdf – clicca qui

Leggi e comunica la tua adesione al “Documento per il padre” – clicca qui

Per maggiori informazioni scrivi a listaperilpadre@alice.it

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