Non c’è più la penombra

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 23 agosto 2010, www.ilmattino.it

Non c’è più la penombra, quella zona in cui cose e persone si lasciano vedere o si nascondono, seguendo desideri, bisogni, e senso dell’opportunità. Siamo nell’epoca della rivelazione continua.
È la modernità, il tempo in cui, diceva lo scrittore tedesco Ernst Jünger già molti anni fa: «Si direbbe che un’esplosione abbia avuto luogo su tutto il pianeta. Il minimo recesso è strappato dall’ombra da una luce cruda». Si tratta, naturalmente, della «bomba» (o sistema) dell’informazione.
È questo il grande riflettore sotto il quale scorrono costantemente le nostre vite e i nostri pensieri. Per le autorità politiche e civili la massima visibilità è un dovere verso gli elettori, in quanto garanzia di trasparenza nei comportamenti legati alle loro funzioni. Leggi il resto dell’articolo

Il maschio è debole e la donna divorzia

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 17 agosto 2010, www.ilmattino.it

Una delle convinzioni che accompagnarono il dibattito sull’introduzione del divorzio in Italia era che sarebbe servito soprattutto agli uomini, per liberarsi di spose ormai meno attraenti e non più amate. Lo sostennero anche ambienti cattolici autorevoli, e vi credettero molte donne.
I dati statistici mostrano però una realtà ben diversa: nel 2008 nel 75% dei casi (tre su quattro) la separazione è stata chiesta dalle donne. Una percentuale in rapido aumento: dieci anni fa erano il 65%.
L’Italia non è ormai diversa dagli altri maggiori paesi occidentali, dove a chiedere il divorzio, nella grande maggioranza dei casi, è appunto la donna. Ciò accade, in particolare, nelle situazioni in cui è in vantaggio rispetto al marito, come quando lei lavora e lui è disoccupato, oppure lei ha una cultura e titoli di studio più elevati.
In ogni caso, la percentuale di donne occupate impegnate nel 2007 in vicende di separazioni (65,5%) e divorzi (74,35), è sensibilmente superiore alla media dell’occupazione femminile nazionale, allora al 47%. Leggi il resto dell’articolo

Il dittatore che prova a cambiare i sogni

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 9 agosto 2010, www.ilmattino.it

Finite le vacanze, ci aspettano i film che hanno sbancato il box office in America e Canada, in agosto. E confermano che due sono le piste che affascinano l’immaginario di oggi, soprattutto tra i giovani, ma non solo. La prima: è possibile entrare nell’anima, e nel cervello degli altri; la differenza tra sé e l’altro è superabile. La seconda: anche la vita e la morte non sono mondi definitivamente separati. Si può infatti comunicare con l’aldilà; anzi staccarsene non è così semplice.
Il cinema anglosassone approfondisce così idee e clima degli ultimi grandi successi, da Avatar alle varie serie di vampiri neoromantici. A partire dal cancellare ogni separazione, da quel fondersi di ogni cosa nell’altra, caratteristico della società postmoderna. Che proprio per questo aspetto è stata chiamata “liquida”, priva di forme nette e persistenti. Leggi il resto dell’articolo

In vacanza coi nostri sensi

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 2 agosto 2010, www.ilmattino.it

Finalmente, un po’ di vacanza ce la faremo tutti. I “consigli per gli acquisti” raccomandano gli aspetti legati all’immagine: i luoghi alla moda, la presenza dei VIP, i locali, le star, etc. Vale dunque la pena di ricordare che, dovunque si vada, ad ogni prezzo, è possibile trasformare la vacanza in un’esperienza di cui poi sentiremmo il bisogno per molti mesi (spesso pagando per farla in qualche workshop di fine settimana, anche in un seminterrato metropolitano): il recupero dei sensi.
L’individuo postmoderno, per la prima volta nella storia umana, vive per molti mesi l’anno dimenticandosi del proprio apparato sensoriale. Che oltre ai cinque sensi comprende altri momenti di consapevolezza corporea, da quella dell’essere posti sulla terra, su un proprio territorio (ciò che gli anglosassoni chiamano grounding), a quella di essere in movimento, con tutte le relative sensazioni e percezioni. Leggi il resto dell’articolo