Il “sorpasso” femminile

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 27 settembre 2010, www.ilmattino.it

Nelle ultime settimane i maggiori settimanali del mondo, e molti quotidiani, hanno fatto copertine e grandi pagine sulla fine del maschio e l’inevitabile supremazia femminile. La ragione: i recenti dati americani secondo cui le donne hanno superato gli uomini nei dottorati di ricerca, nell’occupazione, e, per le giovani sotto ai 30 anni, anche nelle retribuzioni. Dati importanti. Ma è giusto farne il bollettino della vittoria? Soprattutto: c’è mai stata una guerra tra uomini e donne?
Cominciamo da qui, anche perché non si sa chi ci guadagni nel trasformare un cambiamento sociale in un conflitto. Quello che è certo è che a votare tutte le leggi fatte negli ultimi anni a favore delle donne (quote rosa, parità nel lavoro, tutele nelle separazioni, divorzio), sono stati parlamenti a larga maggioranza maschile. Che non erano obbligati a farlo da rivolte sociali: hanno promulgato queste leggi perché pensavano che fossero giuste. E, probabilmente, anche perché volevano essere rieletti: la maggioranza dei votanti Usa, infatti, è femminile. Leggi il resto dell’articolo

La scuola italiana ha dimenticato i talenti

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 20 settembre 2010, www.ilmattino.it

Si fa più chiara l’impressione che il rallentamento economico non ci lascerà presto e che quindi diverrà decisivo (per gli individui e per i loro Paesi) il sapere. Il saper fare, la competenza, l’abilità tecnica, insomma la conoscenza.
Ricompare così (ad esempio in Spagna) l’idea di «premiare i più bravi», scoprirli presto e sostenerne le capacità. Scoprire e valorizzare il talento, coltivare le capacità particolari e premiarle, è da sempre la base delle esperienze educative riuscite. Prima della modernità erano dedicate alla formazione delle élites dirigenti, cui si dedicarono grandi ordini religiosi, come i gesuiti o i barnabiti, impegnati nella formazione di dirigenti politici e autorità scientifiche e culturali.
Con l’industrializzazione l’educazione si estese, e qualche ordine religioso (come i salesiani di Don Bosco), cercò di portare l’identificazione del talento e lo sviluppo delle competenze dei ragazzi anche nell’istruzione professionale. Questi sforzi mantennero anche nelle grandi città industriali un’attenzione personale del docente ai talenti specifici dei singoli bambini, cercando di evitare un approccio del tutto standardizzato e impersonale. Che tuttavia alla fine prevalse. Leggi il resto dell’articolo

Come allontanare i giovani dalla droga

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 13 settembre 2010, www.ilmattino.it

Questa estate sono arrivate anche notizie positive sui nostri comportamenti. La relazione del Dipartimento delle politiche antidroga, e successive rilevazioni, meritano maggiore attenzione.
Anche in Italia (come negli altri grandi paesi europei), nell’ultimo anno si è finalmente registrato un significativo calo dei consumi di tutti i principali stupefacenti. Si è così invertita quella costante tendenza all’aumento all’uso di droga che preoccupava molti, dai genitori più attenti alla Ue.
Sono dati che danno speranza. Per la cannabis, ad esempio, la droga di «decollo» verso tutte le altre (oltre che la più usata nel mondo), il consumo negli ultimi 12 mesi è diminuito nella popolazione generale del 63%, ed in quella degli studenti dai 15 ai 19 anni del 21% (per l’eroina il calo è stato del 15.4, e per la cocaina del 16.7). Non è solo per la crisi; altri consumi ”ricreativi“ giovanili non sono diminuiti. È qui evidente, invece, l’effetto dei drug test per i lavoratori con mansioni rischiose, per chi chiede la patente o patentino; dei test su strada (finalmente si fanno in più di 30 dei maggiori comuni italiani: ma non basta). Leggi il resto dell’articolo

Genitori, quanti errori per il bene dei figli

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 6 settembre 2010, www.ilmattino.it

Alla riapertura delle scuole vengono alla ribalta i timori dei genitori circa i disastri che combineranno i ragazzi. Si parla poco però dei timori che i figli provano riguardo ai comportamenti di madre e padre che potrebbero metterli nei guai (come è già accaduto loro in passato), rendendo difficile, più pesante e meno fruttuosa la loro esistenza. Eppure, come sa bene lo psicoterapeuta, molti problemi degli adolescenti poggiano sugli “errori” dei genitori. Quali sono i più diffusi?
Il re degli sbagli è l’aspettativa che i figli debbano corrispondere ai progetti dei genitori, piuttosto che esprimere un loro personale carattere e destino.
Si tratta della convinzione: “Noi sappiamo qual è il loro bene”, circa il quale, invece, loro non sanno nulla, finché non accettano le nostre idee in proposito. Leggi il resto dell’articolo

Un rientro leggero

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 30 agosto 2010, www.ilmattino.it

Il rientro dalle vacanze ci sfida con due diversi tipi di pesantezza. Da una parte la ripresa del lavoro: la routine, le frustrazioni, tornare in una gabbia da cui si era finalmente usciti. Dall’altra, il peso delle vacanze appena concluse: i figli che hanno bevuto troppo, combinato qualche guaio, noi che abbiamo speso troppi soldi, l’amore che non basta (quasi) mai, si rivela sempre al di sotto delle aspettative riposte. Come evitare di ripartire più stanchi e meno motivati di prima?
Facendo attenzione alle immagini che la nostra mente produce, o di cui si alimenta, attraverso comunicazione mediatiche. Le fatiche psicologiche del rientro ci farebbero prediligere scenari tormentati che intossicano la nostra mente, costruendo a nostra insaputa una nostra immagine nella quale ci sistemiamo, come in una corazza difensiva: quella di una persona piegata, oppure aggressivamente diritta, ma la cui interna stanchezza traspare dagli occhi, la bocca. Questa persona è prigioniera di un immaginario pesante, occupato dalla solitudine affettiva, i figli disadattati, il lavoro poco gratificante. Per non venirne schiacciati occorre allora coltivarne un altro, leggero. Leggi il resto dell’articolo