Tecnica e artigianato per l’occupazione

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 22 novembre 2010, www.ilmattino.it

Non è chiaro se il più pericoloso difetto degli italiani sia la vanità o l’astrattezza. Solo, infatti, con la vanità, o la testa nelle nuvole si spiega come mai mentre in Inghilterra, Spagna e Scandinavia il 50% degli studenti sceglie una formazione tecnica, da noi non si arriva neppure al 40%. Peccato, però, che soprattutto di tecnici hanno bisogno le industrie, il commercio, e i servizi: l’anno scorso cercavano 235 mila diplomati tecnici o professionali, ne hanno trovato la metà.
In compenso, migliaia di neolaureati rimangono disoccupati, o vengono assunti in posizioni precarie e sottopagate. Decine di migliaia, poi, si perdono nell’iter di studi faticosi e spesso per loro incomprensibili (licei e università), finendo con l’ingrossare un esercito di giovani che non lavorano, né studiano, drammatica incognita per il futuro del paese, oltre che per il loro. Leggi il resto dell’articolo

La tecnica al servizio della regressione

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 15 novembre 2010, www.ilmattino.it

Una messicana cinquantenne ha partorito la settimana scorsa un bambino concepito col seme del proprio figlio. Non si tratta però, tecnicamente, di incesto, ma delle possibilità dell’ingegneria genetica di realizzare i desideri. Il figlio della madre-nonna, infatti, è un imprenditore trentunenne omosessuale, e il bimbo è stato concepito in provetta con il suo seme e con un ovocita donato da un’amica. La donna ha offerto il proprio utero per farlo nascere. Una storia di dono e generosità.
La nonna voleva un nipotino, e l’ha avuto. L’uomo voleva un figlio, ed è accontentato. L’amica ha donato il suo uovo con piacere. Lo scenario, molto postmoderno, è quello di una molteplicità di desideri in sé difficili, realizzati attraverso la cooperazione di persone che si vogliono bene e della sapiente ingegneria riproduttiva. Leggi il resto dell’articolo

Tea party

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 8 novembre 2010, www.ilmattino.it

Riprendersi lo Stato. È questo il sogno che ha animato i «tea party» americani, e provocato nelle elezioni del due novembre la sconfitta dei democratici di Barack Obama, accusati di elitarismo e lontananza dal popolo americano, dal suo stile comunicativo e dai suoi bisogni. In fondo, è questo anche il senso più autentico del malessere europeo, e italiano, al di là delle questioni e mitologie personali di Berlusconi o Sarkozy. Cosa sta davvero facendo, per noi, chi detiene il potere?
Gruppi sempre più numerosi di persone sospettano che i politici non siano al servizio di chi li ha eletti, ma impegnati nella costruzione del proprio potere personale, del proprio mito, della propria ricchezza. Leggi il resto dell’articolo

Il rito e i suoi fatti psichici

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 1 novembre 2010, www.ilmattino.it

La «società liquida», senza forme, dove ogni comportamento sembra possibile e lecito, ha fame di riti. Delusa da quelli sbiaditi proposti spesso nelle Chiese, la gente li cerca in Oriente, o da sciamani o santoni improvvisati. Il grande antropologo Julien Ries parla del «bisogno di sacro» che caratterizza questo millennio. Papa Ratzinger ha così deciso che le sue Opere complete comincino dall’undicesimo volume «Teologia della liturgia», dedicato proprio alla liturgia, e ai suoi riti.
Com’è lontano il modo di sentire del secolo scorso, quando Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi, accomunava (nel 1907) nevrosi e religione proprio perché il rito (ad esempio lavarsi le mani, modo di camminare, portamento, dizione), era centrale in entrambe le esperienze.
Per la verità le scienze umane del Novecento avevano poi rivisto la similitudine tra nevrosi e rito religioso avanzata da Freud, ormai popolare solo nelle riflessioni più superficiali delle tecnoscienze o dei dibattiti ateistici. Leggi il resto dell’articolo