Insegnare guardando al cervello

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 29 agosto 2011, www.ilmattino.it

Lasciamo dormire un’ora in più i nostri ragazzi: ci libereremo di molte liti e problemi, e impareranno di più. Questa tesi ha ricevuto un assist importante dai risultati di una scuola inglese che ha iniziato le lezioni alle 10 invece delle 9, ottenendo alunni meno svogliati e più tranquilli, e soprattutto un miglioramento dei voti all’esame tra il 21 e il 34%.
La spiegazione sarebbe nel ritmo sonno veglia degli adolescenti, che si addormentano e si svegliano più tardi che i bambini.
Probabilmente il fenomeno è assai meno inesorabilmente determinato dalla biologia di quanto presentato nei primi commenti. I ritmi legati alla scansione della giornata, infatti, a parte una forte componente personale (non sono uguali per tutti), sono legati a fenomeni, su cui influiscono gli stili di vita: per esempio il rapporto con la luce e l’oscurità, e la presenza di altri ritmi nella giornata. Leggi il resto dell’articolo

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Il fallimento degli Stati e l’assunzione di responsabilità individuale

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 22 agosto 2011, www.ilmattino.it

Più o meno tutti, torniamo al lavoro. Un rientro strano, per molti il primo di questo genere. Si ritorna a lavorare con la consapevolezza di essere più poveri, e con la quasi certezza che i guai non siano affatto finiti qui.
E’ tutto diverso dall’ultimo “rientro in piena crisi”, quello del 2008. Allora a non avere più soldi, e a rischiare di fallire, erano le grandi banche d’affari (la più nota: Lehman). Oggi sono gli Stati. E la reazione psicologica delle persone è molto diversa.
Pochi credono che tutto dipenda da aspetti tecnici, come i mutui subprime all’origine della crisi di tre anni fa, o da oscure cricche finanziarie internazionali. Anche nelle prime sedute terapeutiche post vacanze, le persone sono preoccupate per gli enormi debiti pubblici, e la banalità dei discorsi dei governanti occidentali, titolari degli stessi.
Questa consapevolezza, che ispira le preoccupazioni delle persone che lavorano, crea in esse un atteggiamento psicologico nuovo. Anche se tutti hanno paura di tasse, balzelli, disordine, emerge l’intuizione che non si tratta di un “momento” ma di un vero e proprio passaggio, forse destinato a cambiare profondamente i sistemi economici e dunque la stessa vita dell’Occidente. Ciò conferisce alle persone anche più forza e determinazione. Leggi il resto dell’articolo

L’eroe delle vacanze

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 15 agosto 2011, www.ilmattino.it

Ferragosto, come Pasqua e Natale, è uno degli snodi, anche psicologici, dell’anno. Tutti segnano un cambiamento dell’umore e del sentire, un prima e un dopo, aprono bilanci, e chiedono energie per nuovi progetti.
In questi giorni le vacanze stanno spesso finendo, e più le abbiamo attese più ci chiediamo come siano davvero andate. Intanto pensiamo già allo scenario del ritorno alla routine quotidiana, e non riusciamo a non pensare, almeno fuggevolmente, alle prove che ci aspettano.
Il bilancio dopo vacanze non è dei più facili, così come tutt’altro che semplice è stato, per solito, attraversare questo periodo così atteso.
Le richieste di terapia post vacanza sono frequenti, e molto spesso non semplici da affrontare. Una delle principali difficoltà deriva dal fatto che spesso ci si aspetta dalle vacanze una quantità di cose, in parte contradditorie: riposo e divertimento, conferme affettive ma anche novità, benessere fisico e socialità intensa. Poiché bisognerebbe avere sette diverse vite e sette diverse personalità per realizzare programmi così estesi, accade spesso che le vacanze un po’ di amaro in bocca lo lascino. Tanto più poi che ognuna di quelle aspettative ha i suoi costi economici, fonte spesso di ulteriori problemi. Leggi il resto dell’articolo

Psicofarmaci e rockstar

Claudio Risé, da “Il Mattino” di Napoli del lunedì, 8 agosto 2011, www.ilmattino.it

Vasco Rossi ha ringraziato i farmaci per avergli salvato la vita. In molti altri casi però, dal lontano Elvis Presley al più recente Michel Jackson (ed altri dopo), farmaci regolarmente prescritti sono stati considerati causa della morte.
Qual è dunque la verità nel mondo dell’arte e dello spettacolo: i farmaci salvano, o uccidono? Sono indispensabili alla vita dell’artista, oppure si tratta di un lusso pericoloso?
Già nel greco antico “farmaco” indicava sia la medicina, che il veleno. Il mondo greco conosceva bene l’alterazione nella capacità di percezione e di visione delle persone ed associava al farmaco la magia, e il carattere illusorio dei suoi effetti. Fedra, maga, fece credere a un re di ringiovanirlo, facendolo bollire.
La questione è dunque complessa, da sempre. Non ha senso rifiutare i benefìci (spesso indispensabili) della chimica contemporanea ringraziata da Blasco. Leggi il resto dell’articolo

Il superintelligente tradito dall’inconscio

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 1 agosto 2011, www.ilmattino.it

Come mai persone potenti e superintelligenti fanno sorprendenti stupidaggini, che potrebbero costare loro quell’autorità e riconoscimento pubblico cui hanno lavorato per una vita? Perché un ministro lucidissimo e molto ricco, noto per lo stile sobrio e schivo, diventa inquilino di un personaggio che insegue consumi vistosi e visibilità discutibili? Per non parlare dei raptus sessuali di geni della finanza internazionale, e di tutti gli altri episodi di leader improvvisamente istupiditi.
Lasciamo da parte l’etica (che rimanda ad altre competenze). E rimaniamo nell’osservazione psicologica. Qui vediamo quotidianamente, in ogni terapia, che il malessere nasce da uno squilibrio tra la parte “bella”, quella con la quale ci si identifica e che si desidera mostrare di sé, ed il suo opposto, presente in tutti ma che si sceglie di ricacciare, non esprimere anzi negare. A suggerirci questa scelta, prima della morale e dei suoi criteri, c’è l’intelligenza, che ci dice che il disordine e la maleducazione non portano lontano. Leggi il resto dell’articolo