Siamo sinceri, per non avere paura

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 novembre 2011, www.ilmattino.it

Tutti i media esortano a non aver paura, non lasciarsi prendere dal panico, spiegando perché non vi siano ragioni fondate per farlo. Questa volta tocca all’economia, in altre occasioni si parlava di epidemie, di clima, o di altre minacce. Sono inviti dall’efficacia limitata, come quando il terapeuta cerca di persuadere il paziente che non c’è ragione di cadere nel panico quando scende per strada, perché non può succedere nulla di terribile. I motivi per non aver paura sono altri.
Le persone, sane o malate, non si lasciano convincere quando si spiega loro che non c’è nulla da temere, per la buona ragione che sentono, dentro di sé, che non è affatto vero, non è così. A far crescere le paure, infatti, non è il pericolo, compagno non eliminabile dell’esistenza, bensì il mito moderno della sicurezza perpetua.
Nel corso della sua storia l’uomo ha sempre saputo di essere esposto ad ogni sorta di pericolo, nei confronti del quale, se era sano, cercava di allertare i sensi, e, se era religioso, si rimetteva a Dio. Leggi il resto dell’articolo

I nuovi nemici dell’amore

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 21 novembre 2011, www.ilmattino.it

Ci si innamora sempre meno. Le statistiche dei single, ovunque il gruppo più numeroso e in crescita, sono lì a dimostrarlo. Ma non solo quelle.
Negli studi di psicoterapia, il “mal d’amore” più denunciato è sempre meno l’innamoramento infelice, e sempre più l’incapacità di innamorarsi. Eppure la scienza ci ha spiegato molto dello strano fenomeno dell’innamoramento. Quanto tempo richiede: pochissimo, un quinto di secondo. Quali organi lo promuovono: uno solo, il cervello. Ma non serve.
Sembra anzi che più ne sappiamo dell’innamoramento, più ci sfugga dalle mani. O dalla testa. Leggi il resto dell’articolo

Guarda, tocca, vivi: appuntamento a Misano Adriatico

Guarda Tocca Vivi Claudio Risé presenta Guarda, tocca, vivi. Riscoprire i sensi per essere felici (Sperling & Kupfer)

a Misano Adriatico, il 25 novembre 2011, Cinema Teatro Astra

in occasione della rassegna:

“I nuovi piaceri della vita: alla riscoperta della vita autentica” a cura di Gustavo Cecchini.

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Cambiamenti radicali tra paura ed euforia

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 novembre 2011, www.ilmattino.it

Che accade nel mondo emotivo di un popolo in un cambiamento di fase e direzione politica, unito a una forte crisi economica? Qual è il modo migliore per governare gli aspetti più emotivi di questo passaggio? Quali indicazioni potrebbero dare i gruppi dirigenti del Paese per evitare traumi?
Nella psiche individuale, quando c’è un cambiamento importante, il rischio è la divisione. Quando si passa dalla situazione di figlio di famiglia al matrimonio, una parte di sé può restare attaccata alle figure dei genitori. «Separandosi» dagli aspetti della personalità che hanno voluto il matrimonio. Si crea allora una situazione pericolosa, dove la parte rimasta con la famiglia di origine, sottrae energie indispensabili alla riuscita della nuova condizione.
È dunque fondamentale che in ogni cambiamento si sottolinei l’importanza dell’unità. Leggi il resto dell’articolo

Gli uomini tornino ad insegnare

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 7 novembre 2011, www.ilmattino.it

E’ noto: nei posti di comando mancano le donne; da qui la battaglia per le “quote rosa”. Era invece meno riconosciuto il danno sociale procurato dalla mancanza di insegnanti maschi nella scuola, soprattutto nelle elementari e medie inferiori. Anche qui però ci stiamo ora accorgendo della necessità di una presenza più equa di entrambi i generi, lungo tutto il percorso educativo. Tanto che anche l’Europa è intervenuta per raccomandare un’equilibrata presenza di uomini tra gli insegnanti.
Una recente raccomandazione del Consiglio d’Europa illustra alcune ragioni per le quali nella scuola è necessaria anche la presenza dei maschi. Secondo l’UE: «E’ importante aumentare la percentuale di uomini nella scuola al fine di modificare gli atteggiamenti e dimostrare che non solo le donne possono offrire istruzione e cura. Leggi il resto dell’articolo

Tramonto dell’individualismo

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 31 ottobre 2011, www.ilmattino.it

E’ possibile non dipendere da nessuno, essere davvero “padroni a casa propria”, liberi da vincoli verso gli altri? Questo mito moderno è tuttora molto forte.
I figli soffrono la dipendenza dai genitori, donne e uomini vivono piuttosto male i reciproci vincoli affettivi, Stati e comunità sono divisi tra globalizzazione e nazionalismi risorgenti.
Nell’insieme l’individualismo si è comunque notevolmente rafforzato, e la cooperazione, sempre lodata, non risulta però altrettanto semplice.
Non solo i gruppi all’interno delle singole società, ma gli stessi Stati e gruppi di Stati sono diventati sempre più interdipendenti. Questo sviluppo non è stato però accompagnato dalla nascita di strutture davvero in grado di coordinarlo.
La crisi attuale, col rischio che il fallimento di uno Stato porti con sé quello degli altri, illustra bene questa situazione. Non c’è però ancora, ed anzi è vista con timore, un’istituzione sopra alle parti che possa effettivamente coordinare i loro sviluppi e la loro crescita. Leggi il resto dell’articolo