Creatività. Istruzioni per l’uso

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 23 aprile 2012, www.ilmattino.it

L’accordo è unanime: bisogna crescere, innovare, tornare allo sviluppo (magari più equilibrato). Per questo però servono nuove idee. Da dove vengono?
L’Europa deve evitare di adottare una visione troppo cupa e ansiosa dell’innovazione e dello sviluppo.
Le idee che cambiano la vita nostra e degli altri, non nascono infatti da estenuanti studiate o seminari barbosi. Nascono (spiegano le neuroscienze) quando ci concediamo di non pensare a niente di speciale, di andare a zonzo con la mente.
Non è un caso che tutta la rivoluzione dei computer sia nata e cresciuta in California, dove ci sono ottime università ma anche si va al mare, a spasso, si fa surf. Con grande indignazione dei paesi della costa est, quella atlantica (oggi più declinante), che considerano i californiani dei fannulloni, quasi dei “mediterranei”. Però le idee più rivoluzionarie sono nate lì, e hanno anche prodotto un fiume di denaro. Come mai darsi la libertà di non pensare a nulla, e un po’ di godersela, genera idee fantastiche? Leggi il resto dell’articolo

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Dalla passione la rinascita

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 2 aprile 2012, www.ilmattino.it

Passione, morte, resurrezione. Queste tre tappe, riproposte ancora una volta nella prossima settimana, non appartengono solo alla storia di Gesù, ma ad ogni trasformazione e sviluppo umano.
Il successo ha sempre un termine, molti si allontanano, occorre rientrare dentro se stessi e accettare con passione la fine di come si è stati. Solo così si risorge, si entra nel rinnovamento.
La vita umana cresce sempre attraverso esperienze pasquali. Ma non è semplice vederlo e accettarlo davvero.
L’idea della fine e della resurrezione è presente nella maggior parte delle antropologie (non solo nel Cristianesimo), e parla appunto della necessità del cambiamento, che deve passare sempre attraverso una perdita: di abitudini, di situazioni consolidate, di modi di essere.
Il nostro tempo, la modernità, fatica però più di altre epoche ad accettare questa visione. Anche se una delle sue scienze più giovani e più promettenti, la neuroscienza, ha dimostrato che è proprio così che il cervello si forma e cresce, attraverso un continuo sviluppo, che passa attraverso distruzioni e trasformazioni, dalla giovinezza fino alla fine della vita. Leggi il resto dell’articolo