Servono grandi amori

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 29 ottobre 2012, www.ilmattino.it

Forse, prima e più dell’economia, è malato l’amore. O meglio la nostra capacità di innamorarci, di appassionarci all’altro.
E’ noto (e stradimostrato) come l’innamoramento dia nuove forze, nuove energie e capacità di immaginare cose, prendere iniziative. Oggi però ci si innamora sempre meno. Si costituiscono meno coppie, si rompono più velocemente. Anche il single, poi, non è felice, come sanno bene terapeuti e servizi sociali. Tutto ciò crea depressione e ristagno (anche economico).
In questo panorama desolato Francesco Alberoni, uno dei sociologi italiani più noti nel mondo (i suoi libri sull’amore sono stati tradotti in trenta lingue), lancia una proposta del tutto controcorrente. Mentre la maggior parte (anche dei terapeuti) convivono con le relazioni evaporate della società “liquida”, Alberoni scrive un libro (che chiama senza esitazioni: “L’arte di amare”), che è un inno, ragionato ma anche molto appassionato al: “grande amore erotico che dura”. Leggi il resto dell’articolo

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Quella sofferenza d’amore che uccide

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 22 ottobre 2012, www.ilmattino.it

Carmela, la diciassettenne uccisa a Palermo mentre cercava di difendere la sorella dal suo ex ragazzo, potrebbe aiutarci a evitare che nei prossimi mesi ricominci l’insensata strage di donne che ci ha accompagnato fino all’estate. Dietro questo eccidio, infatti, non ci sono solo i problemi affettivi e psichici degli assassini; c’è anche un buco culturale, un deficit cognitivo che essi condividono con buona parte della società. E che Carmela ha affrontato proprio nel suo ultimo tema.
Nel componimento, commentando una ballata del poeta Petrarca sul rifiuto ricevuto dall’amata Laura, Carmela nota con grande precisione: “La sofferenza d’amore uccide le facoltà mentali”.
Una brava maestra, un grande poeta, e soprattutto la sua anima sensibile hanno portato Carmela dritta al punto centrale della tragedia di cui, di lì a poco, lei stessa sarà vittima: chi soffre per amore, come chi è rifiutato, è già in una situazione di grave disagio psichico. Ciò non diminuisce in nulla la sua responsabilità, tuttavia l’ignoranza su contenuti e dinamiche di questa condizione esistenziale ed affettiva non fa che renderla più potenzialmente devastante. Leggi il resto dell’articolo

Pace per Leonardo, e tutti i bambini

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 15 ottobre 2012, www.ilmattino.it

E’ bello che Leonardo, il bimbo trascinato sull’asfalto davanti a scuola per trasferirlo dalla madre al padre, dedichi alla madre un tema sull’ulivo, e la sua qualità di albero della pace. Bello per lui, fresco reduce dalla battaglia tra i genitori (con rispettive famiglie), e segno di speranza per i milioni di persone che si sono appassionati alla sua storia, specchio delle migliaia di bambini che negli ultimi quarant’anni sono stati trascinati e travolti nelle guerre tra i genitori.
E’ indispensabile che queste guerre tra madri e padri finiscano, se non si vuole perpetuare nei figli e nella loro vita affettiva i malesseri psicologici evidenti nella relazione tra i loro genitori, contagiando con l’odio una società che non ha certo bisogno di una “cura” così intossicante.
In questa pace deve impegnarsi direttamente lo Stato, che ha finora trattato l’intera questione badando ai voti e alle pressioni delle lobby, ma con distrazione verso quanto emergeva dalla società. Nella quale la conflittualità tra gli ex genitori ricadeva sull’equilibrio dei figli, sviluppando in loro i più diversi disturbi psicologici, dalle depressioni ai disturbi alimentari, alle patologie borderline, con i loro caratteristici scompensi affettivi ed emotivi. Leggi il resto dell’articolo

Disorientamento sociale e malessere psichico

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 8 ottobre 2012, www.ilmattino.it

C’è un aspetto nuovo nei malesseri che le persone presentano allo psicologo negli ultimi mesi. Si tratta del “disorientamento”, una sensazione di difficoltà nel muoversi nell’ambiente abituale. E’ un sintomo noto da sempre alla psichiatria, che lo tiene d’occhio come indicatore dello stato di salute della persona.
Chi sta bene sa dove andare, oggi invece questo orientamento è sostituito da sconcerto, che crea incertezza. E, non sapendo bene dove andare, le persone preferiscono fermarsi.
A cosa è dovuto questo disorientamento collettivo, testimoniato dalle persone in cura, ma anche, più banalmente, dai molti sondaggi (come quelli elettorali) che presentano una società sconcertata, priva di una direzione precisa, un programma più o meno condiviso?
Il fatto è che la chiarezza del nostro orientamento psicologico dipende anche da quanto ci riconosciamo nel mondo attorno a noi, nella società in cui viviamo. La società è lo scenario umano in cui è posta la “casa”, la vita quotidiana delle persone, è lo sfondo dell’orizzonte ad esse familiare. Oggi, però, si stenta a vedere nella società un ambiente sufficientemente affidabile, in cui si possa vivere e crescere. Leggi il resto dell’articolo

La fiducia riparte da noi

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 1 ottobre 2012, www.ilmattino.it

La patologia più diffusa oggi? La sfiducia. E non è solo il frutto degli ultimi scandali, o della crisi. E’ qualcosa di sotterraneo, che si sta sviluppando lentamente, da anni, non solo in Italia. Sfiducia verso le autorità, lo Stato, i superiori. Ma anche verso i genitori, i figli. E, soprattutto, se stessi.
La corruzione è legata, nel profondo, anche a questo. Facciamo molta fatica a pensarci onesti. Sarà ben difficile diventarlo finché vediamo in questo modo noi stessi e gli altri.
Questa sfiducia porta con sé il pessimismo: se non mi fido di nessuno, la vita diventa più difficile. Ed alimenta la paura, lo stato emotivo in cui crescono ansia, e instabilità.
All’origine di siffatto scenario, che rende difficile superare le crisi e risanare persone e nazioni c’è un sentimento preciso: la sfiducia. Leggi il resto dell’articolo