Il ruolo del padre

padre(Di Alfreda Rosteghin, da “La nuova Scintilla”, 26 maggio 2013, www.nuovascintilla.it)

Il libro “Il padre – libertà dono” pone l’accento sul tema della “formazione della persona libera da ogni coazione a ripetere”, come sostiene nella prefazione Pietro Barcellona. L’autore, Claudio Risé, propone al lettore una riflessione sulla figura paterna e su quanto essa sia importante nel processo di crescita della persona.
Parlare del padre nel contesto di vita attuale (dove il padre è spesso considerato il grande assente, se non una figura quasi inutile) è, a parer suo, importante e doveroso, perché l’accoglienza del padre permette ai figli di sviluppare quel “sentimento di pace e di fiducia” che li aiuterà nel tempo ad “assumere un’identità pienamente adulta”.
Risé, dopo aver rispolverato la visione freudiana e junghiana riguardo al ruolo paterno, va oltre e apre all’archetipo del Padre, necessario “ad attivare nel figlio la tensione verso l'”altrove” della propria libertà e responsabilità , e il “mondo altro” (rispetto a quello secolarizzato, ridotto a cose), cui essa rimanda”. E qui prende appropriatamente in considerazione fatti dell’Antico e del Nuovo Testamento.
L’autore si sofferma anche su alcuni personaggi mitologici che possono contribuire a meglio delineare l’essenzialità della figura paterna. Egli sostiene che “l’indebolimento dell’influsso paterno è una delle componenti che alimentano il carattere “eccitato” della modernità senza padri (…) continuamente impegnata nella ricerca di nuove eccitazioni, mentre tende a svalutare il momento della pausa, dell’ascolto”.
E’ facile riconoscere in queste sue affermazioni la grande moltitudine di figli (che definirei alla deriva) impegnati in una ricerca così poco benefica che li porta spesso a gettare alle ortiche la propria vita e, purtroppo, anche quella altrui. Leggi il resto dell’articolo