Lasciate liberi i vecchi di scordare la parte

(Di Claudio Risé, da “L’Ordine”, allegato cultura a “La Provincia di Como”, 22 settembre 2013, www.laprovinciadicomo.it)

L’Alzheimer che ha colpito Sean Connery e Jack Nicholson, relegandoli nell’oblio, è la spia di un mondo che non presta più attenzione alle vere necessità dell’anziano, prima di tutte quella di essere finalmente libero di essere se stesso

Gli ultimi famosi vittime dell’Alzheimer (per ora) sono due grandi attori dei nostri anni: il re degli OO7, Sean Connery, e Jack Nicholson, che ha fatto del suo volto la maschera del terrore e della follia. Due protagonisti grandi e spesso “cattivi” che oggi si ritirano dalle scene, inghiottiti (si dice) dall’oblio. Il fatto è che il pubblico si ricorda benissimo di loro, ma loro non ricordano più le parti.
È già accaduto a grandi scrittori, come Agatha Christie o Iris Murdoch; statisti come Ronald Reagan e Margareth Thatcher, protagonisti dello star system. I “grandi vecchi” concludono la loro vita nella dimenticanza e nel silenzio, vengono nascosti dai familiari, non dirigono e non orientano più nessuno. Anzi diventano sempre più spesso essi stessi bisognosi non solo di cure, ma di guida, attenzioni. Loro che emozionavano il mondo, diventano inespressivi, sembrano non provare più nulla.
Come mai questi personaggi vincenti nelle professioni, nella popolarità, nel cuore delle folle, sembrano smarrire la loro presenza nel mondo, e lo stesso gusto per la vita?

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2 Responses to Lasciate liberi i vecchi di scordare la parte

  1. nella mia via c’è un signore che ha l’alzheimer, esce sempre tirato a lustro come per andare a un matrimonio, ogni tanto vanno a recuperarlo se si perde. Però è gentile si ferma con piacere a parlare e regala molta allegria, ogni volta mi dà un identità nuova, una volta mi ha scambiato per sua moglie, una per suo figlio, una per un artigiano che gli ha fatto dei lavori, e racconta racconta. Qualche tempo fa mi ha scambiato per il suo cane e mi chiamava col fischio. io lo assecondo, rende felice lui ma molto anche me che per un pò posso liberarmi a mia volta della mia identità anton

  2. Pingback: Claudio Risè, Lasciate liberi i vecchi di scordare la parte | da Diario di bordo, 23 settembre 2014 « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI

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