Philippe Ariño e l’intervista censurata

(A cura della Redazione)

Segnaliamo la recente intervista data da Philippe Ariño al giornale degli studenti di Sciences Po (la facoltà di Scienze Politiche più importante d’Europa) “La Péniche”. 
Pubblicata sul web il 6 marzo 2015, a seguito della Settimana Queer, l’intervista ha avuto in pochi minuti 400 visitatori e commenti incendiari, dopo di che è stata subito tolta dal web.
 Philippe Ariño è un saggista cattolico e omosessuale, che ha partecipato con altri intellettuali e i principali gruppi omosessuali francesi alle Manif di Parigi contrarie  al “matrimonio per tutti”, e alle successive iniziative politiche e culturali in Francia e Europa contro l’invadenza nella vita privata dei cittadini dell’azione politica ispirata alla gender theory. Diario di bordo la pubblica qui per documentare la censura in atto verso le posizioni contrarie al Pensiero Unico imposto oggi dai poteri forti della politica, dell’economia  e della comunicazione in tema di rapporti personali e libertà d’opinione.

À Sciences Po, la « Queer week » est une semaine consacrée à l’étude et la mise en pratique des théories dites « queers ». Que pensez-vous de ces théories?
Ces théories sont inutiles et dangereuses puisqu’elles veulent le bien de l’Homme sans l’Homme réel (elles lui préfèrent l’homme-objet angélique asexué), et sur la base d’une vision conflictuelle entre l’homme et la femme ou entre l’individu et sa société. Elles ont choisi l’indéfinition comme définition, l’anticonformisme et le doute nihiliste comme vérités absolues, la violence comme moyen privilégié d’expression.

[Leggi tutta l’intervista – clicca qui]

Annunci

3 Responses to Philippe Ariño e l’intervista censurata

  1. Paolo says:

    Parole importanti quelle di Philippe Ariño riportate in questa intervista, che meriterebbero una discussione approfondita. Colpisce la spontaneità e la sincerità con cui parla di temi sensibili, importanti per la vita di ciascuno. Traspare un lavoro sul corpo e sul sesso ispirato a una ricerca libera che non teme di criticare categorie rigide come quelle della Gender Theory, ma anche la sterile contrapposizione tra omo e eterosessuale. Particolarmente interessante la riflessione sulla continenza come possibile via per vivere la propria sessualità. Questione difficile da comprendere senza cogliere il nesso tra esperienza sessuale e relazione con la dimensione spirituale e sacra dell’eros.
    Paolo Ferliga

    • Infatti. Quello che colpisce però dall’osservazione del campo sociale è il grande lavoro in atto in questo moneto su questi temi. Ci sono rischi enormi, anche per la libertà di pensiero (l’intervista è stata censurata), ma anche grandi possibilità (l’intervista è stata fatta. A Sciences Po!). Occorre sostenere ogni sforzo di chiarire questioni a lungo rimosse.

  2. Pingback: Cristiani omosessuali, una proposta etica | Diario di bordo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: