La crisi dell’Europa nel mito di Parsifal

cope-grande-scheda(Di Claudio Risé, da “Il Giornale”, 22 aprile 2016, www.ilgiornale.it)

Nella parabola del cavaliere, i sintomi della difficile condizione del Vecchio continente, affondato dal materialismo

Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo uno stralcio della nuova versione riveduta e ampliata del saggio Parsifal di Claudio Risé (Editrice La Scuola, pagg. 140, euro 14,50). Lo psicoterapeuta e scrittore narra la vicenda romanzesca di Parsifal, personaggio centrale nella cultura europea, che da sempre occupa un posto particolare nell’immaginario dell’Occidente. Ma Parsifal è anche una figura archetipica di estrema attualità per il Vecchio Continente: è, insomma, l’incarnazione dei desideri e delle contraddizioni dell’Uomo in cerca di se stesso e di un posto nel mondo.

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Malattie non trasmissibili ed isolamento consumistico

sazi okLa malattia del nuovo millennio è la bulimia. Di cibo, tecnologia, medicine e false relazioni

(Intervista a Claudio Risé, di Anna Tagliacarne, da “F”, n. 14, 6 aprile 2016, www.cairoeditore.it)

Siamo in preda a un delirio di onnipotenza che ha annullato limiti e regole. Vogliamo tutto, ci abbu amo di ogni cosa, chiusi in un mondo sempre più ristretto e incapaci di vero amore. Anche la salute è a rischio. Claudio Risé ci spiega l’inquietante legame tra le malattie non trasmissibili e il nostro “isolamento consumistico”

Chiuso in se stesso, iperconnesso, vive nel culto dell’abbondanza, dell’avere, del piacere, scivolando nella dipendenza, che non prevede sforzi, abolisce la fatica e favorisce l’iperconsumo di tutto: di cibo, di cose, di sostanze, di farmaci, di tecnologia, di esseri umani. Che diventano oggetti. È il ritratto dell’uomo moderno occidentale. In bilico tra delirio di onnipotenza e depressione. Di questo e molto altro parla Sazi da morire, l’ultimo libro dello psicoterapeuta, psicoanalista e scrittore Claudio Risé, che parte dall’osservazione dei dati riguardanti le malattie non trasmissibili, dal diabete all’ipertensione. Ne parliamo con l’autore.

Dove porta il bisogno senza freni di soddisfare ogni desiderio?
«A stare molto male dal punto di vista sico e psichico. Il limite è indispensabile allo sviluppo umano. Ci rafforziamo dandoci con ni entro i quali stare e all’interno di questi ci nutriamo sia psicologicamente sia fisicamente, allenandoci, esercitando il corpo e il pensiero. Il confronto con la necessità è fondamentale: Leonardo da Vinci la definì “misura e maestra”».

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