Cosa di un uomo attira una donna?

Caro Claudio, alcuni anni fa lessi in un tuo libro (irrecuperabile causa trasloco) che le donne in un uomo guardano Qualità, Livello e Sicurezza che possono loro derivare da una relazione con quell’uomo. 

Potresti aiutarmi a comprendere l’origine di questa scelta femminile? E, per caso, questa affermazione rientra nel pensiero di Jung?

Grazie per la disponibilità e complimenti per i tuoi libri, di cui sono  avido lettore.

Henri

 

Ciao Henry, la sicurezza di vita delle donne e dei loro figli è sempre dipesa da queste qualità degli uomini. Quelli che non sono in grado di garantirle sono meno interessanti per la qualità della vita loro e dei loro figli.

Anche Jung pensava questo, ma non è una teoria né mia né sua, è una constatazione fatta da sempre. che viene dall’osservazione della realtà.

Claudio

 

Vedi  Claudio,  io mi sono separato (e poi divorziato) qualche decina di anni fa, quando ho iniziato a leggere la rubrica “PSICHE LUI” e successivamente ho approfondito l’argomento uomini-donne sui tuoi libri.

Da allora ad oggi, con un figlio allora piccolissimo, ho (come hanno fatto molti altri papà) tenuto duro e rigato dritto senza mollare mio figlio e vedendolo ogni volta che mi era permesso. Ora ha 30 anni, ha un’ottima professione e vive e lavora  con una ragazza in un’altra nazione europea. Recentemente ho concluso il rapporto post-coniugale con la mia ex-moglie con una transazione.

Il punto è che in questa trentina d’anni non ho mai abbandonato l’idea di costruirmi una famiglia, incontrando una donna con cui ci fosse reciprocità: “io piaccio a te, tu piaci a me”. Purtroppo questo non è avvenuto, pur avendo conosciuto donne a centinaia.

La domanda rimane più o meno sempre questa: cosa di un uomo attira una donna? Nessun psicologo o psichiatra ha saputo rispondermi in concreto, ovvero indicandomi comportamenti da mettere in pratica.

Al riguardo la risposta di Jung era: la donna in uomo guarda la Persona. La tua risposta è: la donna in un uomo apprezza Livello, Qualità e Sicurezza. Più o meno la stessa cosa. Leggi il resto dell’articolo

Corpo, polmoni verdi e libertà: oltre i divieti delle autorità!

Caro Claudio, volevo condividere con te e con tutti un’esperienza che sto facendo in questi giorni di “clausura” forzata e solitaria a causa delle fin troppo note vicende che ci coinvolgono. 

A parte le cosiddette “distanze sociali” che servono, tra le altre cose, a produrre un iper vigilanza e un’ansia che ridonda da una persona all’altra (ad esempio, quando si è in coda fuori da un negozio), uno degli aspetti che più mi infastidisce e mi preoccupa è il fatto che sto perdendo la fiducia nel mio corpo. Non ho mai avuto un corpo super efficiente o particolarmente atletico, ma del mio corpo mi sono sempre fidato: basti dire che ho fatto 12 volte il Cammino di Santiago, 11 a piedi ed 1 in bicicletta. Non ho mai avuto particolari malattie, a 55 anni non sono mai stato in ospedale … eppure di questi tempi mi misuro la febbre tutti i giorni (come un orologio svizzero: 36,5; 36,4; 36,6 ecc.), mi sembra di avere cento piccoli sintomi, mi riguardo eccessivamente (non esco, non faccio ginnastica; salvo poi dover fare 3 ore di coda sotto il sole per entrare al supermercato e non succede nulla…). 

Penso che l’anima mi stia dando alcuni segnali:  immagini del Cammino di Santiago, luoghi, paesaggi, incontri passati e dimenticati, desiderio di viaggi … sfoglio guide e testi sul cammino fantasticando. Come se qualcuno mi dicesse: fidati, muoviti, riprendi ad allenarti, respira … Interpreto nel modo giusto? Succede solo a me ? 

Don Giorgio

 

Caro Don Giorgio, anch’io penso proprio che la tua anima ti stia spingendo a riprenderti il tuo corpo! Senza di quello, infatti, l’anima è perduta (come il corpo senza l’anima).

Uno degli aspetti peggiori di tutta questa tremenda vicenda è infatti stato  proprio il tentativo di scindere questi due aspetti fondamentali dell’umano: l’anima dal corpo. Mettendo entrambi in gravi difficoltà. Se tu ci pensi, anche il divieto della Messa va nella stessa direzione: quella che pensa che il corpo debba solo autoconservarsi e non ammalarsi, chiuso in casa e senza contatti personali (non virtuali) di nessun tipo. Se mi permetti l’invasione di campo, direi che una visione così crudamente materialistica (appunto: disanimata) del corpo è davvero diabolica. (Nella demonologia iranica – dello zoroastrismo, è quella che corrisponde ad Ahriman, il demone “intellettuale” che vuole la fine di tutto ciò che è vivente, dell’anima e dei sensi). 

Per mio conto, posso solo confermare la tua interpretazione dei messaggi dell’anima-corpo e esortarti a seguirli. Ti confermo anche che sì, moltissimi hanno provato questo senso di violenza di fronte alle modalità adottate nel lock-in. Che hanno avuto aspetti assurdi, come il terrorismo  verso l’aria aperta, il movimento, il frequentare gli ambienti naturali. Leggi il resto dell’articolo