Il Leviatano tecno-burocratico che porta uomo e donna alla follia

(Di Caterina Giojelli, da “Tempi”, 23 febbraio 2017, www.tempi.it)

«L’impennarsi della violenza nasce dalla crisi del rapporto col primo Altro», spiega Claudio Risé, «una crisi promossa dalle istituzioni per rafforzare il peso degli Stati occidentali»

Scriveva Claudio Risé, a proposito della famosa campagna “No alla violenza sulle donne” affidata nel 2008 a Oliviero Toscani (un bambino bruno, con sopra la testa il proprio nome, Mario, impresso su una striscia nera e sotto i piedi la scritta “carnefice”, e una bimba bionda, anche lei nuda, con sopra la testa la scritta Anna e sotto i piedi la scritta “vittima”): «Carnefici i maschi e vittime le femmine: due ruoli violenti e infelici, nelle cui gabbie questi bambini vengono chiusi fin dall’infanzia. Il loro status di carnefice e di vittima è impresso nella loro appartenenza di genere. In piena “surmodernità”, siamo ripiombati nel più cupo sessismo razzista, a stigma e stereotipie di genere che avrebbero impensierito i lombrosiani più biechi. I risultati? Nuove violenze. Trasformare tratti patologici in caratteristiche di gruppo (il razzismo fa questo) non ha mai portato pace e armonia».  Leggi il resto dell’articolo

CLAUDIO RISE’, Il maschio selvatico/2, San Paolo, 2015 e CLAUDIO RISE’, Il maschio selvatico, Red edizioni, Como 1993

sottotitoli: 1993: ritrovare la forza dell’istinto rimosso dalle buone maniere 2015: la forza vitale dell’istinto maschile

Sorgente: CLAUDIO RISE’, Il maschio selvatico/2, San Paolo, 2015 e CLAUDIO RISE’, Il maschio selvatico, Red edizioni, Como 1993

Eluana?