DONNE SELVATICHE (recensione a cura di David Taglieri)

e-book-newOggi i rapporti fra maschile e femminile sono spesso inquinati dall’ambiguità, dalla confusione e da un clima di scontro ideologico inquietanti, in virtù dell’esasperazione del femminismo estremo, che da movimento rivendicatore di eguaglianza sociale si è trasformato in contenitore politicamente corretto che deve dettare l’agenda politica e mediatica in ogni momento.

E’ chiaro che alcune conquiste sono sacrosante, ma la dimensione del dibattito mette in luce un caos nella definizione dei ruoli, che possono essere complementari, senza per questo scalfire diritti, prerogative e garanzie.

Claudio Risè è uno specialista nel campo psicologico e sociale e da tempo si sta occupando della definizione dei ruoli in senso naturale; insieme a Moidi Paregger – medico a Bolzano con formazione in medicina antroposofica e omeopatica – ha scritto un saggio dedicato alla femminilità: Donne Selvatiche. Forza e mistero del femminile, Edizione San Paolo (pagg. 211).

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Liberate la femmina selvatica

(Di Caterina Giojelli, da “Tempi”, 2 marzo 2016, www.tempi.it)

In un mondo fondato sulla fabbricazione di surrogati della natura vivente, la donna “ci ridoni i suoi insegnamenti eterni: come nasce, si nutre e si custodisce la vita”. L’inno di Claudio Risé alle “serve della creazione originaria

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Le donne dei boschi

e-book-new Gianluca Nicoletti intervista Claudio Risé

Autore di Donne Selvatiche. Forza e mistero del femminile
(Edizioni San Paolo)

Da “Melog cronache meridiane

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Maschio in crisi, ce la farai

maschioselvatico(Intervista a Claudio Risé, di Fabio De Santi, da “L’Adige”, 28 gennaio 2016, www.ladige.it)

Confronto sui rapporti tra uomo e donna oggi: i due sessi sono sulla difensiva, c’è un’eccessiva razionalizzazione, ma i giovani sono più equilibrati dei loro padri

E’ possibile costruire una società diversa dove uomini e donne sono alla pari?
Direi che non solo è possibile ma a mio avviso è anche necessario, perché altrimenti si mette a rischio come sta accadendo anche nelle società occidentali, in Europa ma non solo, la continuazione della vita. Torniamo al problema cardine che è quello di rispettare la specificità di questo rapporto fra uomo e donna che non è equiparabile a quello del rapporto tra due categorie più o meno contendenti, ma di due categorie, se vogliamo definirle tali, che per la conformazione della specie umana sono chiamate a collaborare.

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Il maschio cerca l’identità

maschioselvatico(Di Antonia Dalpiaz, da “L’Adige”, www.ladige.it)

La “lettura” del terapeuta Claudio Risé

Esiste una crisi attuale del maschio? Come stanno i giovani d’oggi?
Risé ha risposto che i maschi di vent’anni fa stavano molto peggio (determinante il passaggio dalla società rurale a quella industriale che ha mutato i rapporti) e che attualmente c’è una maggiore sintonia tra uomo e donna.

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Claudio Risé intervistato da Mario Ciancarella della Libreria Caffè Letterario Lucca Libri

Pubblicato su youtube il video dell’incontro con Claudio Risé:
Abitare il maschile e il femminile“, Lucca, Chiesa di San Michele Arcangelo, 30 gennaio 2016.
Claudio Risé è intervistato da Mario Ciancarella della Libreria Caffè Letterario Lucca Libri.

 

Abitare il maschile e il femminile. Incontro a Lucca con Claudio Risé

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Il rapporto uomo-donna nella società contemporanea. Incontro a Trento con Claudio Risé

LECTURES 1

In libreria: il maschio selvatico/2

maschioselvatico (Di Andrea Chinappi, da “Il Giornale”, 23.01.2016, www.ilgiornale.it)

In libreria la versione aggiornata di un libro cult anni Novanta

Che il genio artistico di Leonardo Da Vinci sarebbe stato irripetibile era cosa certa già dal Rinascimento, ma che una sua massima si sarebbe rivelata illuminante mezzo millennio dopo non era poi così scontato.
«Il salvadego è colui che si salva»: il selvatico è colui che non deve chiedere di essere salvato.
Claudio Risé, psicanalista e studioso di grande calibro, torna in libreria con la versione aggiornata di un libro cult degli anni Novanta e che oggi risulta più attuale che mai: Il maschio selvatico 2 (San Paolo Edizioni, pagg. 280, 14,50 Euro).
Dal motto davinciano la penna di Risé fa scaturire un’analisi degli uomini «in crisi d’identità», stretti tra il politicamente corretto delle buone maniere e una confusione «di genere» che li vuole in quarantena e addestrati al consumo.
Chi è, dunque, il selvatico? Colui che ritorna, che si salva da solo e sfugge al controllo di chi pretende di «salvarlo» in cambio di una concessa schiavitù personale, familiare.
Claudio Risé offre una via d’uscita al labirinto iper-burocratizzato, incrociando le grandi narrazioni europee dal Parsifal fino a San Francesco – con i sogni di uomini in difficoltà, e «curando», attraverso le pagine del libro, gli scettici riguardo l’«homo salvadego».
Selvatici di tutto il mondo, unitevi!

Fonte: [Il Giornale]

Donne selvatiche. Forza e mistero del femminile

 

Donne selvatiche. Forza e mistero del femminile (Ed. San Paolo)

Nelle saghe alpine, si narra…

 

Donne Selvatiche. Forza e mistero del femminile (Edizioni San Paolo, 2015)

CLAUDIO RISE’, Il maschio selvatico/2, San Paolo, 2015 e CLAUDIO RISE’, Il maschio selvatico, Red edizioni, Como 1993

sottotitoli: 1993: ritrovare la forza dell’istinto rimosso dalle buone maniere 2015: la forza vitale dell’istinto maschile

Sorgente: CLAUDIO RISE’, Il maschio selvatico/2, San Paolo, 2015 e CLAUDIO RISE’, Il maschio selvatico, Red edizioni, Como 1993

Identità maschile e femminile: l’una indispensabile all’altra

maschioselvatico(Di Giuseppe Brienza, da “Il Corriere del Sud”, 19 ottobre 2015, www.corrieredelsud.it)

Mi chiedo se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione che mira a cancellare la differenza perché non sa più confrontarsi con essa». Queste ferme parole di Papa Francesco, pronunciate nell’udienza pubblica di mercoledì 15 aprile 2015, incoraggiano a non farsi intimidire dalla «colonizzazione ideologica» che i fautori della teoria del gender stanno tentando in Italia e in tutto il mondo occidentale.
«Abolire la differenza tra il maschile e il femminile – ha commentato in proposito il direttore della rivista mensile “Studi Cattolici” – auspicando una sorta di neutralità sessuale è una guida all’infelicità, oltre che un’aberrante contorsione mentale. È bene attrezzarsi culturalmente per non farsi intimidire da questa pervasiva campagna d’opinione» (Cesare Cavalleri, Consiglio per chi parla di gender: imparate dall’uomo selvatico, in Avvenire, 22 aprile 2015).
Un ottimo sussidio bibliografico da quest’ultimo punto di vista è “Il maschio selvatico/2” (Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2015, pp. 288, euro 14,50), nuovissima edizione, aggiornata e ampliata, di un libro di grande successo pubblicato nella sua prima ed originaria versione, ben ventidue anni fa, dallo psicologoe psicoterapeuta Claudio Risé.

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Ritrovare l’anima

curare(Di Massimiliano Marano, da C & D, Città e Dintorni, n. 116, Brescia maggio-agosto 2015)

Sul Saggio di Claudio Risé e Paolo Ferliga, Curare l’anima. Psicologia dell’educazione, Editrice La Scuola, 2015

Ritrovare e curare la propria anima per preservare l’esistenza di un’autentica e armonica umanità nelle generazioni future: in questo modo si potrebbe forse riassumere l’imperativo morale cui cerca di rispondere il saggio di Claudio Risé e Paolo Ferliga, Curare l’anima. Psicologia dell’educazione, Brescia, La Scuola, 2015.
Con una perfetta circolarità, il percorso che Ferliga e Risé affrontano nel loro saggio di psicologia dell’educazione parte dalla scoperta dell’‘anima’ nel mondo dell’antica Grecia fino a giungere all’individuazione di un’urgenza, propria della civiltà contemporanea, di riscoprire e di ristabilire una relazione con essa.
Attraverso un’accurata e puntuale analisi di alcuni momenti della cultura occidentale, gli autori risalgono al momento aurorale in cui, per la prima volta, in essa affiora la dimensione umana dell’anima, intesa quale costante simbolico-archetipica che, quasi come un’invariante genetica, accompagna sin dalle origini l’uomo occidentale nella costruzione della propria identità personale, stabilendo inoltre una sorta di continuità psichica tra le diverse generazioni.

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Laura Girelli commenta il libro “Curare l’anima”

curare(Laura Girelli, psicoterapeuta, commenta il libro Curare l’anima, nella presentazione avvenuta a Milano, Libreria Claudiana, il 23 settembre 2015)

Nel prendere parola sul testo di Claudio Risé e Paolo Ferliga parto da un duplice sentimento: gratitudine e felicità cognitiva. “Curare l’anima” contiene doni preziosi e alcuni addirittura rari di cui sento di essere grata come intellettuale, psicoanalista e anche come genitore…

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