Vacanze e cervello in libertà

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 23 luglio 2012, www.ilmattino.it

Nelle vacanze, insegnano i più recenti studi sul cervello, si impara di più. E’ allora che si esce dai soliti percorsi, i circuiti “razionali” di ogni giorno, e la mente ascolta anche messaggi di aree più antiche e “fuori mano” del cervello.
E’ così che si arriva ad intuizioni impensabili, organizzando nuovi percorsi di pensiero, e nuovi ricordi. Sono il pisolino e la siesta (ad esempio) i momenti favorevoli alle grandi scoperte scientifiche. Ma come, e cosa, imparare senza stancarsi?
Si tratta di dare al cervello dei temi, delle piste di riflessione, non in un’ottica di fatica e impegno, ma in una prospettiva di svago, rilassatezza, e divertimento.
L’industria turistica ha intuito qualcosa di queste tendenze e potenzialità della mente umana con l’idea del “parco a tema”. Le persone si svagano e divertono in uno scenario, per così dire, “specializzato”: i mostri preistorici, i cartoons di Disney, gli animali, le acque, la tecnologia, epoche del passato o del futuro. Leggi il resto dell’articolo