L’Anima potente sta ai margini. (Quella debole si mostra).

Psiche Lui: viaggio nell’Anima, di Claudio Risé e gli amici del blog

Ciao Claudio, volevo parlare con te/voi dell’”anima che abita ai margini”. Nel film di Bergman Sussurri e Grida (ad esempio), la serva Anna, colpita dal lutto e dalla morte, non viene distrutta da questo, ma diventa la guaritrice che scioglie l’angoscia. Chi è portatore di questa funzione salvifica non ottiene però un riconoscimento sociale, ma viene confermato come marginale: Anna la licenziano subito dopo. Significa che il “servizio dell’anima” è per forza una condizione di marginalità…(“Ecce Ancilla Domini”…) ? Certe sfumature preziose nelle relazioni con le persone in difficoltà con cui lavoro non hanno senso e visibilità sul piano sociale, dove invece sono privilegiate modalità più esteriori…Come se questa marginalità, mistero, silenzio, fosse malattia ed anche possibilità di guarigione, di sé e degli altri. Ma solo se tenuta a distanza dalla folla, riconoscimento, pubblicità. Che ne pensi? Ciao Rebecca
Ciao Rebecca, l’Anima che trasforma abita sempre ai margini, è dentro e non fuori. Non solo nelle persone, anche nelle cose (cavi, bottoni, strumenti) l’”anima” è quella che è dentro. Non si vede.
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Vacanze e cervello in libertà

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 23 luglio 2012, www.ilmattino.it

Nelle vacanze, insegnano i più recenti studi sul cervello, si impara di più. E’ allora che si esce dai soliti percorsi, i circuiti “razionali” di ogni giorno, e la mente ascolta anche messaggi di aree più antiche e “fuori mano” del cervello.
E’ così che si arriva ad intuizioni impensabili, organizzando nuovi percorsi di pensiero, e nuovi ricordi. Sono il pisolino e la siesta (ad esempio) i momenti favorevoli alle grandi scoperte scientifiche. Ma come, e cosa, imparare senza stancarsi?
Si tratta di dare al cervello dei temi, delle piste di riflessione, non in un’ottica di fatica e impegno, ma in una prospettiva di svago, rilassatezza, e divertimento.
L’industria turistica ha intuito qualcosa di queste tendenze e potenzialità della mente umana con l’idea del “parco a tema”. Le persone si svagano e divertono in uno scenario, per così dire, “specializzato”: i mostri preistorici, i cartoons di Disney, gli animali, le acque, la tecnologia, epoche del passato o del futuro. Leggi il resto dell’articolo