Anche Peter Pan si rassegna. E cresce

(Di Claudio Risé, da “Io Donna”, magazine femminile del “Corriere della Sera”, 3 ottobre 2015, www.iodonna.it)

Per gli “eterni ragazzi” non è più tempo di stare nelle favole. Hollywood disegna il nuovo modello, tra palestra e donne guerriere. Una cosa non cambia: la colpa è sempre di mammà

Come stanno i Peter Pan? Quei maschi più o meno grandicelli che quando le ragazze gli chiedono “Quali sentimenti provi per me?” (come accade nella fiaba originale, scritta da J.M. Barrie a 1900 appena iniziato), tossicchiano, guardano in aria e sospirano: “Mi sento ancora un ragazzo”?

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